Un cucciolo di fennec catturato per essere venduto in un mercato nel sud della Tunisia (© Bruno D’Amicis/Photographers against wildlife crime™)

20 foto contro il traffico di animali

Un libro fotografico denuncia bracconaggio e maltrattamenti, mostrando rinoceronti senza corno, pangolini braccati ed elefanti in catene

Un cucciolo di fennec catturato per essere venduto in un mercato nel sud della Tunisia (© Bruno D’Amicis/Photographers against wildlife crime™)

Photographers against wildlife crime™ è un progetto fotografico realizzato da venti premiati fotografi per richiamare l’attenzione sul commercio illegale degli animali selvatici e più in generale sul loro maltrattamento. Le foto saranno raccolte in un libro che uscirà a maggio del 2018 (ma è già possibile preordinarne una copia o sostenere il progetto attraverso una campagna di crowdfunding). Il commercio illegale degli animali selvatici vale miliardi di dollari all’anno ed è considerato il quarto giro d’affari illegale più redditizio, dopo il traffico di droga, esseri umani e armi.

Del gruppo fanno parte fotografi premiati in concorsi importanti, come il Wildlife Photographer of the Year: c’è anche il vincitore di quest’anno, Brent Stirton, che ha documentato il traffico illegale legato all’avorio e ai corni di rinoceronte. Stirton ha detto che è in corso «una decimazione degli spazi naturali e delle specie che non era mai avvenuta prima d’ora. La maggior parte delle persone non capisce davvero cosa stia succedendo al pianeta». Tra gli altri fotografi ci sono Britta Jaschinski, vincitrice del Magnum Photography Awards 2017, e Keith Wilson, che nel 2013 ha fondato Wild Planet, il primo mensile digitale completamente dedicato alla fotografia naturalistica.

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