Un graffito attribuito a Banksy, Parigi, 24 giugno 2018 (AFP PHOTO / Philippe LOPEZ )

Ci sono sette nuovi graffiti di Banksy a Parigi

Uno di questi è una reinterpretazione del famoso quadro "Napoleone che attraversa le Alpi"

Un graffito attribuito a Banksy, Parigi, 24 giugno 2018 (AFP PHOTO / Philippe LOPEZ )

Negli ultimi giorni sui muri di Parigi sono comparsi sette nuovi graffiti attribuiti a Banksy, probabilmente lo street artist più famoso al mondo, un po’ per i messaggi critici e provocatori delle sue opere e un po’ perché dopo anni e ricerche non se ne conosce ancora l’identità. La notizia è stata data dal sito d’arte Artistikrezo: il suo direttore, Nicolas Laugero Lasserre, aveva avuto notizia di un viaggio in Francia di Banksy e ne aveva riconosciuto la mano in un murale che raffigura una ragazza mentre spruzza una tappezzeria – esposta nel 2009 nel Museo di Bristol, la città dei primi lavori di Banksy – per coprire una svastica. Questo murale si trova vicino a un ex centro per migranti al confine settentrionale della città ed è comparso il 20 giugno, la Giornata mondiale del rifugiato: secondo gli esperti Banksy avrebbe voluto criticare la politica del governo francese sull’immigrazione. Non tutti i murales parlano direttamente di migranti: uno per esempio è una reinterpretazione del famoso quadro “Napoleone che attraversa le Alpi“, dipinto nel 1801 da Jacques-Louis David.

Sei dei sette graffiti di Banksy, il settimo lo trovate qui

Lunedì l’artista tedesca Konny Steding ha nascosto il murale dell’uomo e il cane con il poster di una sua opera. Il murale con la ragazzina è stato invece coperto da una scritta blu da un altro artista; i restauratori d’arte hanno poi cancellato le scritte blu e protetto l’originale con una plastica trasparente.

L’artista Konny Steding copre con un poster un graffito attribuito a Banksy, Parigi, 25 giugno 2018
(AP Photo/Thibault Camus)

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