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  • mercoledì 15 agosto 2018

39 morti per il crollo del ponte Morandi

A Genova continuano le ricerche sotto le macerie, i feriti sono 16 di cui 9 gravi

(AP Images)

Tra le macerie del ponte Morandi di Genova, il viadotto su cui passava l’autostrada A10 crollato martedì, sono ancora in corso le operazioni di soccorso. Centinaia di soccorritori, tra cui 1.000 operatori della Protezione Civile e oltre 300 Vigili del Fuoco, stanno lavorando da ieri per mettere in sicurezza la zona e trovare eventuali sopravvissuti. Intanto, il numero dei morti accertati è salito a 39, ma c’è ancora un numero imprecisato di dispersi.

Il ponte è crollato poco prima di mezzogiorno di ieri, mentre lo stavano attraversando una trentina di veicoli tra auto e mezzi pesanti. Il tratto coinvolto dal crollo, lungo decine di metri, passava sopra due capannoni industriali, che si pensa fossero vuoti. Non sono ancora chiare le cause del crollo, ma gli esperti hanno escluso categoricamente possa essere dipeso dalle piogge di ieri e hanno definito improbabile l’ipotesi che possa essere stato un fulmine. Il ponte Morandi, un simbolo di Genova e tra le principali vie del traffico attraverso la Liguria, era stato costruito negli anni Sessanta ma aveva richiesto fin da subito imponenti e frequenti lavori di manutenzione. L’eventualità di un suo crollo era circolata in diverse occasioni nel dibattito al riguardo.

Oggi il governo ha stanziato dei fondi di emergenza e ha annunciato che avvierà la procedura per revocare la concessione revocare la concessione autostradale ad Autostrade per l’Italia, la società controllata dalla famiglia Benetton responsabile per il tratto di strada su cui si trovava il ponte crollato.

Il Post segue il secondo giorno di soccorsi a Genova con un liveblog. Se stai leggendo da cellulare e non vedi gli aggiornamenti, clicca qui.

18:30 15 Ago 2018

– L’ultimo bilancio ufficiale diffuso dalle autorità parla di 39 morti e 16 feriti, di cui 9 gravi.

– Ci sono ancora dispersi, ma non è stata diffusa alcuna stima ufficiale su quanti siano. I soccorsi sono andati avanti tutta la notte, ma il portavoce dei Vigili del fuoco ha detto che da ieri i soccorritori non sentono più voci o movimenti di persone intrappolate nelle macerie. Le operazioni si stanno concentrando ora sulla rimozione delle parti più grandi del ponte crollato.

– Gli sfollati sono 634 e appartengono a 311 nuclei familiari. Le persone che abitano nelle case sotto le parti di ponte rimaste in piedi non possono per ora tornare nelle loro abitazioni per motivi di sicurezza: le autorità temono infatti altri crolli. Non è chiaro cosa ne sarà di questi edifici, ma il sindaco di Genova ha parlato di possibili demolizioni.

– Oggi si è tenuto a Genova un Consiglio dei ministri straordinario. Il governo ha decretato lo stato di emergenza per 12 mesi e sono stati stanziati per i primi interventi 5 milioni di euro dal fondo per le emergenze nazionali. Sarà anche organizzata una giornata di lutto nazionale, ma non è ancora stata decisa la data.

– Giuseppe Conte ha confermato la volontà del governo di revocare la concessione autostradale ad Autostrade per l’Italia, la società controllata dalla famiglia Benetton responsabile per il tratto di strada su cui si trovava il ponte crollato. Conte ha aggiunto che nell’assegnazione delle prossime concessioni, il governo adotterà criteri molto più rigidi di quelli adottati finora.

18:14 15 Ago 2018

Al termine del Consiglio dei ministri straordinario tenuto oggi pomeriggio a Genova, Conte ha annunciato in una breve conferenza stampa le misure decise dal governo.

– Il governo ha decretato lo stato di emergenza per 12 mesi e ha stanziato 5 milioni di euro per i primi interventi; Conte ha detto che verranno poi stanziati altri fondi.

