Un cavallo in un ranch poco prima le sei di sera a Vanderhoof, Canada, 22 agosto 2018 (Darryl Dyck/The Canadian Press via AP)
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  • giovedì 23 agosto 2018

In Canada il cielo è rosso per gli incendi

Ce ne sono più di 500 e a Vancouver l'aria è diventata più irrespirabile che a Pechino: le foto

Un cavallo in un ranch poco prima le sei di sera a Vanderhoof, Canada, 22 agosto 2018 (Darryl Dyck/The Canadian Press via AP)

La California non è l’unico stato del Nord America alle prese con grossi incendi difficili da spegnere e da contenere: nella British Columbia, la provincia più occidentale del Canada, ce ne sono al momento più di 560. Il rischio più grave è l’inquinamento dell’aria, che a causa del fumo minaccia la salute di chi la respira. Il ministero dell’Ambiente del Canada ha detto che in questi giorni i rischi per salute sono «molto alti» e che la situazione non migliorerà prima di giovedì, quand’è prevista pioggia. L’agenzia di stampa Agence France-Presse riporta che nella città di Vancouver la concentrazione nell’aria di particelle dannose per la salute ha superato i livelli di Pechino, dov’è notoriamente altissima, ed è il doppio di quella considerata sicura per la salute.

Dal primo aprile, considerato l’inizio della stagione più pericolosa, i vigili del fuoco della British Columbia hanno registrato più di 1.800 incendi, che hanno distrutto circa 3.800 chilometri quadrati di terreno, circa tre volte la media annuale. Il governo federale ha stanziato fondi per far fronte all’emergenza – si calcola che nel 2018 sono stati spesi quasi 260 milioni di dollari, circa 220 milioni di euro – e inviato 200 soldati a sostegno dei vigili del fuoco, spesso accampati all’aria aperta da giorni per contenere gli incendi più grossi.

Il cielo di Vancouver denso di fumo per gli incendi, Canada, 21 agosto 2018
(DON MACKINNON/AFP/Getty Images)

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