Apple TV, Chromecast e Fire Stick, a confronto

Vantaggi, svantaggi e prezzi dei tre aggeggi che servono per usare i servizi di streaming online sulla propria televisione

Probabilmente non manca molto al giorno in cui tutti avremo un televisore che si connette a internet da solo senza bisogno di dispositivi come il Chromecast di Google, l’Apple TV o il Fire Stick di Amazon – che nella sua versione base è disponibile in Italia dal 7 novembre – ma per ora questi aggeggi possono evitarvi di spendere centinaia di euro per cambiare la vostra vecchia tv, che ancora non si connette a internet da sola. Basta infatti inserirli nelle prese USB o HDMI della televisione e loro si collegano alla rete Wi-Fi di casa vostra, permettendo di guardare i contenuti dei servizi di streaming come Netflix, YouTube, Infinity e Amazon Prime Video. Possono essere usati anche per giocare ad alcuni videogiochi, o per fare altre cose che normalmente si fanno da un computer.

In particolare, questi dispositivi possono essere utili per chi vuole condividere un abbonamento a Netflix con i propri genitori, che magari continuano a chiedere come possono vedere quella serie di cui ormai sentono parlare spesso anche loro. Ricordate però che se decidete di regalargliene uno poi dovrete anche offrire un servizio di assistenza gratuito. Dato che potrebbero essere un’idea per i regali di Natale, abbiamo messo insieme vantaggi e svantaggi di Apple TV, Chromecast e Fire Stick, e altre cose utili da sapere prima di comprarne uno.

Aggiornamento di ottobre 2019: ad aprile Amazon e Google hanno annunciato un accordo che ha messo fine alla loro annosa disputa sulle reciproche limitazioni per Fire TV e Chromecast. Ora quindi Amazon Prime Video è disponibile anche per la trasmissione dei contenuti sui Chromecast e sui sistemi con Android TV, mentre l’applicazione YouTube di Google è visibile con Fire Stick Tv di Amazon.
Dal 1 novembre, poi, Apple tv lancerà in un centinaio di paesi tra cui anche l’Italia il suo catalogo di contenuti streaming Apple tv+.

Chromecast

È una specie di dischetto con cavo HDMI da collegare al televisore. L’ultimo modello che Google ha fatto uscire è il Chromecast Ultra, pensato per chi ha un televisore a 4K (Ultra HD), cioè uno di quelli con una definizione maggiore rispetto all’HD.

Il Chromecast viene venduto insieme a un alimentatore e al suo cavo, che si connette alla presa Micro USB. Non c’è invece un telecomando, ma installando un’applicazione apposita si può usare il proprio smartphone (o il proprio tablet, o il proprio computer).

Il Chromecast permette di guardare film, programmi e serie tv in streaming da tantissimi servizi, compresi Netflix, Infinity, Premium Play, Now TV di Sky e TIMVISION (e da luglio 2019 anche Amazon Prime Video): nel rapporto tra quantità di contenuti disponibile e prezzo è probabilmente il migliore tra i tre.

Il modello con definizione a 4K, l’Ultra, costa 79 euro. Se non vi interessa il 4K, c’è sempre il modello HD da 39 euro, che su ePrice trovate a un po’ meno: 51,40. Solo l’Ultra, il modello più costoso, può essere collegato alla rete anche tramite un cavo Ethernet.

Apple TV

È un dispositivo più complesso e più costoso del Chromecast: è una scatola a forma di parallelepipedo, ma con i vertici smussati. Esistono diversi modelli che dipendono dalla definizione delle immagini e dallo spazio di archiviazione: 32 o 64 GB di memoria.

Apple TV viene venduto con un cavo di alimentazione, con un cavo per essere connesso a un iPhone o a un iPad e con un telecomando, l’Apple TV Remote. Anche un iPhone può essere usato come telecomando, volendo.

Si può usare per guardare Netflix, Amazon Prime Video, il servizio di streaming MUBI (che nel suo catalogo ha soprattutto film d’autore), le partite del canale Serie A TIM TV, il canale di sport Eurosport Player e Red Bull TV. Si può usare anche per giocare ad alcuni videogiochi. La cosa che si può fare soltanto con Apple TV è acquistare film su iTunes.

Costa di più rispetto a Chromecast e a Fire Stick – come acquistare i film su iTunes costa di più rispetto ad avere un abbonamento a un servizio di streaming, benché ci sia più scelta sulle nuove uscite. I prezzi sono diversi a seconda della capacità del modello: su ePrice quello da 32 GB con 4K costa 199 euro, quello da 64 GB, sempre 4K, 232 su ePrice e 219 euro su Amazon; anche sullo store di Apple costa 219 euro. Il modello precedente, quello senza il 4K, c’è solo con spazio di archiviazione di 32 GB e costa 159 euro. La memoria permette di salvare i film che si sono scaricati e di usare molte più app e giochi.

Amazon Fire Stick

Sembra una chiavetta USB, ma ha un’uscita HDMI. Viene venduto insieme a un alimentatore con il relativo cavo, a una piccola prolunga HDMI e a un piccolo telecomando che può essere utilizzato, in alternativa al proprio smartphone, per scegliere tra i servizi di streaming e le altre applicazioni disponibili.

È l’unico dispositivo con cui si può guardare direttamente sul televisore Prime Video, il servizio di streaming di Amazon. Forse non lo sapete, ma Prime Video è compreso in Prime, “l’abbonamento” annuale ad Amazon che permette di non pagare le spese di spedizione pagando 36 euro all’anno. Il catalogo di Prime Video non è ancora ampio come quello di altri servizi di streaming, ma di cose interessanti ce ne sono. Il sistema di Fire Stick permette di guardare Netflix e anche Infinity, dopo aver scaricato l’apposita app, e da luglio 2019 anche Youtube e altre app di Google.

Secondo alcune recensioni è più semplice da imparare a usare di Chromecast, anche perché se si è abbonati a Prime il dispositivo che si riceve a casa è già configurato con il proprio account Amazon. La qualità dell’immagine è però inferiore rispetto al Chromecast Ultra: il modello base, l’unico disponibile in Italia per ora, non arriva al 4K, ma solo al full HD a 60 fps. Ha una memoria di soli 8 GB che non si può espandere e questo è un altro svantaggio: è la ragione per cui, anche se può essere usato per giocare ad alcuni videogiochi, da questo punto di vista è inferiore all’Apple TV.

Costa 39,99 euro, ma si trova spesso in sconto a 25, soprattutto per gli abbonati Prime.

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