• Mondo
  • martedì 6 marzo 2018

Paul Allen ha trovato un’altra nave da guerra affondata

Da alcuni anni il co-fondatore di Microsoft cerca relitti della Seconda guerra mondiale in fondo ai mari: questa volta è la USS Lexington

Parte del relitto della portaerei USS Lexington, trovata il 4 marzo 2018 sul fondo del mar dei Coralli (DOUGLAS CURRAN/AFP/Getty Images/Courtesy of Paul G. Allen)

Paul Allen, co-fondatore di Microsoft e da alcuni anni cercatore di navi da guerra affondate durante la Seconda guerra mondiale, ne ha trovata un’altra: la USS Lexington, una delle prime portaerei americane, affondata nel mar dei Coralli, a nord-est dell’Australia, nel 1942. La nave da guerra è stata ufficialmente localizzata il 4 marzo, più di 800 chilometri a est della costa australiana, a tremila metri di profondità. Sia la nave che gli aerei con cui affondò si sono preservati molto bene, dalle foto scattate dalla squadra della Petrel, la nave con cui Allen conduce queste ricerche.

La Lexington (soprannominata “Lady Lex”) e un’altra portaerei americana, la USS Yorktown, combatterono contro tre portaerei giapponesi dal 4 all’8 maggio 1942 in quella che fu chiamata Battaglia del mar dei Coralli: fu la prima della storia a svolgersi tra navi portaerei. La Lexington non fu affondata nel corso della battaglia, ma ne uscì molto danneggiata, ragione per cui fu deliberatamente affondata alla fine dello scontro da un’altra nave da guerra americana. Più di duecento marinai della nave morirono durante la Battaglia del mar dei Coralli, ma la maggior parte dell’equipaggio fu messa in salvo prima che la portaerei fosse affondata.

La USS Lexington nel 1941 (Keystone/Getty Images)

Insieme alla nave la squadra di ricercatori di Allen ha trovato anche 11 dei 35 aerei con cui fu fatta affondare. Alcuni sono Douglas TBD-1 Devastator, altri Douglas SBD-3 Dauntlesses e Grumman F4F-3 Wildcat.

La USS Lexington in fiamme, prima di essere affondata, il 25 giugno 1942 (Keystone/Getty Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.