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  • mercoledì 12 settembre 2018

Chi è Charles Leclerc, prossimo pilota della Ferrari

È monegasco, a breve compirà 21 anni: diventerà il secondo pilota più giovane ad aver guidato una Ferrari in Formula 1

Charles Leclerc prima della partenza dell'ultimo Gran Premio del Belgio di Formula 1 (MCO, Alfa Romeo Sauber F1 Team)

Dopo settimane di piccole indiscrezioni, da ieri è ufficiale che Kimi Raikkonen, veterano finlandese della Formula 1, lascerà la Ferrari al termine della stagione in corso per ritornare alla Sauber, la scuderia svizzera con cui esordì nel 2001. Tra Ferrari e Sauber – che monta motori Ferrari e da quest’anno è in partnership con Alfa Romeo – avverrà però una sorta di scambio, perché il sostituto di Raikkonen sarà uno dei due attuali piloti della Sauber, il monegasco Charles Leclerc. Leclerc corre in Formula 1 da quest’anno, dopo essere stato collaudatore di Haas e Sauber, le due scuderie di Formula 1 che si servono di motori Ferrari. Deve ancora compiere ventuno anni e nella prossima stagione diventerà il secondo pilota più giovane ad aver mai guidato una Ferrari in Formula 1, dopo il messicano Ricardo Rodriguez, che nel 1961 corse a diciannove anni.

L’età e la scarsa esperienza di Leclerc nelle corse rendono particolarmente affascinante e curiosa la scelta della Ferrari, che dal prossimo anno affiancherà a Sebastian Vettel un “ragazzino” portato in pochi mesi nella scuderia più prestigiosa dell’automobilismo, la quale però sta ancora cercando di rivincere un titolo mondiale che manca dal 2007, quando venne vinto proprio da Raikkonen, il pilota che Leclerc dovrà sostituire. A detta di molti servirà inevitabilmente un po’ di pazienza, anche se il secondo pilota è un ruolo spesso indispensabile nell’andamento di un scuderia che si gioca costantemente il titolo mondiale. La Ferrari, poi, sta cercando di togliere il titolo alla Mercedes, il cui pilota principale, Lewis Hamilton, si serve costantemente dell’aiuto del suo compagno di squadra Valtteri Bottas, come si è visto nel Gran Premio di Monza. Per continuare a competere alla pari della Mercedes, pare che la Ferrari dovrà adottare strategie simili e far quindi collaborare di più i suoi piloti.

Leclerc comunque non è estraneo agli ambienti della Ferrari, anzi. È ritenuto il pilota più promettente della Ferrari Driver Academy, il programma giovanile iniziato dalla scuderia nel 2009 per formare “in casa” i suoi piloti del futuro. Leclerc ne fa parte dal 2016, l’anno successivo alla morte del suo amico d’infanzia Jules Bianchi, anche lui pilota della Ferrari Driver Academy, che nel 2015 morì dopo più di nove mesi di coma in seguito a un incidente nel corso del Gran Premio del Giappone. Leclerc, nato nel Principato di Monaco nel 1997 e figlio di un pilota, iniziò a correre con i kart nel circuito francese di Brignoles di proprietà del padre di Bianchi. Jules fu una sorta di suo primo mentore, dato che era più grande di lui e aiutava il padre nella gestione del circuito, e da lì divennero amici.

Come per molti altri piloti, l’ingresso di Leclerc nell’automobilismo sportivo avvenne nel 2014 nella Formula Renault 2.0 Alps, a cui seguì la Formula 3 europea. Nel 2016, mentre correva in GP3, divenne collaudatore in Formula 1. L’anno successivo venne promosso in Formula 2, dove a fine stagione vinse il titolo.

Nei quattordici Gran Premi di Formula 1 corsi fin qui, Leclerc non ha ottenuto podi ma ha racimolato tredici punti nella classifica piloti. Il suo miglior piazzamento è stato il sesto posto ottenuto in Azerbaigian, seguito da un nono posto nel Gran Premio d’Austria. Ad agosto, nel Gran Premio del Belgio, è stato coinvolto nell’incidente avvenuto alla prima curva del tracciato di Spa, quando la monoposto di Fernando Alonso, tamponata da una Renault, gli è finita sopra. Nell’incidente nessun pilota è stato ferito e Leclerc è stato salvato dall’Halo, il nuovo sistema di sicurezza delle vetture della Formula 1, che ha impedito che la McLaren di Alonso colpisse in pieno il suo abitacolo.

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