Sono cambiate le regole per vedere i contenuti in streaming nell’Unione Europea

Grazie a una direttiva appena entrata in vigore, sarà possibile usare il proprio abbonamento a SkyGo o Netflix anche fuori dall'Italia

(JONATHAN NACKSTRAND/AFP/Getty Images)

Due giorni fa è entrata in vigore una direttiva europea che permette agli utenti che hanno sottoscritto abbonamenti di contenuti in streaming di vederli anche quando si trovano temporaneamente in un altro stato dell’Unione. Un abbonato italiano di Netflix, per esempio, avrà a disposizione i contenuti del catalogo italiano anche quando andrà in vacanza in Spagna. La Commissione Europea stima che beneficeranno di questa nuova misura circa 29 milioni di cittadini comunitari abbonati a servizi di questo tipo.

La Commissione ha fatto sapere che la nuova direttiva sarà utile anche ai fornitori di contenuti, che non dovranno più acquistare costose licenze per trasmettere i propri contenuti al di fuori dei confini nazionali. Non sarà ancora possibile, però, abbonarsi a servizi specifici disponibili in un solo paese dell’Unione (per esempio i pacchetti britannici che permettono di seguire l’intera Premier League). I fornitori di contenuti gratuiti, come le tv o radio nazionali, potranno decidere autonomamente se rendere disponibili o meno i propri contenuti all’estero.

Nella sezione delle FAQ sulla nuova direttiva, c’è scritto esplicitamente che la nuova misura vale anche per i servizi che offrono contenuti sportivi in diretta: significa che un abbonato ai servizi di SkyGo e Premium Play, che permettono di vedere le più importanti partite di calcio, potrà seguire le partite del Chievo o del Genoa anche se dovesse trascorrere due settimane di lavoro a Tallinn, in Estonia.

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