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  • venerdì 7 settembre 2018

Uno dei favoriti alle elezioni presidenziali in Brasile è stato accoltellato

Il populista e conservatore Jair Bolsonaro è stato colpito all'addome mentre partecipava a un comizio: è in condizioni gravi ma stabili

Jair Bolsonaro subito dopo essere stato accoltellato durante un comizio a Juiz de Fora, Brasile, 6 settembre 2018 (RAYSA LEITE/AFP/Getty Images)

Jair Bolsonaro, uno dei candidati favoriti per le prossime elezioni presidenziali in Brasile, è stato accoltellato mentre stava partecipando a un comizio nello stato del Minas Gerais, nel sud del paese. Bolsonaro è stato operato d’urgenza per la grave ferita riportata e secondo i medici dovrebbe riprendersi completamente, dopo qualche settimana di convalescenza. Leader del Partito Social-Liberale, conservatore e populista, Bolsonaro ha usato spesso toni molto duri nel corso della campagna elettorale, suscitando forti critiche da parte dei suoi oppositori politici. Definito da molti “il Trump brasiliano”, è dato tra i favoriti soprattutto nel caso in cui l’ex presidente Luiz Inácio Lula Da Silva non riesca a candidarsi a causa della sua condanna per corruzione e riciclaggio di denaro.

L’accoltellamento è avvenuto nella città di Juiz de Fora. Bolsonaro era circondato dai suoi sostenitori, che lo avevano sollevato da terra per portarlo a spalle per un breve tratto di strada, quando qualcuno lo ha colpito con quello che sembra essere un coltello.

In un video girato con uno smartphone si vede il momento in cui Bolsonaro si accascia ferito e dolorante. Dopo l’accoltellamento, i suoi sostenitori hanno velocemente portato a terra Bolsonaro e lo hanno poi fatto salire su un’automobile, che l’ha trasportato in ospedale.

Inizialmente il figlio di Bolsonaro, Flavio, aveva scritto su Twitter che le condizioni del padre erano buone e che la ferita era “solo superficiale”. In seguito ha pubblicato altri tweet dicendo che il padre aveva riportato una ferita “più grave di quanto sembrasse”. Dopo l’operazione, effettuata per fermare l’emorragia addominale, i medici hanno detto che Bolsonaro è in “gravi condizioni, ma stabile”. È tenuto sotto osservazione nel reparto di terapia intensiva e dovrà rimanere in ospedale per almeno una decina di giorni.

La polizia ha fermato un uomo di 40 anni che si chiama Adelio Obispo de Oliveira, sospettato di essere stato l’autore dell’accoltellamento. Inizialmente è stato bloccato e strattonato dalla folla, prima che gli agenti riuscissero a intervenire per portarlo in un luogo sicuro. Le sue motivazioni non sono ancora chiare, ma secondo fonti consultate dall’agenzia di stampa Reuters potrebbe avere qualche problema mentale.

Jair Bolsonaro dopo essere stato accoltellato durante un comizio a Juiz de Fora, Brasile, 6 settembre 2018 (FABIO MOTTA/ESTADAO CONTEUDO/ANSA)

Bolsonaro, che ha 63 anni e continua a crescere nei sondaggi, è visto da molti elettori come un leader forte e intransigente, soprattutto per quanto riguarda la lotta alla criminalità. Ha un grande seguito sui social network e porta avanti la campagna elettorale con temi populisti che stanno facendo molta presa. È a favore della riduzione dei controlli per possedere un’arma, è contrario all’aborto, all’estensione dei diritti per gli omosessuali e promette di risolvere i problemi legati all’alto tasso di corruzione in Brasile.

Fino a pochi anni fa sembrava improbabile che Bolsonaro potesse avere qualche speranza in un’elezione presidenziale, ma le cose sono cambiate dopo i numerosi casi giudiziari che hanno interessato il Partito dei Lavoratori e l’impeachment dell’ex presidente Dilma Rousseff. Bolsonaro è stato molto abile nel diffondere l’idea che la crisi economica del paese sia in primo luogo dovuta alla corruzione al governo, guadagnando molti consensi. Nel 2011 disse in un’intervista che non sarebbe mai stato in grado di “amare un figlio se fosse gay” e che nel caso preferirebbe che il proprio figlio “morisse in un incidente”. Attualmente è sotto indagine per alcune affermazioni razziste formulate contro gli afrobrasiliani.

Il presidente del Brasile, Michel Temer, ha definito “intollerabile” l’attacco contro Bolsonaro e gli ha augurato di rimettersi al più presto. L’ex presidente Dilma Rousseff ha detto che episodi di questo tipo non devono essere trascurati e devono essere puniti: “Per dare un esempio ed evitare che accada ad altri candidati”. Solidarietà è stata espressa anche da Fernando Haddad, che potrebbe essere il sostituto di Lula Da Silva nel caso in cui l’ex presidente non possa candidarsi.

Il primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile si terrà il 7 ottobre 2018, seguito due settimane dopo dal ballottaggio tra i due candidati più votati. Oltre al presidente, si voterà per il Parlamento e per i governatori degli stati che compongono la federazione.

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