– Sarà organizzata una giornata di lutto nazionale, ma non è ancora stata decisa una data.

– Verrà adottato in via straordinaria un piano di monitoraggio di tutte le infrastrutture italiane. Probabilmente verrà anche nominato un commissario straordinario che si occuperà dell’emergenza a Genova.

– Sono stati messi a punto percorsi viari alternativi, studiati in collaborazione con il governatore Toti.

– Conte ha confermato l’intenzione del governo di ritirare la concessione ad Autostrade per l’Italia, la società controllata dalla famiglia Benetton responsabile per il tratto di strada su cui si trovava il ponte crollato. Ha aggiunto che nell’assegnazione delle prossime concessioni, il governo adotterà criteri molto più rigidi di quelli adottati finora.

18:07 15 Ago 2018

Conte ha detto che il governo sarà molto più rigoroso di quanto è stato fatto in passato sia nell’attribuzione delle concessioni autostradali che nelle clausole contenute nei contratti.

18:06 15 Ago 2018

I feriti gravi, intanto, sono passati da 12 a 9, ha detto Conte.

18:05 15 Ago 2018

Gli sfollati sono 634, ha confermato Conte, appartenenti a 311 nuclei familiari: molti di loro hanno trovato per ora una sistemazione autonoma da amici e familiari. Tra un po’ di tempo, ha aggiunto Conte, ci sarà comunque il problema di trovare la sistemazione adeguata per tutte queste famiglie.

18:02 15 Ago 2018

Conte ha detto che probabilmente verrà nominato un commissario straordinario che si occuperà dell’emergenza.

18:01 15 Ago 2018

Conte ha detto che il Consiglio dei ministri adotterà in via straordinaria un piano di monitoraggio di tutte le infrastrutture italiane, la maggior parte delle quali costruite diversi decenni fa. Per quanto riguarda la viabilità specifica di Genova, Conte ha detto che il governo ha già messo a punto percorsi viari alternativi che sono stati studiati con il governatore Toti.

17:59 15 Ago 2018

Conte ha ringraziato tutti quelli che si stanno occupando delle operazioni di soccorso e ha detto di voler rivolgere un pensiero alle famiglie degli sfollati, più di 300.

17:56 15 Ago 2018

Conte ha ribadito che il governo intende avviare il procedimento per la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia, proposta già accennata questa mattina da alcuni ministri.

17:54 15 Ago 2018

Sta parlando Giuseppe Conte al termine del Consiglio dei ministri straordinario che si è tenuto oggi a Genova.

Il governo ha decretato lo stato di emergenza per 12 mesi e sono stati stanziati per i primi interventi 5 milioni di euro dal fondo per le emergenze nazionali. Sarà anche organizzata una giornata di lutto nazionale, ma non è ancora stata decisa la data.

17:49 15 Ago 2018

17:43 15 Ago 2018

Perché da questa mattina si parla di concessioni autostradali in relazione al crollo del ponte Morandi? Ed è possibile fare quello che hanno annunciato Toninelli, Di Maio e Salvini, cioè revocare le concessioni già date?

Le autostrade italiane, comprese quelle gestite da Autostrade per l’Italia, sono un bene di proprietà dello stato, ma sono state spesso gestite da società “concessionarie” che gestiscono la rete autostradale e ne raccolgono i profitti pagando in cambio un canone allo stato. Fino non molti anni fa queste società erano a loro volta pubbliche: proprietà degli enti locali oppure dell’IRI (una società controllata dal ministero del Tesoro che aveva il compito di controllare numerose altre società pubbliche). Essendo società pubbliche, lo stato era molto generoso con loro. Le concessioni venivano allungate senza gara e ai concessionari venivano offerte condizioni molto favorevoli, così che i bilanci di IRI e degli enti locali proprietari rimanessero in ordine (e magari i guadagni potevano essere utilizzati per coprire magagne da altre parti).

