José Mourinho e Pep Guardiola durante l'ultimo derby di Manchester (OLI SCARFF/AFP/Getty Images)
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  • sabato 7 Aprile 2018

Il City può vincere la Premier League nel derby di Manchester

Tradotto: stasera Guardiola potrebbe vincere il campionato davanti a Mourinho, il suo più grande rivale

José Mourinho e Pep Guardiola durante l'ultimo derby di Manchester (OLI SCARFF/AFP/Getty Images)

Questa sera a Manchester si potrebbe decidere una delle prime vincitrici fra i maggiori campionati di calcio d’Europa, la Premier League. E quella che potrebbe decidere in anticipo la squadra vincitrice della massima serie inglese non è una partita come le altre: il Manchester City allenato da Pep Guardiola infatti ha la possibilità di vincere il campionato con sei giornate di anticipo battendo nello storico derby cittadino il Manchester United di José Mourinho, il più grande rivale di Guardiola dai tempi in cui allenavano rispettivamente Inter e Barcellona. La partita si giocherà all’Etihad Stadium, lo stadio del City.

Guardiola e Mourinho sono fra i più vincenti allenatori in attività, ma sono contraddistinti da due stili completamenti diversi: Guardiola è considerato l’inventore dell’ultima rivoluzione tattica avvenuta nella storia del calcio — il tiqui taca del suo Barcellona — mentre Mourinho ha ottenuto le sue vittorie più importanti creando squadre non così belle da vedere ma con un atteggiamento solido e orientato esclusivamente alla vittoria. Da due anni a questa parte, City e United seguono rispettivamente gli stili dei loro allenatori.

Il Manchester City è in testa alla Premier League da inizio campionato. Di 31 partite giocate ne ha vinte 27 e ne ha persa soltanto una. Ora ha 84 punti e 16 di vantaggio sul Manchester United, secondo in classifica davanti al Liverpool. Che il City vinca il campionato è ormai praticamente una certezza, e oggi potrebbe chiudere definitivamente la questione. Ma ci sono valide ragioni per credere che lo United — e soprattutto Mourinho — si impegneranno particolarmente per non concedere ai loro più grandi rivali la vittoria più importante della stagione. Lo United non ha in realtà nulla da perdere: è quasi certo della qualificazione alla prossima Champions League e da qui al termine della stagione ha l’unico obiettivo di mantenere la seconda posizione. Il prossimo 21 aprile, inoltre, giocherà la finale di FA Cup contro il Tottenham, che gli permetterebbe di chiudere un’altra stagione con la vittoria di un importante trofeo.

Guardiola non arriva al derby di Manchester nel migliore dei modi. La vittoria del campionato è quasi assicurata: se non arriverà stasera sarà per la prossima settimana, o per quella dopo ancora. Una vittoria oggi, tuttavia, sarebbe di grande aiuto al morale della squadra in vista del ritorno dei quarti di finale di Champions League di martedì prossimo. La settimana scorsa, infatti, il City è stato battuto nettamente per 3-0 dal Liverpool in una serata che potrebbe aver lasciato dei segni sulla squadra. A dire il vero, la serataccia del City era cominciata ancora prima della partita: al suo arrivo allo stadio di Anfield Road, il pullman della squadra è stato circondato da migliaia di tifosi avversari, che hanno sfondato alcuni finestrini lanciando sassi e bottiglie. I giocatori se la sono vista brutta ma nessuno di loro è stato ferito.

Una volta in campo il City ha poi subito tre gol soltanto nel primo tempo, senza riuscire più a riprendersi. Per passare il turno mercoledì dovrà vincere con lo stesso risultato, in modo da proseguire ai supplementari, o con almeno quattro gol di scarto per ottenere la qualificazione entro i tempi regolamentari. L’eliminazione sarebbe un risultato per molti aspetti deludente, dato che fino alla scorsa settimana il City era una delle squadre più quotate per la vittoria della Champions League.

Il derby di stasera è stato infine accompagnato da una piccola polemica. Nella conferenza stampa di ieri Guardiola ha detto che durante la finestra invernale del calciomercato il procuratore italiano Mino Raiola avrebbe offerto al City due giocatori dello United: il trequartista Henrikh Mkhitaryan (che alla fine è stato ceduto all’Arsenal in cambio del cileno Alexis Sanchez) e soprattutto Paul Pogba, comprato dallo United nel 2016 per 110 milioni di euro ma recentemente finito in panchina dopo molte prestazioni deludenti. Mourinho e lo United non hanno ancora risposto, ma le affermazioni di Guardiola hanno aggiunto ulteriori dubbi sulla direzione della gestione dello United da parte di Mourinho.