ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
  • Italia
  • mercoledì 13 Dicembre 2017

Le cose da sapere sullo sciopero dei mezzi pubblici GTT in corso a Torino

Il comune di Torino ha stabilito la sospensione della ZTL Centrale per oggi: gli orari dello sciopero e le informazioni utili

ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Oggi, mercoledì 13 dicembre, è in corso a Torino uno sciopero dei mezzi pubblici gestiti da Gruppo Torinese Trasporti (GTT). Lo sciopero, che durerà per tutta la giornata, sta interessando metropolitana, autobus, tram e linee ferroviarie metropolitane, oltre che i  centri di servizi al cliente. Potrebbero esserci problemi soprattutto nel tardo pomeriggio: non ci saranno corse garantite dopo le 17.30. Il comune di Torino ha stabilito con un’ordinanza che oggi la ZTL Centrale sarà sospesa, con alcune eccezioni che trovate qui.

Gli orari dello sciopero e le fasce garantite

Lo sciopero dei mezzi pubblici di Torino durerà 24 ore, e dopo le 15 non ci saranno corse garantite per autobus, tram e metropolitana. GTT, che è la principale azienda di trasporti della città, ha spiegato che «sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito».

Servizio urbano e suburbano: circolazione garantita dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15
Metropolitana: circolazione garantita dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle  15
Autolinee extraurbane: circolazione garantita da inizio servizio alle 8 e dalle 14:30 alle 17:30
sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres: circolazione garantita da inizio servizio alle 8 e dalle 14:30 alle 17:30

Le ragioni dello sciopero

Lo sciopero di oggi arriva tre settimane dopo l’ultimo sciopero dei mezzi pubblici di Torino. È stato indetto dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Fast- Confsal, che hanno spiegato le loro motivazioni in un comunicato, che potete leggere per esteso qui. In breve, accusano GTT di «voler smantellare il sistema di trasporti della nostra città, già fortemente in difficoltà».

Le motivazioni che ci costringono a proseguire nell’azione di lotta, […] sono sempre le stesse: non è stato ancora approvato il bilancio 2016 con il reale rischio di fallimento dovendo portare i “libri in tribunale”; assenza di un piano industriale, unico strumento per ottenere finanziamenti certi; assenza di prospettiva e visione d’insieme dell’azienda; mancato confronto della proprietà con le organizzazioni sindacali su scelte che inevitabilmente toccheranno tutti gli accordi in corso di validità e i lavoratori; assenza di manutenzione e di ricambi, con conseguente soppressione quotidiana di turni per l’impossibilità di consegnare mezzi idonei all’esercizio.