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  • venerdì 23 febbraio 2018

Dove si parla meglio inglese, in ordine

In una classifica di 80 paesi, l'Italia è al 33esimo posto

Uno scolaro scrive i nomi dei mesi in inglese in una scuola primaria di Bangkok, in Thailandia, il 2 marzo 2015 (ANSA/EPA/BARBARA WALTON)

Education First (EF), una società che organizza corsi di lingua inglese e scambi culturali in 55 paesi del mondo, ha aggiornato da poco il suo Indice di conoscenza dell’inglese (EPI), un indice che misura il livello dell’inglese parlato in 80 paesi in cui non è la prima lingua. Secondo la classifica aggiornata al 2017 i paesi non anglosassoni i cui abitanti sanno comunicare meglio in inglese sono, non sorprendentemente, i Paesi Bassi, seguiti dalla Svezia e dalla Danimarca. La classifica è divisa in cinque fasce: quella dei paesi dove la conoscenza dell’inglese è alta (B2 secondo il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue), quelle in cui è buona, media e bassa (tutti B1), e quella in cui è molto bassa (A2).

L’Italia è al 33esimo posto, nella fascia della conoscenza media. Una cosa che forse non vi aspettate: la Corea del Sud è più in alto, la Polonia ancora di più. Occhio, queste qui sotto non sono percentuali di persone che parlano inglese in rapporto alla popolazione, come potrebbero sembrare: è appunto l’indice EPI di ogni paese.

La classifica del 2017 è stata calcolata sulla base dei risultati a tre diverse versioni dell’EF Standard English Test (EF SET) ottenuti da più di un milione di persone in tutto il mondo nel 2016. I partecipanti erano tutte persone adulte interessate a studiare l’inglese per ragioni di studio o di lavoro. L’EF SET è un «test online di inglese che verifica le competenze nella lettura e nella comprensione orale» a cui vengono sottoposti gli studenti dei corsi di EF prima di iniziare le lezioni, e che chiunque può fare online per verificare il proprio livello d’inglese.

Per il 47,8 per cento erano donne e avevano un’età media di 26 anni; il 79 per cento aveva meno di 35 anni e il 99 per cento meno di 60 anni, perciò uno dei limiti del test è che misura il livello dell’inglese parlato da persone tendenzialmente giovani. Sono stati inclusi nella classifica solo i paesi in cui c’erano almeno 400 partecipanti ai test, ma nella maggior parte dei casi erano molti di più.

Per calcolare l’indice EPI di ogni paese i risultati sono stati normalizzati per ottenere la percentuale di risposte corrette, dopodiché è stata calcolata la media di tutti i punteggi ottenuti nelle tre versioni del test per i diversi paesi. Le medie sono state poi ponderate sulla base del numero di abitanti di ogni paese.

Rispetto alle classifiche degli anni precedenti Education First ha notato un miglioramento del livello di inglese nella maggior parte dei paesi: anche in Italia dove l’indice è aumentato di 1,39 rispetto al 2014. L’EPI medio del 2017 è di 53,50 – siamo appena sopra – mentre quello del 2014 era di 51,90.

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