Con la crisi degli anni Novanta lo stato si ritrovò però con un enorme debito pubblico da gestire e senza più le risorse necessarie a finanziarie i continui investimenti necessari a migliorare la rete. Venne quindi deciso di privatizzare alcune concessionarie, in modo da un lato di fare cassa e dall’altro di sfruttare capitali privati per i nuovi necessari investimenti. La più importante tra le società che furono privatizzate fu la Società Autostrade, di proprietà dell’IRI, che controllava in tutto 3 mila chilometri di autostrade, metà dell’intera rete del paese, tra cui l’A1 Autostrade del Sole, da Milano a Napoli, un tratto della A4 tra Milano e Brescia, l’intera A14, da Bologna a Taranto, e il tratto dell’A10 tra Genova e Savona, quello sui cui, nel 1967, era stato costruito il Ponte Morandi. Le concessioni su queste tratte sarebbero scadute soltanto ne 2038 e c’erano possibilità di allungarle ulteriormente.

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17:19 15 Ago 2018

17:10 15 Ago 2018

ANSA ha pubblicato un video che mostra la costruzione del ponte Morandi, che fu eretto tra il 1963 e il 1967.

17:09 15 Ago 2018

Il comune di Genova sta cercando soluzioni per le persone sfollate che non potranno rientrare a casa per ragioni di sicurezza:

Il Comune di Genova ha chiesto agli albergatori di Genova e dei comuni della Città Metropolitana la disponibilità ad ospitare le persone costrette a lasciare la propria abitazione in seguito al cedimento del ponte Morandi.

La richiesta è stata concordata con le associazioni di categoria e contribuirà a superare la fase acuta dell’emergenza abitativa.

Il crollo dell’infrastruttura ha reso inagibili 11 fabbricati a uso residenziale causando l’evacuazione di diverse centinaia di cittadini genovesi dalle abitazioni.

16:51 15 Ago 2018

Intanto è iniziato il Consiglio dei ministri straordinario per discutere degli aiuti che il governo darà a Genova per affrontare la situazione di emergenza dopo il crollo del ponte.

16:38 15 Ago 2018

Luca Cari, portavoce dei Vigili del fuoco, ha detto che si sta lavorando su una stima dei dispersi – persone che potrebbero ancora trovarsi sotto le macerie – ma non ha dato altri dettagli. Cari ha aggiunto che le ricerche si stanno concentrando nella parte sinistra del Polcevera, dove ci sono i pilastri crollati, quindi una zona molto complessa da ispezionare. Dalla scorsa notte i Vigili del fuoco hanno iniziato a lavorare con le gru per togliere le parti più grandi del ponte crollato, di modo da penetrare le macerie e verificare che non ci siano dispersi.

Da ieri, ha detto Cari, non si sente più alcuna voce provenire da sotto le macerie.

16:16 15 Ago 2018

Dario Marchetti, inviato a Genova di Sky Tg24, racconta che da questa mattina decine di persone che dopo il crollo del ponte avevano dovuto lasciare le loro case stanno aspettando di avere l’autorizzazione per tornare nelle rispettive abitazioni. Non è chiaro però quando e se questa autorizzazione arriverà: le autorità infatti temono che si verifichino altri crolli, che potrebbero mettere a rischio la vita di chi abita gli edifici sotto le parti del ponte ancora in piedi.

16:04 15 Ago 2018

15:41 15 Ago 2018

Sky dice che nelle prossime ore la polizia giudiziaria potrebbe acquisire la documentazione sul contratto che impegna la società Autostrade per l’Italia nella gestione del ponte.

15:22 15 Ago 2018

In un post pubblicato sul suo blog e intitolato «Io amo Genova», Beppe Grillo (che è genovese) se l’è presa con quelli che ha definito «sciacalli», cioè coloro che secondo lui fanno pettegolezzi invece che «informare». Grillo ha anche scritto: «Contemplando questo orrore sono ancora più convinto che le grandi opere pubbliche dalla carta al mondo reale devono essere riviste: tutte. La concessione a operatori così dissennati della nostra viabilità va revocata e restituita allo stato!».

