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  • Cultura
  • mercoledì 20 Giugno 2018

La storia di Giorgio Bassani, l’autore della prima prova della maturità

È stato uno degli scrittori e intellettuali italiani più importanti della seconda metà del Novecento, noto soprattutto per il romanzo “Il giardino dei Finzi-Contini”

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L’autore uscito nella prova di analisi del testo della prima prova dell’esame di maturità è stato lo scrittore Giorgio Bassani, con un brano tratto dalla sua opera più famosa, Il Giardino dei Finzi-Contini. Bassani, uno degli scrittori e intellettuali italiani più noti e importanti della seconda metà del Novecento, nacque nel 1916 a Bologna, ma trascorse la propria infanzia, adolescenza e gioventù a Ferrara, in una famiglia ebraica. Il giardino dei Finzi-Contini racconta la vita della comunità ebraica di Ferrara dal primo Dopoguerra fino agli anni Cinquanta. Nel 1962 dal romanzo fu tratto il film omonimo diretto da Vittorio De Sica: vi lavorò lo stesso Bassani, ma in un secondo momento ne rimase deluso e ne prese le distanze.

Dopo aver frequentato il liceo a Ferrara, Bassani studiò lettere all’università di Bologna, dove si laureò nel 1939. Nel 1940 pubblicò la sua prima raccolta di racconti, Una città di pianura, con lo pseudonimo di Giovanni Marchi. Durante la Seconda guerra mondiale fu antifascista, e venne per questo incarcerato per qualche mese, prima di trasferirsi a Roma nel 1943, dove visse per il resto della sua vita.

Nei suoi romanzi, Bassani si dedicò estesamente al racconto della vita ferrarese durante il fascismo e le persecuzioni razziali. Dopo aver pubblicato poesie e racconti, nel 1948 diventò direttore di Botteghe oscure, un’importante rivista letteraria che coordinò fino al 1960. Pochi anni dopo diventò anche redattore di Paragone, un’altra rivista con sede a Firenze, dove rimase fino al 1971. Come critico e giornalista letterario, Bassani contribuì a diffondere le opere di alcuni dei più importanti autori italiani e internazionali degli anni Cinquanta e Sessanta, da Mario Soldati a Italo Calvino, e conobbe alcuni dei più importanti intellettuali dell’epoca, a partire da Pier Paolo Pasolini, di cui fu amico.

Con Cinque storie ferraresi, raccolta di racconti uscita nel 1956, Bassani vinse il Premio Strega, il più importante premio letterario italiano. Nel 1958 uscì Gli occhiali d’oro, uno dei suoi romanzi più conosciuti, e nel 1962 Einaudi pubblicò Il Giardino dei Finzi Contini, che fu il suo romanzo più di maggiore successo ed è tuttora quello per cui è maggiormente ricordato, ancora sulla borghesia ebraica ferrarese durante il fascismo. Vinse il premio di Viareggio, ed ebbe una rinnovata fama otto anni più tardi grazie al film di De Sica, con il quale Bassani ebbe grandi divergenze fino a chiedere che il suo nome venisse tolto dai titoli di coda.

Bassani fu anche direttore editoriale di Feltrinelli, facendo pubblicare il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e nel 1957, in anteprima mondiale, Il dottor Zivago di Boris Pasternak, uno dei più celebri romanzi russi del Novecento. Negli anni Sessanta, Bassani rimase un influente intellettuale, ricoprendo incarichi come vicepresidente della RAI e presidente della giuria del festival del cinema di Venezia. Nel 1969 il suo romanzo L’airone vinse il premio Campiello. Morì a Roma il 13 aprile 2000, ed è sepolto nel cimitero ebraico di Ferrara.