Che fine ha fatto Michelle Pfeiffer?

Foto, storia e film di un'attrice che era sparita per un po' e ora è tornata, e compie sessant'anni

Michelle Pfeiffer compie oggi 60 anni, e non è una di quelle attrici che dopo alcuni buoni film negli anni Ottanta e Novanta ha deciso che andava bene così. Tra qualche mese sarà per esempio tra gli attori del ventesimo film della Marvel, Ant-Man and the Wasp. Ma se per un po’ di anni l’avete persa di vista, non eravate voi: per due periodi nella sua carriera – più o meno dal 2003 al 2007 e dal 2013 al 2017 – ha praticamente smesso di recitare: perché voleva stare coi figli, ha detto. Pfeiffer è stata nominata tre volte all’Oscar, ha avuto diversi ruoli importanti (forse quello per cui è più ricordata è in Scarface), ma ne ha anche rifiutati o persi moltissimi altri.

Di se stessa dice di essere molto riservata («la peggior persona al mondo da intervistare») e di amare molto la recitazione e pochissimo la fama: «Recito gratis, ma chiedo molti soldi per l’inconveniente di dover essere una persona famosa».

Michelle Pfeiffer è nata il 29 aprile 1958 a Santa Anna, in California, lo stato dove ha vissuto per diversi anni. I genitori arrivavano dal North Dakota e il padre, un installatore di impianti di condizionamento, aveva origini tedesche. Da adolescente pensò di diventare cronista giudiziaria, ma lasciò l’università dopo un anno, quando nel 1978 vinse il concorso di bellezza Miss Orange County e iniziarono a arrivare i primi ruoli nella pubblicità e nella tv. Il primo importante nel cinema arrivò nel 1982 quando recitò e cantò in Grease 2, che non si avvicinò in nessun modo al successo del primo. Di quel film, e delle grandi attese che lo precedettero, ha detto: «È stato utile, mi ha insegnato una grande reazione. Le aspettative erano alte ancora prima che uscisse […] Non ci sarebbe stato modo di soddisfarle, e infatti non l’abbiamo fatto. E il tonfo è stato grosso. Ma mi ha insegnato a non aspettarmi mai niente».

Tra i vari provini che fece dopo Grease 2 ci fu quello per Scarface, in cui raccontò di aver ferito per sbaglio Al Pacino con un pezzo di vetro. Ciononostante fu scelta, e interpretando Elvira fece uno dei suoi migliori e più ricordati ruoli, diventando anche ottima amica di Al Pacino.

Negli anni successivi ottenne tre nomination all’Oscar: per Le streghe di Eastwick (in cui recitò con Jack Nicholson, Cher e Susan Sarandon), per Le relazioni pericolose (tratto dal romanzo di Choderlos de Laclos) e per I favolosi Baker, in cui recitò con Jeff Bridges e Beau Bridges, cantando ancora.

Dal 1992 Pfeiffer non ottiene più nomination all’Oscar, ma ha avuto ruoli notevoli: per esempio in Ladyhawke, Paura d’amare, L’età dell’innocenza e soprattutto Batman – Il ritorno, il film di Tim Burton che uscì nel 1992 e in cui interpretò Catwoman. Ha detto che già ai tempi si pensò di fare un film solo su Catwoman, e che lei avrebbe molto gradito, ma non se ne fece niente.

Nel 2001 recitò con Sean Penn in Mi chiamo Sam e per Robert Zemeckis in Le verità nascoste. Di Zemeckis ha detto: «Lo adoro, per lui reciterei anche le pagine gialle».Nel 2002 recitò in White Oleander: poi nulla, fino al 2007.

Il film più noto del suo periodo di attività tra la pausa finita nel 2007 e quella iniziata nel 2013 è Dark Shadows, un altro film di Burton. Nel 2017 Pfeiffer ha recitato in Madre! di Darren Aronofsky e in Assassinio sull’Orient Express, nel ruolo che era stato di Lauren Bacall nel famoso film del 1974. Ora interpreterà Janet van Dyne in Ant-Man and the Wasp e, forse, reciterà con Angelina Jolie nel seguito di Maleficent.

Tra i ruoli a cui si dice sia stata vicina e tra quelli che si dice abbia rifiutato ci sono quelli da protagonista in Thelma & Louise, Basic Instinct, Pretty Woman, Insonnia d’amore, Evita e Il silenzio degli innocenti.