15:06 15 Ago 2018

Il Secolo XIX ha pubblicato un articolo firmato da Matteo Indice e Roberto Sculli che mette in fila tre cose emerse dalle prime indagini svolte dopo il crollo del ponte.

1. «Autostrade sapeva qual era l’emergenza, ma i tempi sono andati fuori controllo. Al punto che a maggio aveva bandito un maxi-appalto da 20 milioni con procedura ristretta, cioè a chiamata per accelerare, con l’obiettivo di rinforzare i “tiranti” superiori, il cui cedimento rappresenta agli occhi degli esperti la probabile causa dello scempio».

2. «Sempre Autostrade è, di fatto, l’unico controllore di se stesso, esegue con personale proprio ispezioni e (auto)certificazioni, oppure le affida a consulenti pagati dalla medesima società».

3. «Già a fine Anni 90 l’Ordine degli ingegneri di Genova, lo conferma Donatella Mascia che ne fu presidente dal 1993 al 1999, propose nero su bianco di affiancare alla struttura in calcestruzzo una in acciaio, per alleggerire Morandi ritenuto incontrollabile dato l’incremento del traffico».

L’articolo completo si può leggere qui.

14:53 15 Ago 2018

14:44 15 Ago 2018

A differenza di alcune voci circolate nell’ultima ora, le operazioni di soccorso e le analisi tecniche non si sono mai interrotte, nonostante si continui a procedere «in sicurezza», ha detto il prefetto Bruno Frattasi. Vengono fatti per esempio controlli sulla stabilità delle parti del ponte rimaste in piedi. Le persone che hanno dovuto lasciare temporaneamente la loro abitazione per ragioni di sicurezza sono 632.

Intanto proseguono le ricerche: le autorità non hanno diffuso il numero preciso dei dispersi e sono state fatte solo stime sulla base del numero di auto sul ponte al momento del crollo.

14:33 15 Ago 2018

Le autorità non hanno ancora diffuso ufficialmente l’identità delle persone morte (anche se molte sono state identificate dai giornali), ma da questa mattina stanno circolando diverse informazioni al riguardo.

Si sa per esempio che nel crollo sono morti una coppia di Campomorone, in provincia di Genova, insieme al loro figlio di 9 anni; due dipendenti dell’Amiu, l’azienda ambientale del comune di Genova; una coppia di coniugi originari del Cile; quattro ragazzi della provincia di Napoli che stavano andando in viaggio verso Nizza; tre ragazzi francesi che viaggiavano da Montpellier verso il porto dove si sarebbero imbarcati per la Sardegna; e due ragazzi originari dell’Albania che lavoravano per una ditta di pulizie.

14:11 15 Ago 2018

Perché il ponte è caduto?
Chi doveva vigilare sulla sicurezza del ponte?
Cos’è la “Gronda” e cosa c’entra?
Il ponte era pericoloso?
Esiste un pericolo per altri ponti?

Cinque risposte sul disastro di Genova

13:11 15 Ago 2018

Il Secolo XIX dice che i Vigili del Fuoco hanno interrotto l’accesso alle case in via Fillak e in via Porro, sotto il tratto di ponte ancora in piedi, ai residenti evacuati ieri e che stamattina stavano recuperando i propri oggetti personali: il motivo sarebbe una crepa in uno dei piloni ancora in piedi, che farebbe temere un nuovo crollo.

Il sindaco di Genova Marco Bucci, dice sempre il Secolo XIX, ha detto: «quelle case non si possono salvare perché sono sotto a un ponte che potrebbe essere abbattuto: ho seri dubbi che le case sotto il ponte possano essere mantenute. Avremo cura degli sfollati, è la nostra priorità numero uno. Ai cittadini sarà data una casa nuova».

13:00 15 Ago 2018

Autostrade per l’Italia ha diffuso un nuovo comunicato in cui ribadisce che «l’infrastruttura era monitorata dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche».

