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  • lunedì 16 luglio 2018

Elon Musk ha dato del pedofilo a uno dei sub che hanno salvato i ragazzi in Thailandia

Il sub aveva accusato Musk di volersi fare pubblicità, aggiungendo che i suoi mini-sommergibili poteva "infilarseli in quel posto"

(Linh Pham/Getty Images)

Il 13 luglio uno dei sub che hanno contribuito a salvare i 12 ragazzi (e il loro allenatore) intrappolati nella grotta in Thailandia ha detto che l’imprenditore statunitense Elon Musk poteva infilarsi i suoi mini-sottomarini “in quel posto”. Musk, che aveva progettato dei mini-sottomarini per tirare fuori i ragazzi dalla grotta, ha risposto scrivendo per due volte su Twitter che quel sub, il britannico Vernon Unsworth, è un pedofilo. Musk ha poi cancellato i tweet, mentre Unsworth ha detto che sta valutando di far causa a Musk.

Elon Musk ha 47 anni, è capo di Tesla e SpaceX ed è considerato un imprenditore visionario con la tendenza a intraprendere molti progetti ambiziosi e faticare, in certi casi, a stare nei tempi promessi. Nei giorni precedenti al salvataggio dei 13 thailandesi dalla grotta di Tham Luan, aveva proposto di utilizzare un “sommergibile per ragazzini” da lui progettato: una specie di piccola capsula in cui proponeva di mettere i ragazzi intrappolati nella grotta per trasportarli fuori attraverso i condotti allagati. Musk aveva elaborato l’idea con alcuni assistenti, e aveva fatto costruire un mini sommergibile e messo su Twitter un video dimostrativo in cui diceva: «Speriamo siano utili. Altrimenti, forse potranno esserlo in futuro». Musk aveva anche deciso anche di andare direttamente in Thailandia per visionare la grotta e aveva spiegato che i mini-sommergibili avevano un diametro di 31 centimetri; secondo lui sufficientemente ristretto per passare da ogni punto del percorso che i ragazzi dovevano fare per uscire dalla grotta.

L’attivismo di Musk aveva generato qualche scetticismo e qualche accusa di volersi fare pubblicità gratuita, ma Musk era andato in Thailandia dopo essersi sentito con Dick Stanton, il capo dei sommozzatori britannici che hanno partecipato alle operazioni, che lo aveva incoraggiato ad andare avanti con lo sviluppo dei mini-sommergibili (lo ha detto lo stesso Musk rispondendo online alle critiche). Alla fine i mini-sommergibili di Musk non sono stati utilizzati: l’altra opzione – far portare i ragazzi fuori dalla grotta da alcuni sub esperti, dopo avergli fatto indossare delle maschere speciali – è stata considerata migliore, e ha funzionato. Musk è stato comunque ringraziato per aver provato a dare il suo contribuito anche se Narongsak Osotthanakorn, che ha coordinato i soccorsi, ha definito i mini-sommergibili «tecnologicamente sofisticati» ma «non pratici per la missione».

Vernon Unsworth ha 63 anni, è britannico e vive a Chiang Rai, nel nord della Thailandia. È un sub esperto, pratico di immersioni in caverne: è stato tra i primi sub a partecipare alle ricerche ed è stato tra quelli che hanno contribuito a far uscire i ragazzi e l’allenatore dalla grotta. Il 14 luglio, intervistato da CNN, ha detto che Musk «può infilarsi i sottomarini dove fa più male», il modo inglese con cui si dice “in quel posto”. Ha aggiunto che i mini-sottomarini «non avevano nessuna possibilità di funzionare» e, siccome erano rigidi, si sarebbero bloccati entro i primi 50 metri dal punto di immersione. Unsworth ha anche definito la proposta di Musk una «trovata pubblicitaria» e ha detto che a Musk è stato chiesto di andarsene velocemente dalla grotta.

Musk ha risposto a Unsworth su Twitter, rispondendo a chi segnalava un articolo del New York Times intitolato “Cosa Musk dovrebbe imparare dai soccorsi nella grotta in Thailandia“. In alcuni tweet ora cancellati, Musk ha definito “sospetto” (ha usato l’abbreviativo inglese “sus”, che sta per “suspicious”) che Unsworth sia britannico e viva in Thailandia, ha detto di non averlo mai visto nella grotta e che le sue affermazioni sono sbagliate. Poi ha definito Unsworth un “pedo guy”, cioè un pedofilo. A un altro utente, che gli ha chiesto maggiori informazioni sull’accusa, Musk ha detto di essere pronto a scommettere che Unsworth sia un pedofilo.

Musk, che è stato molto criticato per le sue accuse, non ha risposto ai giornali che gli chiedevano informazioni. Oggi, lunedì 16 luglio, Unsworth ha spiegato di essere ancora in Thailandia (dove si sta “pulendo” la grotta e smobilitando tutta la grande macchina dei soccorsi) e che nei prossimi giorni penserà se fare causa a Musk. Unsworth ha detto che la gente «deve capire che tipo di persona è [Musk] e che non è finita qui».

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