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  • giovedì 12 aprile 2018

Chi vedremo ai playoff della NBA

Sono finite le partite della stagione regolare e tra due giorni comincia la fase finale del campionato, la più divertente e spettacolare

LeBron James. (Mike Lawrie/Getty Images)

Con le ultime partite della stagione regolare della NBA giocate nella notte tra mercoledì e giovedì, si sono definite quali delle 30 squadre accederanno ai playoff, la fase finale del campionato di basket più famoso e seguito al mondo. Soltanto una squadra ha ottenuto la qualificazione nella sua ultima partita della stagione regolare, l’82esima dell’anno: sono i Minnesota Timberwolves, che si sono qualificati ai playoff per la prima volta in 14 anni. Giocheranno al primo turno contro gli Houston Rockets, che quest’anno sono stati la migliore squadra della Western Conference e di tutta la lega: hanno vinto 65 partite, contro le 58 dei campioni in carica Golden State Warriors. Le prime partite dei playoff cominceranno nella notte tra sabato e domenica, e dureranno fino a giugno.

I Golden State Warriors invece giocheranno il primo turno contro i San Antonio Spurs, che con quest’anno si sono qualificati ai playoff per il 21esimo anno consecutivo, tutti con Gregg Popovich come allenatore. Questa è stata però la stagione più deludente della squadra da un po’ di tempo: il processo di sostituzione del nucleo storico composto da Tony Parker-Manu Ginobili-Tim Duncan è sembrato incepparsi, soprattutto perché la stella della squadra Kawhi Leonard è stato infortunato per gran parte della stagione. Per la prima volta dal 2000, gli Spurs hanno vinto meno di 50 partite quest’anno. Non è ancora chiaro se Leonard riuscirà a giocare nei playoff.

L’allenatore dei San Antonio Spurs Gregg Popovich . (Patrick Smith/Getty Images)

I Warriors sono comunque molto favoriti nell’accoppiamento, e rimangono la squadra con le maggiori probabilità di vincere il titolo, nonostante il grande anno dei Rockets guidati da James Harden e Chris Paul. Come da diversi anni, per trovare le squadre favorite per la vittoria finale conviene guardare a Ovest. Il livello delle squadre è infatti considerato superiore rispetto all’Est, dove hanno concluso al primo posto i Toronto Raptors. La squadra ha attraversato un gran processo di rinnovamento negli ultimi sei anni: nella stagione 2011/2012 vinsero solo 22 partite, e sono arrivati a concludere l’attuale stagione davanti ai Cleveland Cavaliers di LeBron James e ai Boston Celtics, le due grandi favorite della Conference.

Giannis Antetokounmpo dei Milwaukee Bucks. (Jason Miller/Getty Images)

Toronto giocherà contro i Washington Wizards di John Wall, anche loro reduci da una stagione un po’ al di sotto delle precedenti, in cui avevano a tratti lasciato intravedere di potersela giocare per il primato a Est. Sono arrivati ultimi a Est, di poco dietro ai Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo, ala greca 23enne di 2,11 metri, considerato da molti uno potenziali giocatori più forti dei prossimi anni. I suoi Bucks giocheranno contro i Boston Celtics, che a inizio anno erano una squadra da titolo ma che hanno subito una serie incredibile di sfortune: dopo il brutto infortunio di Gordon Hayward, che cinque minuti dopo l’inizio della prima partita della stagione si ruppe la caviglia, pochi giorni fa i Celtics hanno perso per infortunio anche Kyrie Irving, la stella della squadra che avrebbe dovuto guidarla durante i playoff.

I Celtics rimangono comunque favoriti almeno a raggiungere la finale di Conference: perché in caso di vittoria contro i Bucks, incontreranno al secondo turno la vincente tra Miami Heat e Philadelphia Sixers, la vera squadra-rivelazione di quest’anno. I Sixers negli ultimi anni hanno costruito una squadra vincente con un metodo rischioso e spregiudicato: perdendo apposta, semplificando molto (qui c’è tutta la storia). Uno dei giocatori protagonisti della stagione dei Sixers, il centro Joel Embiid, sembra si riprenderà almeno per la seconda partita dei playoff da un infortunio all’occhio che gli ha provocato Markelle Fultz, il rookie che insieme a Ben Simmons e all’italiano Marco Belinelli è stato al centro delle 16 vittorie consecutive da cui arrivano i Sixers, che per questo sono favorito contro gli Heat.

I Cleveland Cavaliers di Lebron James se la vedranno invece contro gli Indiana Pacers di Victor Oladipo, che saranno probabilmente un avversario tenace per i Cavaliers, che però potranno contare sul giocatore più forte degli ultimi vent’anni, che ai playoff diventa puntualmente ancora più dominante. Gli ultimi due accoppiamenti, ad Ovest, potrebbero essere tra i più equilibrati: sono quelli tra gli Oklahoma City Thunder di Russell Westbrook e gli Utah Jazz, e tra i Portland Trail Blazers e i New Orleans Pelicans, che hanno concluso la stagione regolare con un numero di vittorie e sconfitte praticamente uguale. Tra le squadre rimaste escluse tra le maggiori sorprese ci sono probabilmente i Los Angeles Clippers, che dal 2011 avevano sempre raggiunto almeno il primo turno dei play off, e che per la prima volta dallo stesso anno giocavano senza il playmaker Chris Paul, passato ai Rockets.

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