«Gli esiti delle attività di monitoraggio e delle attività di verifica svolte dagli autorevoli soggetti esterni hanno sempre fornito alle strutture tecniche della società adeguate rassicurazioni sullo stato dell’infrastruttura. Questi stessi esiti sono stati utilizzati come base per la progettazione degli interventi di manutenzione sul viadotto approvati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti secondo le norme di legge e le previsioni della convenzione»

12:40 15 Ago 2018

Qui Davide De Luca del Post riflette su una delle questioni più discusse delle ultime ore: esistono gli elementi per dire che l’opposizione alla Gronda abbia rallentato i lavori per la costruzione di un’autostrada alternativa all’A10? Va tenuto conto intanto che in molti hanno dimostrato poco interesse nel portare avanti i lavori e che, anche una volta costruita la Gronda, il ponte Morandi sarebbe rimasto in piedi, seppur alleggerito. È anche vero che con una via autostradale alternativa sarebbe stato probabilmente più facile chiudere o demolire il ponte: ma i lavori per finire la Gronda, che dovrebbero cominciare nel 2019, sono stimati in dieci anni.

12:26 15 Ago 2018

Il sindaco di Genova, Marco Bucci, ha detto che molto presto verranno presi provvedimenti per modificare la mobilità in città, possibilmente aumentando le corsie preferenziali e rafforzando il trasporto pubblico locale, sia su treno che su gomma. Bucci ha detto anche che in alcuni punti della città i trasporti pubblici verranno resi gratuiti.

Bucci ha aggiunto di avere già parlato con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e di avere in programma oggi un incontro con alcuni ministri e con il governatore della Liguria, Giovanni Toti, a cui ribadirà l’importanza per la città di Genova di investire nelle infrastrutture.

Bucci ha concluso dicendo che le case che si trovano sotto i pezzi di ponte rimasti in piedi si possono considerare a rischio. Ha detto che saranno i tecnici a decidere cosa fare del ponte, ma ha aggiunto che la situazione non potrà rimanere così per molto tempo: alle persone che abitano in quelle case verranno date il primo possibile altre abitazioni, ha detto.

12:07 15 Ago 2018

Il ministero degli Esteri francese ha confermato che tra i morti ci sono tre cittadini francesi.

12:01 15 Ago 2018

Il nuovo bilancio della Prefettura, riferito da Sky TG24 e Rai News: 39 morti di cui 2 ancora da identificare, 16 feriti di cui 12 in codice rosso.

11:56 15 Ago 2018

Su RaiNews24 si fanno ipotesi sulle cause del crollo.

Diego Zoppi, architetto e consigliere dell’Ordine nazionale degli architetti, ha sostenuto che il crollo potrebbe essere stato causato da come furono progettati e costruiti gli stralli del ponte, cioè quell’elemento strutturale che lavora a trazione una volta che il ponte viene sollecitato dal passaggio dei mezzi. Zoppi ha detto che il materiale usato per la costruzione degli stralli del ponte Morandi, il calcestruzzo, non è il materiale migliore per lavorare a trazione (è meglio l’acciaio). Nel tempo quindi le sollecitazioni a cui è stato sottoposto il ponte avrebbero «stancato» la struttura, che a un certo punto è collassata.

Della stessa idea è anche l’urbanista Alessandro Bianchi, che ha aggiunto che il ponte Morandi è stato usato nel corso del tempo in maniera diversa, molto più intensa, da come era stato pensato.

11:32 15 Ago 2018

Francesco Cozzi, il procuratore di Genova a capo dell’indagine sulle responsabilità del crollo, che comincerà ufficialmente quando sarà finita la ricerca dei dispersi, ha detto ad alcuni giornalisti che «non è stata una fatalità».

