Un manifestante al corteo del primo maggio a Parigi (Jeff J Mitchell/Getty Images)
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  • mercoledì 2 Maggio 2018

Le foto delle violenze durante il corteo del primo maggio a Parigi

109 persone sono state arrestate, dopo ore di scontri tra manifestanti e polizia, negozi danneggiati e macchine distrutte

Un manifestante al corteo del primo maggio a Parigi (Jeff J Mitchell/Getty Images)

Durante il corteo del primo maggio a Parigi ci sono stati molti problemi causati dall’arrivo di un migliaio di manifestanti che hanno bruciato macchine e vandalizzato diverse strade della città. Il corteo, a cui erano presenti 20 mila persone secondo la polizia, era stato organizzato dalla CGT, uno dei principali sindacati francesi, e da altre sigle. A mezz’ora dalla partenza, intorno alle ore 15.30, la situazione è però cambiata: circa 1200 “black bloc”, con il volto coperto, hanno preso la testa del corteo gridando «Tout le monde déteste la police» (Tutti odiano la polizia) o «Parigi, in piedi, sollevati».

Il corteo degli autonomi si è formato lungo la strada della manifestazione ufficiale. I primi scontri si sono verificati sul ponte di Austerlitz, verso le 15.30. Le Monde scrive che alcuni episodi recenti avrebbero contribuito a una partecipazione così ampia agli scontri e alla conseguente violenza che si è verificata: le operazioni di sgombero dello scorso aprile a Notre-Dame-des-Landes, nell’ovest della Francia, dove un gruppo di diverse centinaia di anarchici e ambientalisti occupava i terreni precedentemente destinati alla costruzione di un aeroporto; l’evacuazione dell’Università Parigi-Tolbiac dove studenti e precari da tre settimane organizzavano e praticavano la mobilitazione contro la riforma dell’Istruzione voluta dal governo Macron; e anche il cinquantesimo anniversario del maggio del ’68.

Dopo il ponte di Austerlitz i manifestanti autonomi, tra cui anche alcuni stranieri, hanno preso di mira l’arredo urbano, hanno rotto finestre, vandalizzato un locale McDonald’s, incendiato auto e improvvisato barricate. La polizia ha atteso alcuni minuti prima di intervenire, lanciando lacrimogeni e facendo poi arrivare i camion con gli idranti. Le forze di sicurezza sono riuscite a bloccare il “corteo” e i manifestanti sono dunque tornati indietro verso il ponte di Austerlitz dove ci sono stati diversi altri scontri. Il traffico sotto il ponte è stato interrotto e ci sono stati alcuni incidenti, infine, nel punto di partenza della manifestazione, su Boulevard de la Bastille, nel dodicesimo arrondissement.

Subito dopo la manifestazione, la polizia ha fermato 283 persone e 109 di loro sono state arrestate. La polizia di Parigi ha fatto sapere che sono stati vandalizzati trentuno negozi, in due sono stati appiccati degli incendi, sei macchine sono state bruciate e altre dieci danneggiate. Sono rimaste ferite, leggermente, quattro persone.

Il ministro dell’Interno Gérard Collomb ha spiegato che la prefettura si aspettava l’arrivo di 500-600 militanti radicali e che invece a Parigi ne sono arrivati il doppio. «C’è un movimento che è potente, ci adatteremo», ha detto Collomb, aggiungendo che il numero delle forze dell’ordine attivato per questo tipo di eventi, in futuro sarà incrementato. Ha anche spiegato che la polizia utilizzerà le riprese tv e le tracce di DNA trovate su oggetti e indumenti abbandonati per identificare e perseguire altre persone. Dopo gli eventi del pomeriggio, sui social network è circolata una convocazione rivolta agli attivisti di estrema sinistra per ritrovarsi nel Quartiere Latino. Un centinaio di persone, alcune incappucciate, si sono dunque riunite in Place de la Contrescarpe, cantando slogan contro la polizia. Dopo l’uso di gas lacrimogeni, intorno alle 19, ci sono stati nuovi scontri e nuove barricate. Il ritorno alla normalità è avvenuto intorno alle ore 22.