Fotografie dal CES 2019

Sono i giorni della grande fiera tecnologica di Las Vegas, tra innovazioni, prototipi e aggeggi che non servono a niente

Lo stand di Nikon al CES di Las Vegas, 8 gennaio (AP Photo/John Locher)

A Las Vegas, nel Nevada, da inizio settimana è in corso il CES 2019, la più importante fiera dell’elettronica del Nordamerica, e una delle più importanti al mondo. Seppure in forme diverse, il CES esiste da oltre 50 anni: la prima edizione fu organizzata nel 1967 e da allora viene sfruttata da numerose aziende tecnologiche per mostrare i loro nuovi servizi e prodotti, oppure per dare un’idea di cosa vogliano fare in futuro con prototipi spesso avveniristici e che rimangono tali. Gli spazi espositivi del CES sono enormi, con migliaia di piccoli stand per le aziende minori e grandi aree per quelle più grandi e ricche. Mentre un tempo era una delle occasioni più importanti per mostrare le ultime novità, ora il CES ha perso parte del proprio smalto: le aziende preferiscono organizzare i loro eventi nel corso dell’anno, in modo da avere più visibilità e di non perdersi tra altre migliaia di eventi e comunicati stampa.

Quest’anno non sono state presentate grandi novità, anche se tutte le più importanti aziende tecnologiche del mondo erano presenti alla fiera. Google ha puntato quasi tutto sul suo Assistente, con dimostrazioni e presentazioni per mostrare i progressi raggiunti e l’obiettivo di rendere il suo assistente automatico sempre più presente, nei dispositivi per la casa e non solo. I produttori di smartphone hanno presentato alcune novità, ma niente di rivoluzionario, e un’azienda ha mostrato il primo smartphone con schermo pieghevole a essere messo in vendita: non ha entusiasmato molto esperti e giornalisti, che si attendono un prodotto migliore da Samsung, come promesso dalla società lo scorso anno.

I produttori di televisori hanno mostrato i loro nuovi schermi, sempre più grandi e con maggiore definizione. Si è parlato molto di LG, che ha presentato un televisore che si arrotola su se stesso, un po’ come una tapparella, pensato per chi non vuole tenersi in casa un rettangolo nero quando la tv non è in funzione (ma vuole tenersi il mobiletto dentro cui la tv si arrotola da spenta). Sono stati inoltre presentati robot di ogni tipo, da quelli per lavare, stirare e ripiegare i panni a quelli per leggere le fiabe della buonanotte ai bambini.

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