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  • giovedì 10 gennaio 2019

Non è ancora chiaro cosa intenda fare il governo con i migranti sbarcati a Malta

Si è impegnato ad accogliere una decina di persone, uomini compresi: ma la Lega pone delle condizioni, il M5S apparentemente no

Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini a Roma, il 10 ottobre 2018 (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

Nella notte tra mercoledì e giovedì Lega e Movimento 5 Stelle hanno trovato un accordo parziale sui migranti a bordo delle navi Sea Watch 3 e Sea Eye sbarcati ieri a Malta dopo giorni di navigazione nel Mar Mediterraneo. All’incontro hanno partecipato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che aveva mediato una prima intesa sui migranti con alcuni paesi dell’Unione Europea, e i vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Luigi Di Maio. I tre hanno deciso di accogliere una decina di persone (donne con mariti e figli) che verranno affidati alla Chiesa Valdese, che si occuperà completamente della loro accoglienza. Allo stesso tempo Conte chiederà un incontro urgente con il commissario europeo per le Migrazioni, Dīmītrīs Avramopoulos, per fare eseguire il “ricollocamento” di oltre 200 migranti sbarcati in Italia la scorsa estate che alcuni paesi europei si erano detti disponibili ad accogliere, senza però poi rispettare la promessa. Su questo secondo punto però Lega e M5S sembrano aver dato una versione diversa.

Le tensioni tra i due partiti di governo sui migranti della Sea Watch 3 e Sea Eye erano iniziate mercoledì, quando il governo italiano aveva annunciato di essere uno degli otto paesi europei disponibili ad accogliere parte delle persone a bordo delle due navi. La decisione era stata presa da Giuseppe Conte e dal M5S senza consultare il ministro dell’Interno, Matteo Salvini (cosa che Salvini ha fatto notare più volte). Mercoledì pomeriggio Salvini aveva detto di non avere autorizzato l’arrivo in Italia di alcun migrante e aveva sottolineato come diversi paesi europei che la scorsa estate si erano impegnati ad accogliere i migranti sbarcati in Italia non avevano mantenuto le promesse.

La distribuzione dei migranti tra i paesi europei avviene davvero?

Al termine dell’incontro di mercoledì sera – quello in cui è stato deciso l’arrivo di una decina di migranti da affidare alla Chiesa Valdese – i partiti hanno diffuso due versioni un po’ diverse: per il M5S, secondo quanto detto da Di Maio a Radio anch’io, l’accoglienza dei migranti a bordo della Sea Watch 3 e Sea Eye non sarebbe vincolata a una qualche intesa raggiunta da Conte e il commissario europeo Avramopoulos sul “ricollocamento” dei migranti precedentemente sbarcati in Italia; per la Lega, dice invece Matteo Salvini su Twitter, il primo punto sarà applicabile solo dopo la buona riuscita del secondo.

Non è chiaro cosa succederà ora, anche perché è vero che in passato i governi europei che si erano impegnati ad accogliere alcuni dei migranti sbarcati in Italia non hanno mostrato troppo interesse a mantenere gli impegni e completare i trasferimenti. Anche l’Italia, inoltre, si trova in una situazione non del tutto diversa, visto che non ha rispettato l’impegno di accogliere alcuni dei migranti sbarcati a Malta dalla nave Lifeline il 27 giugno scorso, diversamente da quanto promesso.

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