(ANSA/MAX FRIGIONE)

Il Movimento 5 Stelle alle amministrative è andato male, ma non è una novità

Nonostante la crescita in alcune città, ha fatto fatica anche stavolta a confermare localmente gli ottimi risultati ottenuti a livello nazionale

(ANSA/MAX FRIGIONE)

Il Movimento 5 Stelle ha da sempre grosse difficoltà a ottenere buoni risultati alle elezioni amministrative, e il voto di domenica ha confermato i precedenti (qui trovate tutti i risultati dei principali comuni andati al voto). Il Movimento non ha vinto al primo turno in nessuno dei più di 150 comuni con più di 15 mila abitanti dove si votava, e ha raggiunto il ballottaggio in appena otto comuni. Questo risultato deludente è arrivato nonostante alle elezioni politiche di appena due mesi fa il Movimento fosse risultato il primo o il secondo partito in quasi tutto i comuni dove si votava.

Il Movimento 5 Stelle non è andato malissimo ovunque ed è riuscito a ottenere alcuni discreti risultati. Tra i comuni capoluogo, ha ottenuto il ballottaggio a Ragusa migliorando il risultato ottenuto al primo turno cinque anni fa dal sindaco uscente del Movimento; e ha ottenuto il ballottaggio anche ad Avellino, Terni e a Imola, una città in provincia di Bologna con quasi 70 mila abitanti. In alcune di queste città il Movimento ha migliorato molto i suoi risultati precedenti: a Imola, per esempio, il Movimento ha ottenuto il 29 per cento al primo turno, rispetto al 18 per cento del 2013. Ad Avellino il Movimento è passato dal 3 per cento del 2013 al 20 per cento ottenuto domenica.

Ma è confrontando i dati di domenica con le elezioni politiche di due mesi fa che emergono le difficoltà del Movimento. A Catania, per esempio, alle politiche i candidati del Movimento avevano raccolto più del 50 per cento dei voti, mentre domenica il suo candidato sindaco non è riuscito ad arrivare al 17 per cento. Ad Ancona, dove con il 4 marzo il Movimento era risultato il primo partito con il 35 per cento, il candidato sindaco ha raccolto il 17 per cento dei consensi.

Prima delle elezioni, inoltre, il Movimento aveva mostrato difficoltà nell’organizzarsi. A causa di non meglio descritti dissidi interni, infatti, ha ritirato l’appoggio agli attivisti che volevano candidarsi a Vicenza e Siena, dove quindi il Movimento 5 Stelle non ha partecipato alle elezioni.