Nicolas Sarkozy, Parigi, 6 novembre 2017 (Christophe Petit Tesson, Pool via AP)
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  • martedì 20 Marzo 2018

Nicolas Sarkozy è in stato di fermo

A Nanterre, per essere interrogato sui presunti finanziamenti illeciti alla sua campagna presidenziale del 2007 provenienti dalla Libia

Nicolas Sarkozy, Parigi, 6 novembre 2017 (Christophe Petit Tesson, Pool via AP)

I giornali francesi scrivono che l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è stato fermato dalla polizia a Nanterre per essere interrogato sui presunti finanziamenti illeciti provenienti dalla Libia e dall’ex presidente libico Muammar Gheddafi per la sua campagna elettorale del 2007 (quando Sarkozy era stato poi eletto). La legge francese stabilisce che questo tipo di fermo – la “garde à vue” – sia valido 24 ore, prorogabili al massimo a 48: entro il termine del fermo i giudici dovranno decidere se liberare Sarkozy o sporgere accuse formali.

Nel novembre 2016, durante le primarie dei Repubblicani, il partito di Sarkozy, l’intermediario Ziad Takieddine aveva detto al sito francese Mediapart di aver trasportato 5 milioni di euro in contanti da Tripoli a Parigi tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007 e di averli consegnati a Claude Guéant, all’epoca capo della campagna elettorale di Sarkozy e diventato poi ministro dell’Interno del suo governo. Guéant sarebbe stato interrogato proprio oggi. Secondo Le Monde, lo scambio di denaro è stato confermato anche da Bechir Saleh, che all’epoca era il direttore del fondo sovrano della Libia.

Sempre secondo Le Monde, il fermo di Sarkozy è dovuto alle nuove conferme di un passaggio di denaro arrivate da numerosi funzionari libici dell’epoca di Gheddafi, recentemente ascolti dalla magistratura francese. L’indagine era cominciata nel 2013, dopo che nel maggio dell’anno precedente il sito Mediapart aveva pubblicato il primo articolo sui sospetti finanziamenti libici ricevuti da Sarkozy. Lo scambio di denaro venne confermato nel settembre del 2012 da un altro funzionario libico, Abdallah Senoussi, che testimoniò di fronte al Consiglio di transizione libico.

Sarkozy è coinvolto o è stato coinvolto in passato anche in altri procedimenti giudiziari. Al momento è sotto processo con l’accusa di aver finanziato illegalmente la sua campagna elettorale del 2012, quella in cui fu sconfitto da François Hollande. Sarkozy è accusato di aver truccato i conti della sua campagna elettorale per poter superare il tetto alle spese pari a 22,5 milioni di euro. Sarkozy sostiene di essere innocente. Nel 2007 era stato accusato di aver ricevuto segretamente fondi da Liliane Bettencourt, proprietaria di L’Oreal, e di aver cercato di influenzare le indagini dei magistrati, ma era stato prosciolto da ogni accusa.