Il veliero Jadran nel porto di Teodo, in Montenegro, il 6 settembre 2018 (AP Photo/Darko Bandic)

Il veliero che fa litigare Croazia e Montenegro

È vecchio e apparentemente poco utile, ma entrambi i paesi lo rivendicano e se lo contendono da anni

Il veliero Jadran nel porto di Teodo, in Montenegro, il 6 settembre 2018 (AP Photo/Darko Bandic)

Una questione diplomatica irrisolta tra Croazia e Montenegro continua a fare litigare i due paesi balcanici a vent’anni di distanza dalla guerra che combatterono dopo la dissoluzione dell’ex Jugoslavia: riguarda un veliero che ha da poco compiuto 85 anni. La nave si chiama Jadran e si trova nel porto di Teodo, nelle Bocche di Cattaro, in Montenegro. Un tempo faceva parte della Marina reale jugoslava e per la maggior parte della sua storia rimase attraccata nel porto di Spalato. Ragion per cui, secondo la Croazia, il Montenegro dovrebbe restituirla. Il Montenegro, da parte sua, sostiene di avere il diritto di tenerla nei suoi porti per via di un accordo sui mezzi e le attrezzature militari firmato alla fine delle guerre degli anni Novanta.

Il veliero Jadran dall’inizio
Il veliero Jadran è lungo 60 metri, ha tre alberi ed è dipinto di bianco; il suo nome significa “Adriatico”. Fu costruito ad Amburgo, in Germania, e portato nel 1933 nell’allora Regno di Jugoslavia. Il primo porto in cui attraccò nel mar Adriatico fu proprio Teodo – un’altra delle ragioni per cui il Montenegro sostiene che la nave debba restarci – ma poi fu spostato in Croazia, dove fu impiegato anche come nave scuola per gli allievi dell’accademia navale.

Successivamente il veliero fu al centro di varie e complesse vicissitudini: nel corso della sua storia, spiega Associated Press, fu usato dalle marine di otto diversi paesi, tra cui quella italiana, che lo requisì durante la Seconda guerra mondiale, lo rinominò Marco Polo e lo usò come propria nave scuola. Successivamente passò nelle mani tedesche, e alla fine della guerra si trovava a Venezia in cattive condizioni: galleggiava appena e fu anche usata come ponte in uno dei canali della città. Nel 1946 fu restituito alla Jugoslavia (più precisamente alla Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia) e le fu ridato il vecchio nome.

Da allora e quasi fino alla dissoluzione della Jugoslavia rimase attraccato nel porto di Spalato, in Croazia, che è il motivo per cui la Croazia ritiene che le appartenga. Ora si trova in Montenegro perché fu trasferito lì nel 1990 per essere riparato e ci rimase per via dello scoppio della guerra tra le repubbliche jugoslave. Quando i conflitti finirono, i paesi balcanici firmarono un accordo secondo cui tutti i mezzi e le attrezzature militari sarebbero rimasti nei paesi in cui si trovavano in quel momento. Per questo, il Montenegro (che allora faceva ancora parte della Serbia) si tenne lo Jadran, e oggi non intende “restituirlo” alla Croazia. Tuttora il veliero è una nave militare montenegrina, ha un suo equipaggio e viene ancora usata come nave scuola. Nel 2013 è stata sottoposta a un grosso restauro in modo che potesse continuare a essere usata per la navigazione.

Una placca sull’albero maestro del veliero Jadran in cui si legge che fu costruita ad Amburgo (AP Photo/Darko Bandic)

Perché se ne parla ora
Le celebrazioni per l’85esimo anniversario dell’arrivo del veliero in Montenegro, lo scorso agosto, hanno riacceso il dibattito sulla sua presenza nel paese. Il ministro della Difesa croato Damir Krsticevic ha detto che il ritorno in Croazia del veliero è una delle priorità della politica estera croata, e alcuni funzionari del paese hanno lasciato intendere che la Croazia si opporrebbe all’entrata del Montenegro nell’Unione Europea – è uno dei paesi che vorrebbero entrarci entro il 2025 – se la nave non dovesse essere restituita. Krsticevic ha detto: «La nave scuola Jadran appartiene alla Croazia ed è una parte importante della sua storia navale. La Croazia percorrerà ogni strada legale per riportarla nel suo porto croato e chiede che il Montenegro rispetti le leggi internazionali».

Nella questione è stata coinvolta anche la cantante croata Vanna (il cui nome per intero è Ivana Vrdoljak) che il 17 agosto avrebbe dovuto tenere un concerto proprio sullo Jadran. Dopo aver ricevuto moltissime critiche nel suo paese per aver accettato di esibirsi sul veliero, ha deciso di cancellare il concerto.

Meno di un anno fa, alla fine del 2017, era sembrato che la disputa fosse vicina a risolversi. A ottobre la Croazia aveva proposto di trasformare la nave in una proprietà condivisa dei due paesi, ma sembra che il Montenegro non abbia accettato la proposta perché tra le condizioni c’era che lo Jadran fosse spostato nel porto di Spalato.

Alcuni marinai sul veliero Jadran nel porto di Teodo, in Montenegro, il 6 settembre 2018 (AP Photo/Darko Bandic)

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