• lunedì 3 dicembre 2018

Calendari belli, fuori dallo smartphone

Per esempio questi 10: uno molto pratico, un paio divertenti e altri «che arredano»

Ci sono diverse opinioni sulle ragioni per cui, dopo un periodo di crescita, il mercato degli ebook si sia stabilizzato e ora non sembri più in procinto di sostituire quello dei libri di carta: è possibile che per certe cose si continuerà a preferire la versione analogica, nonostante i vantaggi di quella digitale. Può darsi che sarà così anche per agende e calendari: nonostante ci si possa organizzare benissimo anche solo con il proprio smartphone, moltissime persone continuano a usarne versioni di carta. Per chi apprezza questo genere di cose, e magari ha bisogno di un supporto fisico su cui scrivere sopra per ricordarsi le cose da fare, oppure per chi vorrebbe regalare un calendario per Natale, abbiamo messo insieme una lista di calendari che si fanno notare per qualche ragione, per il 2019 che arriva.

Il Mom’s Family Calendar di Sandra Boynton
Nella famiglia di una delle redattrici del Post si è sempre usato: esiste da più di vent’anni ed è molto pratico per chi vive in una famiglia di cinque persone (o meno). Per ogni mese infatti ci sono cinque colonne, ciascuna per un diverso membro della famiglia, in cui si può tener nota dei propri impegni e segnalarli ai propri familiari: solo nella prima colonna è indicato in alto che è riservata alla mamma (da cui il nome del calendario), mentre nelle altre quattro c’è lo spazio per scrivere i nomi di compagni e/o figli.

Le illustrazioni sono della vignettista americana e autrice di libri per bambini Sandra Boynton e insieme al calendario ci sono anche 500 adesivi e 9 calamite. È un calendario da 17 mesi, parte da agosto, ma se lo acquistate ora (su Amazon c’è l’edizione britannica, che per questo si chiama “Mum’s”) vi dura da dicembre a dicembre. (12 euro e 60)

A sinistra, la copertina e il retro del “Mom’s Family Calendar”, a destra il mese di settembre 2019

Il calendario di Coconino, illustrato da Manuele Fior 
Per il 2019 la casa editrice di fumetti Coconino Press ha realizzato un calendario con dodici brevi storie a fumetti inedite di Manuele Fior, uno dei suoi autori principali. Ogni storia è composta da quattro vignette e legata in qualche modo al mese a cui è associata, ma mentre alcune sono ispirate a eventi storici (per esempio l’incoronazione di Carlo Magno), altre sono legate alle vicende personali di Fior. Non è per chi non apprezza il colore arancione. (12 euro e 75)

Il calendario delle vignette del New Yorker
Non è uno di quei calendari utili a segnarsi le cose da fare, ma fa di tutto per ricordarvi che giorno è (se siete di quelle persone che tendono a dimenticarlo) e cerca di farvi ridere tutte le mattine, se sapete l’inglese. È una scatoletta – potete tenerla vicino a uno svuotatasche o nel cassetto in cui tenete le chiavi – che contiene un foglietto per ogni giorno dell’anno, ciascuno con una vignetta della rivista New Yorker. C’è anche la versione da appendere, con una pagina per ogni mese e la possibilità di scriverci sopra, ma ha molte meno vignette. (22 euro e 13)

La vignetta di giovedì 12 dicembre 2019

Il calendario del lamentino
Per chi in un calendario cerca anche un po’ di incoraggiamento o comprensione per iniziare la giornata, consigliamo poi quello del “lamentino”, un animale inventato dall’illustratrice Tostoini: è un lamantino (se non sapete cos’è potete vederne alcuni all’acquario di Genova, o più velocemente qui) che spesso si lamenta e ha molti fan tra i redattori del Post. Si compra su Etsy e ne sono rimasti pochi; per quelli a cui piacciono gli animali e per chi preferisce i calendari rari. (25 euro)

Il calendario di Sarah’s Scribbles
Per restare in tema fumetti, c’è anche il calendario di Sarah’s Scribbles, le strisce autobiografiche della fumettista americana Sarah Andersen – ne potete guardare alcune qui. Come lascia intuire il titolo, Crescere, che palle!, è particolarmente adatto per tardo-adolescenti ed ex adolescenti pieni di rimpianti. Per ogni mese c’è una striscia e una illustrazione inedita. (12 euro e 75)

Un calendario puccioso, per par condicio
I calendari seri e raffinati sono pochi, mentre quelli con immagini di animali, bambini e altre cose pucciose sono apparentemente infiniti. Proprio per barrare la casella, ne abbiamo cercato uno che si posizionasse bene nella categoria. Nella lista di idee per regali di Natale del Guardian era segnalato questo venduto nel negozio online dello stilista Paul Smith: è un piccolo calendario da scrivania in cui per ogni mese c’è un diverso cartoncino a forma di pomerania, quei piccoli cani dal pelo molto fitto. (10 euro)

Calendari belli ma costosi, da regalare
Sicuramente meno funzionali del Mom’s Family Calendar, ma più «di arredamento» e inoltre molto più duraturi, in quanto calendari perpetui, sono i tre calendari disegnati da Enzo Mari tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta per Danese Milano. Sono tutti e tre molto più costosi di un calendario di carta, ma, se consideriamo come prezzo di un calendario qualsiasi 15 euro, si può dire che in più o meno una decina d’anni con questi si ammortizza l’investimento e poi si ha per sempre un calendario gratis. Il più vecchio dei tre è il calendario Bilancia (1959), che appunto assomiglia a una bilancia di legno ed è da appendere. Si può acquistare sul sito di Danese Milano a 86 euro.

Poi ci sono Formosa (1963), sempre da appendere, e Timor (1967), di plastica e da tenere su una scrivania; costano 159 e 115 euro sul sito di Danese, ma si possono trovare a prezzi minori altrove, per esempio sul sito del negozio Design Republic ma anche da un rivenditore di Amazon. Tutti e tre sono adatti a chi in un calendario cerca una forma di disciplina – bisogna regolarli ogni giorno, come vecchissimi orologi.

Da sinistra, il calendario Formosa e il calendario Timor di Danese Milano

Bonus: un anti-calendario scemo
Questo calendario non è un vero calendario, bensì un «calendario generico», e non serve a niente. Però può piacere a chi non sopporta agende e calendari. Lo ha fatto il fumettista Tuono Pettinato, ma non è illustrato: per ogni mese c’è un foglio bianco con delle scritte nere, contro «la lobby dei calendari» che «vi costringe alla fissità di un’immagine che non vi dà diritto a essere sregolati e felici». È stato fatto quest’anno, ma andrà bene anche per il 2020, il 2021 e così via. Si chiama Strumento fintamente funzionale per convincerti che puoi gestire la tua vita e lo pubblica una piccola casa editrice che si chiama Edizioni Sido. (11 euro)

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Disclaimer: su alcuni dei siti linkati negli articoli della sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google.

È il momento di comprare un calendario dell’avvento

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