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  • giovedì 11 gennaio 2018

Si teme un centinaio di morti in un nuovo naufragio in Libia

La marina libica ha detto di averne soccorsi quasi trecento, gli altri si trovavano su un gommone che si è rovesciato

Un gruppo di migranti soccorso dalla Guardia costiera libica arriva nel porto di Tripoli, 26 maggio 2017 (MAHMUD TURKIA/AFP/Getty Images)

La marina militare libica ha fatto sapere che un centinaio di migranti risultano dispersi dopo il naufragio di un gommone avvenuto a Khoms, circa 100 chilometri a est di Tripoli. Un portavoce della marina ha detto che il naufragio è avvenuto mercoledì mattina, e che la guardia costiera libica è riuscita a soccorrere solamente una decina di migranti: dato che il gommone poteva contenerne molti di più, si temono fra i 90 e i 100 morti. Un sopravvissuto contattato da Reuters ha detto che crede siano disperse circa 50 persone, mentre l’Organizzazione Internazionale per le migrazioni, un’agenzia ONU che si occupa di migranti, scrive che secondo varie testimonianze i dispersi sono un centinaio.

In tutto la marina libica ha detto di aver soccorso almeno 279 persone nella giornata di mercoledì. Dati del genere vanno presi con le molle, dato che in passato le autorità libiche hanno dimostrato di essere poco attendibili sulla ricostruzione di incidenti e operazioni di soccorso. Secondo Associated Press, tutti i migranti soccorsi sono stati portati in una base militare di Tripoli e poi trasferiti nei cosiddetti centri di detenzione per migranti.

Nei primi giorni del 2018 si stima che siano morti nel Mediterraneo circa 200 migranti. A gennaio del 2017 erano invece stati 254.

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