Il mondo dell’arte alla Fondazione Prada

Alla presentazione della nuova Torre c'erano artisti, designer, curatori, galleristi e critici: un album fotografico per riconoscerne le facce, oltre ai nomi

L’inaugurazione della nuova Torre della Fondazione Prada a Milano – avvenuta mercoledì 18 aprile per la Design Week – ha raccolto alcuni tra i principali esponenti dell’arte, dell’architettura e del design mondiale: persone i cui nomi sono molto noti, in certi casi anche fuori dal giro degli appassionati di arte, ma le cui facce lo sono molto meno.

Mercoledì 18 e giovedì 19 aprile, Fondazione Prada Milano (sede di Largo Isarco) rimane chiusa al pubblico. Venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 aprile, in occasione dell’apertura della Torre, Fondazione Prada Milano (sede di Largo Isarco) è aperta al pubblico dalle 10 alle 24. I titoli di ingresso saranno acquistabili esclusivamente presso la biglietteria (dalle 10 alle 22.30). Foto: Bas Princen – On 18 and 19 April 2018, Fondazione Prada Milano (Largo Isarco venue) will be closed to the public. On 20, 21 and 22 April 2018, to mark the opening of the new Torre building, Fondazione Prada Milano (Largo Isarco venue) will be open to the public from 10am to 12am. The ticketing desk will close at 10.30pm. Tickets will only be available on site at the ticketing desk, pending availability. Photo: Bas Princen

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C’erano ovviamente i presidenti della Fondazione Miuccia Prada e Patrizio Bertelli e il curatore Germano Celant, l’architetto Rem Koolhaas, il cui studio OMA ha disegnato il progetto, e alcuni politici milanesi come il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, mescolati insieme a Maurizio Cattelan e Damien Hirst, all’arredatrice d’interni del momento India Mahdavi, ai galleristi Gió Marconi e Nazanin Yashar, e al collezionista d’arte cinese Quiao Zhibing.

Qui sotto li trovate tutti raccolti in una sorta di album delle figurine per principianti, per imparare qualche nome che conta nel mondo dell’arte e del design e per farsi anche un’idea dell’atmosfera che c’è al Salone del Mobile di questi giorni, o almeno in alcuni posti “esclusivi”, come si dice.

La Torre, che completa la sede della Fondazione Prada inaugurata nel 2015, sarà aperta al pubblico da domani, venerdì 20 aprile. È realizzata in cemento bianco a vista e alta 60 metri, suddivisi in nove piani di altezza diversa: dai 2,7 del primo agli 8 dell’ultimo. Anche le piante dei piani cambiano, per metà sono trapezoidali, gli altri rettangolari, mentre le facciate esterne sono una successione di superfici di vetro e cemento.

“Atlas”, nella Torre di Fondazione Prada
(Fondazione Prada)

Sei piani sono dedicati alle esposizioni e ospitano la mostra “Atlas” con opere di Carla Accardi e Jeff Koons, Walter De Maria, Pino Pascali, Damien Hirst, John Baldessari e Carsten Höller, tra i tanti.

“Atlas”, nella Torre di Fondazione Prada
(Fondazione Prada)

Si è svolta stasera alla Fondazione Prada la cena in occasione dell’apertura della Torre, che segna il completamento della sede di Milano. Alla presenza dei Presidenti della Fondazione Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, e dell’architetto Rem Koolhaas, hanno preso parte all’evento il Soprintendente Artistico e Scientifico della Fondazione Germano Celant, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, artisti come Maurizio Cattelan, Thomas Demand, Michael Elmgreen e Ingar Dragset, Peter Fischli, Michael Heizer, Damien Hirst, Carsten Höller, Goshka Macuga, Mariko Mori, Andreas Slominski, Luc Tuymans e Francesco Vezzoli, gli architetti e designer David Adjaye, Alejandro Aravena, Mario Bellini, Stefano Boeri, David Chipperfield, Tom Dixon, Martino Gamper, Konstantin Grcic, India Mahdavi, Victor Oddò e Patricia Urquiola, assieme ad altre personalità del mondo dell’arte e della cultura. Nelle foto: Miuccia Prada con Luc Tuymans e Rem Koolhaas, Rem Koolhaas e Petra Blaisse, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, Alejandro Aravena, Damien Hirst, Andreas Slominski, Elmgreen & Dragset, Carsten Höller, Filippo Del Corno e Alessandro Rabottini, Germano Celant e Mario Bellini, Luc Tuymans, Francesco Vezzoli. Foto: Getty Images & Ugo Dalla Porta

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