Ecco a cosa serve l’Halo in Formula 1

Ecco a cosa serve l'Halo in Formula 1

Il Gran Premio del Belgio di Formula 1, vinto da Sebastian Vettel, è iniziato con un incidente che ha coinvolto diversi piloti alla prima curva della gara. La McLaren di Fernando Alonso è stata tamponata dalla Renault di Nico Huelkenberg ed è finita in aria per alcuni metri, cadendo prima sulla Sauber di Charles Leclerc e poi a terra, fuori dalla pista.

Nell’incidente nessun pilota si è fatto male, e lo si deve soprattutto all’Halo, il nuovo sistema di sicurezza presente da quest’anno su tutte le vetture della Formula 1, introdotto proprio per impedire che i piloti possano essere colpiti da oggetti o detriti causati da incidenti. Questa è la Sauber di Leclerc una volta rientrata nei box: si capisce bene che il suo Halo ha subito l’urto della McLaren, e protetto il corpo del pilota.

Il Napoli ha comprato una pagina del Corriere della Sera per criticare De Magistris

Il Napoli ha comprato una pagina del Corriere della Sera per criticare De Magistris

La società di calcio del Napoli ha comprato una pagina dell’edizione di oggi del Corriere della Sera per attaccare il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. La lettera, che era comparsa già il 24 agosto sul sito della società, è una risposta diretta al sindaco che aveva detto che a partite da Napoli-Fiorentina avrebbe visto le partite della squadra in curva insieme agli ultras e non più in tribuna vicino al presidente Aurelio De Laurentiis: «Del resto dopo i reiterati ed offensivi attacchi alla Città e ai napoletani ho deciso di non sedermi più accanto ad Aurelio De Laurentiis».

Le divergenze tra il presidente del Napoli e il sindaco della città vanno avanti da molto tempo e riguardano in particolare lo stadio San Paolo, che versa da anni in condizioni non all’altezza della Serie A. De Laurentiis vorrebbe sostituirlo con un nuovo stadio, ma i progetti presentati finora sono stati bocciati dalla giunta comunale. Nel frattempo dovrebbero iniziare dei lavori di ristrutturazione in vista delle Universiadi del 2019, ma un programma preciso ancora non c’è e quest’anno la società ha deciso di non avviare la campagna abbonamenti, per evitare disagi ai tifosi.

John McCain era fatto così

John McCain era fatto così

Lo storico leader dei Repubblicani americani John McCain è morto ieri dopo una lunga malattia. In queste ore lo stanno celebrando un po’ tutti, dai principali politici americani ai leader internazionali. Molti di loro ricordano che McCain era rimasto uno degli ultimi rappresentanti di un modo più rispettoso di fare politica, spazzato via dall’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti.

Durante un memorabile comizio del 2008, l’anno in cui sfidò Barack Obama alle elezioni presidenziali, una sua elettrice intervenne e si disse preoccupata del fatto che Obama fosse «un arabo». Non appena ascoltata la domanda, McCain strappò il microfono alla donna e le disse: «No, signora. [Obama] è un onesto cittadino e padre di famiglia con cui non sono d’accordo su temi importanti, ed è solo su questo che si basa la mia campagna».

Dopo la sconfitta McCain è rimasto in ottimi rapporti con Obama: secondo diversi giornali americani sarà proprio lui a tenere un discorso al suo funerale.

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