Jorginho e Miralem Pjanic nella partita di andata tra Napoli e Juventus (LaPresse/Gerardo Cafaro)
  • Sport
  • domenica 22 aprile 2018

La partita che può decidere la Serie A

Da Juventus-Napoli di stasera potrebbe venire fuori la vincitrice dello Scudetto

Jorginho e Miralem Pjanic nella partita di andata tra Napoli e Juventus (LaPresse/Gerardo Cafaro)

Mentre tutti gli altri maggiori campionati di calcio europei hanno già un vincitore, o lo avranno fra pochi giorni, in Serie A non si può dare ancora nulla per scontato. A cinque giornate dal termine la Juventus è in testa alla classifica con 4 punti di vantaggio sul Napoli, che nell’ultima giornata di campionato ha approfittato dell’inatteso pareggio della Juventus a Crotone per diminuire lo svantaggio di due punti. Questa sera alle 20.45 le due squadre si affronteranno all’Allianz Stadium di Torino nella partita più importante del campionato italiano.

La Juventus si presenta inevitabilmente in una posizione di vantaggio — data dai punti in classifica e dal fatto di giocare in casa — mentre per il Napoli la partita di stasera è una sorta di sfida finale: può ambire ancora allo Scudetto, ma per raggiungere un obiettivo così importante dovrà per forza battere i campioni in carica nel loro nuovo stadio — l’Allianz Stadium — dove non ci è mai riuscito.

Nelle ultime giornate di campionato le due migliori squadre della Serie A hanno mostrato come siano alle prese con alcuni problemi di diverso genere. Prima della partita contro il Crotone della scorsa settimana, nel 2018 la Juventus aveva ottenuto il 95 per cento dei punti disponibili in campionato. Ma nella complicata vittoria col Benevento della scorsa settimana si erano intravisti problemi di concentrazione e di intensità. Mercoledì sera, poi, la Juventus ha confermato questi dubbi giocando probabilmente la sua peggiore partita della stagione. Negli ultimi anni, tuttavia, la Juventus ha sbagliato spesso delle partite giocate contro squadre di seconda e terza fascia, ma non ha mai preso sotto gamba le partite contro le avversarie dirette, specialmente in casa, come dimostrano i precedenti con il Napoli: negli ultimi cinque incontri disputati a Torino ha sempre vinto.

I giocatori della Juventus esultano in campo per la vittoria nella partita di andata (Francesco Pecoraro/Getty Images)

La squadra da cui ci si aspetta di più stasera è quindi il Napoli. Negli ultimi tre anni con Maurizio Sarri si è sempre migliorata. Ha creato un gruppo molto forte che può reggere dei paragoni col Napoli di Diego Maradona — l’ultimo a vincere uno Scudetto — e soprattutto ha dato continuamente prova di essere la squadra italiana che gioca il calcio più spettacolare. Ma per vincere lo Scudetto deve per forza battere in trasferta i campioni in carica, cosa che non succede dal 2009. Nelle ultime settimane il Napoli ha subìto un calo fisico generale dovuto principalmente all’utilizzo degli stessi 16 giocatori per tutta la stagione. Il suo gioco ha quindi perso brillantezza e velocità e ora la squadra fa molta più fatica a segnare, come si è visto negli ultimi due pareggi contro Sassuolo e Milan e anche nella vittoria all’ultimo minuto contro il Chievo Verona.

Anche in caso di vittoria il Napoli rimarrebbe comunque secondo con un punto di svantaggio. Nelle ultime quattro giornate di campionato però la Juventus dovrà giocare in trasferta contro Inter e Roma, due squadre di alta classifica e in piena corsa per la qualificazione alla Champions League. Per superarla, il Napoli dovrà sperare che la Juventus perda almeno un punto.

Nella conferenza stampa di ieri l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha detto che avrebbe definito la formazione domenica mattina, per valutare le condizioni di alcuni titolari. La Juventus dovrebbe giocare con una difesa a quattro composta da Howedes, Benatia, Chiellini e Asamoah, un centrocampo a due con Pjanic e Khedira e con Higuain unica punta davanti a Douglas Costa, Dybala e Mandzukic. Quest’ultimo non è in piena forma e non è detto che parta titolare. Il Napoli invece — che non fa conferenze stampa prima delle partite dallo scorso febbraio (non è obbligato) — si presenterà con la sua formazione classica, il 4-3-3, e con tutti i titolari a disposizione. L’unico dubbio sono le condizioni di Hamsik, per cui sarebbe pronto come sostituto il polacco Zielinski.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.