• Mondo
  • martedì 29 gennaio 2019

Le nuove sanzioni economiche statunitensi contro il governo di Maduro in Venezuela

L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato una serie di sanzioni contro la compagnia petrolifera di stato del Venezuela, la PDVSA. Il segretario del Tesoro Steve Mnuchin ha spiegato che l’obiettivo è colpire «i responsabili del tragico declino del Venezuela» e sostenere Juan Guaidó, il leader dell’opposizione che la scorsa settimana si era autoproclamato presidente, ottenendo subito il riconoscimento internazionale degli Stati Uniti e di molti altri paesi tra cui il Canada, il Brasile e l’Argentina. Russia, Cina, Messico, Cuba, Bolivia e Turchia si erano invece schierati a favore del presidente in carica Nicolàs Maduro.

John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale, ha detto che le sanzioni porteranno al congelamento di beni per 7 miliardi di dollari, circa 6,1 miliardi di euro, e faranno calare le esportazioni del Venezuela di 11 miliardi di dollari, circa 9,6 miliardi di euro, entro la fine dell’anno, prosciugando una delle fonti principali di entrate del governo.

Cosa pensa l’Europa della crisi in Venezuela

Una manifestazione a favore di Juan Guaidó ad Asuncion, in Paraguay (NORBERTO DUARTE/AFP/Getty Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.