10:52 15 Ago 2018

Ieri è circolata moltissimo su Twitter una foto che mostra il ponte Morandi mesi prima del crollo, accompagnata da commenti che suggeriscono che ci fossero evidenti segni di usura, e che siano stati ignorati. In realtà, l’eventuale stato di degrado del ponte – che era stato ipotizzato da alcuni esperti e che verrà accertato dalle analisi tecniche sul crollo – non era ovviamente visibile nel modo in cui sostiene il tweet. A crollare è stato il pilone sulla sinistra nella foto, e non il tratto di ponte che viene indicato come usurato. Quel tratto, poi, è più sottile perché il progetto prevedeva così, come si vede chiaramente dalle vecchie foto del ponte.

È vero che in molti, a Genova, dicono che da tempo il ponte non era percepito come sicuro. Ma è falso che ci fossero segni di usura così evidenti e preoccupanti visibili da centinaia di metri di distanza, come suggerisce il tweet, che è stato retwittato oltre 1.700 volte.

10:30 15 Ago 2018

Antonio Brencich, il docente di Ingegneria dell’università di Genova da anni era critico del ponte Morandi, e che da ieri è estesamente citato da giornali e televisioni, ha dato delle interviste al Corriere della Sera e all’edizione locale genovese di Repubblica. Brencich ha detto che i problemi del ponte sono gli stessi degli altri due costruiti con la stessa struttura negli anni Sessanta, sulla baia di Maracaibo in Venezuela e in Libia. Quello in Venezuela crollò dopo essere stato urtato da una petroliera nel 1964: «Morandi non mise in conto che una nave potesse sbagliare campata. Due anni dopo una petroliera si incastrò sotto la più bassa. Ci furono sette morti. Era un
ingegnere di grandi intuizioni ma senza grande pratica di calcolo», ha spiegato Brancich

«Quel tipo di ponte, a cavalletto bilanciato, ha un’estrema vulnerabilità al degrado» ha detto Brencich, spiegando che «Morandi aveva sbagliato il calcolo della “deformazione viscosa”, quello che succede alle strutture in cemento armato nel tempo».

«Aveva problemi di erosione che sono emersi già all’inizio degli anni Novanta con interventi importanti alla torre Est. E se dopo vent’anni ci sono già lavori di quel tipo c’è qualcosa che non funziona. Un viadotto come ponte Morandi non dovrebbe essere toccato per cinquant’anni invece questo era continuamente in manutenzione»
Cosa si sarebbe povuto fare?
«Bisogna smetterla con l’idea, tutta italiana, che bisogna conservare tutto. Così come una macchina quando non funziona più si cambia anche un ponte quando necessita di interventi di manutenzione sempre più
impegnativi e sempre più frequenti deve essere demolito e sostituito».
E ora?
«Oltre all’immane tragedia umana è bene ricordare che quello era un viadotto fondamentale non solo per la viabilità cittadina e ora per ricostruirlo bisogna comunque mettere in conto lavori per i prossimi tre – cinque anni. Pensare a una struttura provvisoria per sostituire la parte crollata la vedo un’ipotesi lontana. Sia perché il buco è troppo esteso sia perché i tecnici sono al lavoro per valutare la stabilità e le condizioni delle parte che sono rimaste in piedi».

10:07 15 Ago 2018

L’indagine già in corso è quella aperta ieri dalla procura di Genova, per disastro colposo e omicidio plurimo colposo, a carico di ignoti.

10:05 15 Ago 2018

Tra quelli che in passato avvertirono dei possibili rischi legati al ponte Morandi, oggi Repubblica cita Antonio Di Pietro, che quando era ministro delle Infrastrutture, tra il 2006 e il 2008, disse in un’intervista al quotidiano: «Il Morandi non è eterno». 

Ieri era circolata molto una frase di Giovanni Calvini, ex presidente di Confindustria di Genova, che nel 2012 disse al Secolo XIX: «Quando tra dieci anni il Ponte Morandi crollerà, e tutti dovremo stare in coda nel traffico per delle ore, ci ricorderemo il nome di chi adesso ha detto “no”». Calvini si riferiva agli oppositori della Gronda, una nuova autostrada che dovrebbe alleggerire il traffico sulla A10.

