Rinko Kawauchi, Untitled Series: Ametsuchi, 2012 © Rinko Kawauchi, Prix Pictet 2017

Le foto del Prix Pictet, in mostra a Torino

Il vincitore e i finalisti dell'edizione sul tema dello "spazio" saranno esposte a Camera fino al 26 agosto

Rinko Kawauchi, Untitled Series: Ametsuchi, 2012 © Rinko Kawauchi, Prix Pictet 2017

Dal 24 maggio al 26 agosto a Camera Torino si potrà visitare una mostra che espone le foto del prestigioso Prix Pictet, il concorso fotografico dedicato alla sostenibilità che raccoglie i lavori di alcuni dei più noti e importanti fotografi contemporanei. Ci saranno i finalisti e i vincitori della settima edizione, che sono stati annunciati lo scorso anno.
Il tema ruotava attorno al concetto di “spazio” e alla sue varie e ampie interpretazioni: le fotografie parlano “della sovrappopolazione, della disputa territoriale, di inquinamento atmosferico, dello spazio cibernetico, delle malattie portate dal vento, degli uragani, così come della fragilità delle grandi aree selvagge del pianeta e della nostra tendenza a riempire lo spazio con spazzatura e molto altro”.

Il premio è stato vinto dal fotografo irlandese Richard Mosse (famosissimo per queste foto) con la serie Heat Maps, in cui si è occupato della situazione dei migranti da Medio Oriente e Africa verso l’Europa usando una termocamera militare in grado di rilevare la presenza di persone a oltre trenta chilometri. Le sue foto saranno esposte insieme a quelle degli altri 11 finalisti: Mandy Barker, Beate Gütschow, Saskia Groneberg, Rinko Kawauchi, Benny Lam, Munem Wasif, Sohei Nishino, Sergey Ponomarev, Thomas Ruff, Pavel Wolberg, Michael Wolf.

Il Prix Pictet è stato fondato nel 2008 dal gruppo della banca svizzera Pictet e il presidente onorario del premio è Kofi Annan, ex segretario generale dell’ONU.

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