Facebook ha sospeso centinaia di account della “fabbrica di troll” russi

Facebook ha annunciato di avere sospeso 70 account, 138 Pagine e altri 65 account di Instagram controllati da Internet Research Agency, l’organizzazione russa nota come “fabbrica di troll” e accusata di avere interferito nella campagna elettorale per le presidenziali statunitensi del 2016 e, più in generale, di condurre campagne di disinformazione online. In un comunicato, il responsabile della sicurezza di Facebook, Alex Stamos, ha pubblicato immagini di post e annunci pubblicitari utilizzati per diffondere notizie false e “manipolare” le opinioni delle persone.

(Facebook)

Stamos ha scritto che la ricerca delle Pagine e degli account coinvolti ha richiesto mesi di lavoro, data l’estensione della rete che era stata creata. Circa 1 milione di persone seguiva almeno una delle Pagine ora sospese, mentre su Instagram gli account rimossi avevano in totale quasi mezzo milione di follower. A partire dal 2015, gli account coinvolti avevano speso circa 167mila dollari per le loro pubblicità sui due social network, con le quali diffondevano informazioni false o di propaganda.

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In un post il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, ha spiegato che le nuove sospensioni hanno per lo più riguardato account che avevano l’obiettivo di fare propaganda nei confronti di persone in Russia, non per condizionare le elezioni in altri paesi. Facebook negli ultimi mesi ha ricevuto numerose critiche per non avere vigilato a sufficienza sugli account di questo tipo, che hanno contribuito a diffondere notizie false su larga scala. La società nelle ultime settimane è stata al centro di altre critiche per il caso Cambridge Analytica, con l’accusa di non avere garantito la sicurezza dei dati dei suoi iscritti.

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