09:56 15 Ago 2018

I palazzi sotto il ponte che sono stati evacuati invece sono undici, e in tutto le persone sfollate sono 440.

09:43 15 Ago 2018

Il bilancio dei morti è salito a 37, dicono Sky TG24 e Rai News citando la prefettura di Genova. Cinque non sono ancora stati identificati. Tra questi ci sono tre minori, sempre secondo Sky TG24 e Rai News. Nella giornata di mercoledì non c’è ancora stata una conferenza stampa delle autorità per fare il punto della situazione.

I feriti invece sono 16, di cui 10 sono ricoverati in codice rosso.

09:39 15 Ago 2018

Emanuele Gissi, portavoce dei Vigili del Fuoco, ha detto a Sky TG24 che ci sono quattro zone di ricerca attive nel sito del crollo del ponte. Le persone estratte vive finora sono quattro, tutte nella giornata di ieri. Gissi non ha voluto fornire una stima delle persone ancora disperse. Citando fonti anonime nei Vigili del Fuoco, Sky TG 24 dice che sono almeno 18.

09:35 15 Ago 2018

Repubblica oggi intervista Renzo Piano, il più famoso architetto italiano, nato e cresciuto a Genova. Piano dice che il crollo del ponte «non è certo colpa della casualità né della topografia della fragile Genova».

Io non so cos’è accaduto, non voglio sembrare arrogante, non ho elementi e non faccio certo polemiche. Posso dire però che non credo al fatalismo che considera incontrollabile l’anarchia della natura, dei fulmini e della pioggia. I ponti non crollano per fatalità. Nessuno dunque venga a dirci che è stata la fatalità»

Cattiva manutenzione?
«L’ho sempre visto sotto controllo, quel ponte, che ha una lunga storia di manutenzione e di stretta sorveglianza»

Parlando di come si potrebbero prevenire altri crolli, Piano ha detto che «i ponti, le case e tutte le costruzioni vanno trattati come corpi viventi. In Italia produciamo apparecchiature diagnostiche sofisticatissime e strumentazioni d’avanguardia che esportiamo in tutto il mondo. Ma non li usiamo sulle nostre costruzioni». Piano ha aggiunto: «credo che la manutenzione non sia mai mancata. Ma Genova è una città fragile, divisa in due, ed è lunga 20 chilometri. Quel ponte è stato sollecitato all’inverosimile», suggerendo che «per tenere assieme Levante e Ponente forse dovrebbero pensare a un incremento del trasporto sul ferro e sull’acqua».

09:16 15 Ago 2018

Il video della visita a Genova del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ieri sera.

09:06 15 Ago 2018

Il municipio di Tel Aviv, in Israele, si è illuminato con la bandiera italiana in solidarietà con la città di Genova.

09:02 15 Ago 2018

Il tratto dell’A10 Genova-Savona-Ventimiglia tra il bivio per la A7 Milano-Genova e Genova Aeroporto è chiuso. Autostrade per l’Italia consiglia i percorsi alternativi:

– Chi arriva da Savona ed è diretto a Genova o Livorno può utilizzare la A26 Genova-Gravellona Toce, successivamente la D26 Diramazione Predosa Bettole e la A7 Milano-Genova in direzione Genova. 

– Chi  arriva da Livorno o Genova ed è diretto a Savona può percorrere la A7 Milano-Genova, seguire le indicazioni per la D26 Diramazione Predosa-Bettole per poi immettersi sulla A26 Genova-Gravellona Toce in direzione Genova e proseguire per Savona.

– Chi arriva da Milano o Livorno ed è diretto al porto di Genova può prendere la A7 Milano-Genova e uscire a Genova ovest. Chi arriva dal porto ed è diretto a Milano o Livorno può fare il percorso inverso.

