Impara a gestire l’ansia come Idrissa Gueye

Se il difensore del Senegal ha affrontato così la partita decisiva dei Mondiali, tu puoi tranquillamente superare quel colloquio

Idrissa Gueye osserva appoggiato a un palo il gol che è costato l'eliminazione alla sua nazionale (FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

Giovedì pomeriggio il Senegal è diventata la prima nazionale nella storia dei Mondiali a essere stata eliminata ai gironi per aver ricevuto più ammonizioni nelle tre partite disputate. È una regola recente della FIFA che serve a stabilire l’ordine in classifica fra due o più squadre con gli stessi punti e con gli stessi gol, come nel caso di Senegal e Giappone. Nell’ultima partita, inoltre, il Senegal ha perso 1-0 contro la Colombia: per qualificarsi le sarebbe bastato non prendere gol. Invece, a un quarto d’ora dalla fine, il difensore colombiano Yerri Mina ha segnato di testa su calcio d’angolo.

Dalla foto del gol scattata dietro la porta si vede un giocatore del Senegal appoggiato al palo: per difenderlo, in teoria, e intercettare quindi i tiri più angolati su cui il portiere non può arrivare. Quel difensore è Idrissa Gueye, mediano titolare di 28 anni che gioca in Inghilterra con l’Everton: insomma, non l’ultimo arrivato. Gueye sembra essere sulla traiettoria del colpo di testa, ma invece poi non ha intercettato il pallone. Può capitare, se non fosse che Gueye non ci ha proprio provato: non si è mosso dal palo, e per tutto il tempo dell’azione è rimasto appoggiato con una mano sul fianco, come se stesse aspettando il tram alla fermata, nonostante stesse giocando una partita cruciale per la sua nazionale e la sua carriera.

Tutte le foto scattate durante l’azione lo mostrano nella stessa identica posizione.

(FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

(FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

La mano resta avvinghiata al palo anche dopo il gol: non si muove.

(MANAN VATSYAYANA/AFP/Getty Images)

(FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

Qui forse si domanda se abbia qualche responsabilità.

(LUIS ACOSTA/AFP/Getty Images)

La mano resta lì sul fianco anche a partita finita.

Dopo qualche minuto però, con il Senegal eliminato nel modo più assurdo della storia (e aveva pure una bella squadra), arrivano i sensi di colpa e un buon compagno di squadra per consolarlo.

(FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

Qui il video completo del gol:

 

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