Le tribune del Metropolitano viste da uno dei tunnel che collegano il campo (OSCAR DEL POZO/AFP/Getty Images)
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  • domenica 17 settembre 2017

Com’è fatto il nuovo stadio dell’Atletico Madrid

Il "Wanda Metropolitano" è stato inaugurato sabato sera — con una vittoria — ed è già uno dei migliori stadi d'Europa

Le tribune del Metropolitano viste da uno dei tunnel che collegano il campo (OSCAR DEL POZO/AFP/Getty Images)

Dopo sei anni di lavori, sabato sera l’Atletico Madrid ha inaugurato il suo nuovo stadio che a partire da questa stagione sostituirà lo storico Vicente Calderon, l’impianto nel centro di Madrid in cui il club ha disputato le sue gare casalinghe dal 1966 fino a poche settimane fa. Il nuovo stadio si chiama “Wanda Metropolitano”, dal nome del Wanda Group, conglomerato cinese proprietario del venti per cento delle quote del club. L’impianto è stato costruito sulla base di un piccolo stadio costruito nel 1994 in cui l’Atletico giocò alcune partite negli anni Novanta, e si trova nella zona nord-orientale della capitale spagnola: i lavori sono costati 310 milioni di euro e lo stadio ha una capienza di 67.703 posti a sedere (cosa che lo rende già uno dei più grandi d’Europa). Nella prima partita disputata al Wanda Metropolitano, l’Atletico ha vinto 1-0 contro il Malaga grazie a un gol del francese Antoine Griezmann. La prima squadra italiana a giocarci sarà la Roma, il prossimo 22 novembre.

Negli ultimi dieci anni, l’Atletico Madrid ha accresciuto moltissimo il suo valore, principalmente grazie ai grandi risultati ottenuti da quando è allenato dall’argentino Diego Simeone, con cui la squadra ha vinto Liga, Coppa di Spagna, Supercoppa ed Europa League. Ha raggiunto inoltre per due volte in tre anni la finale di Champions League, perdendola in entrambe le occasioni contro i rivali del Real Madrid.

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