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  • venerdì 28 dicembre 2018

È morto Amos Oz

Aveva 79 anni ed era uno dei più importanti e famosi scrittori israeliani

Amos Oz nel 2013 (TIRL/AFP/Getty Images)

È morto a 79 anni Amos Oz, uno dei più importanti e conosciuti scrittori israeliani; da tempo era malato di cancro. La notizia è stata data su Twitter dalla figlia, Fania Oz-Salzberger. Oz iniziò a pubblicare da giovanissimo, negli anni Sessanta; da allora ha pubblicato 18 libri in ebraico, tradotti in 47 paesi. L’anno scorso Amos Oz era stato candidato al Man Booker International Prize, il più importante premio letterario internazionale del Regno Unito, poi andato a un altro scrittore israeliano, David Grossman.

Tra i suoi libri più famosi ci sono il memoir Una storia di amore e di tenebra, uscito nel 2002, che racconta la storia della sua famiglia sullo sfondo della nascita di Israele, la guerra di indipendenza e la vita nel kibbutz; Michael mio, il suo secondo romanzo, pubblicato nel 1968, che racconta la crisi di un matrimonio tra gli anni Cinquanta e Sessanta a Gerusalemme; Una pace perfetta del 1982, sulla difficile convivenza tra due generazioni in un kibbutz. Giuda, uscito nel 2016, si svolge a Gerusalemme a cavallo tra il 1959 e il 1960 e racconta la vicenda di un ragazzo che lascia gli studi per il dissesto economico della famiglia e l’abbandono della fidanzata.

Aveva collaborato anche con giornali e riviste israeliani e internazionali, sostenendo posizioni pacifiste e di sinistra e la “soluzione dei due stati” per il conflitto israeliano-palestinese, che prevede, appunto, la creazione di due stati separati, uno ebraico e uno palestinese. Ha vinto molti premi letterari, tra cui la Legione d’onore francese, il Principe della Asturie spagnolo, il tedesco premio Goethe e l’israeliano Dan David; nel 1998 Oz ha anche ricevuto il Premio Israele per la letteratura, considerata la più alta onorificenza del Paese.

Oz era nato a Gerusalemme nel 1939 da una famiglia colta, benestante e laica: suo padre era nato a Vilnius, ora in Lituania ma allora in Polonia, ed era un bibliotecario, mentre la madre era nata nell’attuale Ucraina in una ricca famiglia di mugnai. Soffriva di depressione e si suicidò quando Oz aveva 12 anni. Nel giro di due anni, il ragazzo si avvicinò alla parte più estremista e religiosa della famiglia finendo per convertirsi al sionismo socialista e ad andare a vivere in un kibbutz a Hulda, nel centro del Paese. Fu allora che cambiò il suo cognome, Klausner, in Oz, che in ebraico significa forza.

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