– Chi arriva da Ventimiglia ed è diretto all’aeroporto di Genova può uscire dalla A10 uscendo a Genova Aeroporto, mentre chi arriva da Milano o Livorno deve uscire a Genova ovest sulla A7 

– Autostrade per l’Italia consiglia a chi arriva dal Frejus o dal Traforo del Monte Bianco ed è diretto all’autostrada che segue la costa tirrenica (il corridoio Tirrenico) di passare per la A21 Torino-Piacenza-Brescia, proseguendo poi sulla A1 verso sud e poi sulla A15 Parma-La Spezia. Lo stesso percorso vale per chi viaggia della direzione opposta. 

– Chi invece arriva da Ventimiglia ed è diretto verso la costa adriatica può percorrere la A10 fino a Savona, proseguire sulla A6 Torino-Savona e prendere poi la A21 Torino-Piacenza-Brescia. Da qui, a seconda della destinazione, può prendere la A4 Torino-Trieste, opure la A1 Milano-Napoli e quindi la A14 Bologna-Taranto.

Sul sito di Autostrade per l’Italia e su quello di ANAS si possono consultare le notizie in tempo reale sulla viabilità

08:45 15 Ago 2018

Il ponte Morandi è crollato in buona parte su un importante nodo ferroviario, tra la stazione di Genova Sampiedarena e Genova Rivarolo. Trenitalia ha comunicato la situazione alle 7.30 di mercoledì 15 agosto:

– Linea Genova Piazza Principe – Arquata Scrivia (direzioni Torino e Milano): circolazione attiva, con ritardi fino a 10 minuti, e alcune cancellazioni di treni regionali.

– Linea Genova – Savona – Ventimiglia: circolazione attiva.

– Linea Ovada – Genova Piazza Principe: circolazione ancora sospesa fra Genova Borzoli e Genova Piazza Principe. Trenitalia ha attivato un servizio sostitutivo con autobus fra Ovada e Genova Voltri.

Ci saranno poi una serie di treni straordinari tra Genova Voltri e Genova Brignole: l’elenco si può consultare qui.

08:34 15 Ago 2018

Toninelli ha aggiunto che ci sarà «un vero e proprio piano Marshall per la messa in sicurezza delle nostre infrastrutture». Ha poi spiegato che l’eventuale costruzione della Gronda non avrebbe sostituito il ponte Morandi, riferendosi alla nuova autostrada che avrebbe dovuto tra le altre cose alleggerire il traffico sul viadotto, alla quale si erano opposti dei comitati locali sostenuti anche dal M5S e che era stata messa in discussione pochi giorni fa dallo stesso Toninelli.

08:31 15 Ago 2018

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha scritto su Facebook un lungo post in cui accusa molto duramente le società che hanno in concessione la gestione delle autostrade italiane e in particolare Autostrade per l'Italia, che aveva in concessione il tratto autostradale del ponte Morandi. Dice che i vertici della società devono dimettersi, e che ha avviato le procedure per «l’eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro»

08:19 15 Ago 2018

Questo video mostra un poliziotto mentre cerca di calmare e di dare istruzioni alle persone che ieri hanno dovuto abbandonare le proprie auto sul tratto di ponte rimasto in piedi dopo il crollo.

08:10 15 Ago 2018

Il video di uno dei salvataggi, diffuso dai Vigili del Fuoco.

08:09 15 Ago 2018

“Genova come in guerra, crolla il ponte che la univa” il titolo di Repubblica, “La strage sul ponte malato” quello del Corriere della Sera, “Crolla il ponte dei lavori infiniti, strage in autostrada a Genova” quello del Secolo XIX.

Le prime pagine di oggi

08:00 15 Ago 2018

Buongiorno. Nella notte sono proseguiti i soccorsi per cercare eventuali sopravvissuti al crollo del ponte Morandi di Genova: l’ultimo bilancio della Protezione Civile risale al tardo pomeriggio di ieri, e parlava di 20 morti confermati. Nella notte però è aumentato, dicono Sky TG24 e Rai News, che citando la prefettura parlano di almeno 35 morti. Anche questo bilancio, dicono, probabilmente salirà. È probabile che nelle prime ore della mattina di mercoledì ci sarà una nuova conferenza stampa in cui la Protezione Civile farà il punto della situazione con le novità.

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