(Fiona Goodall/Getty Images)
  • mercoledì 12 dicembre 2018

Un regalo di Natale al giorno: –13

Una levapelucchi o mangiapallini o speluccatrice o levapallini, insomma: avete capito

(Fiona Goodall/Getty Images)

Ci sono quelli che ogni gennaio aprono un documento Excel, su cui annotano diligentemente quale regalo fare ad ogni amico e parente per il Natale successivo.
A ottobre li comprano.

E poi ci sono quelli che il pomeriggio del 24 dicembre, nel panico delle ultime ore, si trovano in un negozio pieno di gente a comprare i soliti calzini. Puntualmente, negli istanti prima di essere travolti da una famiglia con nonni e carrelli al seguito, si maledicono e si promettono: «L’anno prossimo i regali li compro in anticipo, su internet». Puntualmente, si ritrovano il 24 dicembre dell’anno dopo a essere travolti dalla stessa famiglia, che nel frattempo ha un bambino in più.
Visto che i primi sono supereroi e i supereroi se la cavano benissimo da soli, e visto che quelli della seconda categoria – gli umani, insomma – sono la grande maggioranza, il Post ha pensato a un piano di compromesso per cercare di salvarli.
Un regalo di Natale al giorno: per un mese, fino al 24 dicembre, vi suggeriamo un oggetto che si possa acquistare facilmente online e senza aspettare troppo. Uno solo al giorno, per non impegnarvi troppo: se può funzionare per qualcuno che conoscete, cliccate, comprate, e risolto. Se no, riproviamo il giorno dopo: non chiuderà la pratica-regali, ma speriamo di aiutarvi a smaltirne una parte. E se nel frattempo imbarchiamo qualcuno della mozione Flanagin, anche meglio.

Il problema che abbiamo dovuto superare rispetto al regalo di oggi è stato un problema di definizione, perché ogni redattore indica l’oggetto di cui parliamo con un nome diverso. Il migliore è “mangiapallini”, usato dal direttore (ovviamente): altri propongono “levapallini”, “speluccatrice”, “mangiapelucchi”. Il suo nome ufficiale però è “levapelucchi“, quindi è così che lo chiameremo. È un piccolo apparecchio elettrico che fa quello che dice il suo nome: “tosa” i maglioni e gli altri capi di lana sui cui si sono formati pallini o pelucchi, e li convoglia in un piccolo serbatoio, che poi si può svuotare. Non rovina la lana, anche se ovviamente non andrebbe usato tutti i giorni.

Il levapelucchi entrato nelle nostre vite perché un redattore ha raccontato che nella sua famiglia si usa con soddisfazione: il direttore si è incuriosito, l’ha acquistato e l’ha provato. Secondo i test del direttore, più grossi sono i maglioni su cui lo si usa (tipo shetland) e più è visibile il risultato. Con i maglioni più sottili il risultato è meno evidente: l’aspetto generale del maglione migliora, ma la soddisfazione maggiore diventa vedere il serbatoio riempirsi di pelucchi (per capire meglio di cosa parla potete guardare diversi video su YouTube in cui gli utenti ne fanno una dimostrazione).

Non sottovalutatelo, come regalo. Prima di tutto perché chiunque abbia un maglione ha anche un problema di pelucchi (i pelucchi sono democratici), e poi perché – come l’etichettatrice – il levapelucchi è un oggetto che genera buffi entusiasmi e allegro casino al momento dell’apertura del pacchetto: tutti vorranno provarlo. Le batterie sono incluse, quindi potete giocarci subito. Su Amazon costa 14 euro. Se volete c’è anche la versione manuale dello stesso strumento, che costa 7 euro e ha un nome ancor meno dignitoso di “levapelucchi”, pensate.

Se invece i vostri maglioni sono perfetti e lo sono anche quelli della persona per cui state cercando un regalo, potete trovare altre idee natalizie qui. Oppure potete dare un’occhiata a queste liste:

– Regali che costano meno di 20 euro (con l’integrazione di questa seconda lista di regali molto economici)
– Regali tra i 20 e i 60 euro
– Regali tra i 60 e i 100 euro
– Regali di Natale per bambini

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Disclaimer: su alcuni dei siti linkati negli articoli della sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google.

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