L'ex presidente del Palermo, Paul Baccaglini, allo stadio Renzo Barbera di Palermo per Italia-Albania (LaPresse)
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  • giovedì 6 Luglio 2017

Il Palermo rimane a Zamparini

La trattativa con Paul Baccaglini è stata definitivamente annullata e ora Zamparini sta indagando sul fondo anglo-americano che non ha chiuso l'affare

L'ex presidente del Palermo, Paul Baccaglini, allo stadio Renzo Barbera di Palermo per Italia-Albania (LaPresse)

Lo scorso marzo il presidente della squadra di calcio del Palermo, l’imprenditore Maurizio Zamparini, aveva lasciato la propria carica a Paul Baccaglini, italo-americano fin lì noto soprattutto per essere stato un inviato delle Iene, il programma di Italia 1. La notizia era girata parecchio, soprattutto per il ruolo di Baccaglini nella vicenda. Baccaglini infatti era stato nominato presidente in qualità di membro fondatore e rappresentante di Integritas Capital, fondo anglo-americano che entro il 30 aprile avrebbe dovuto concludere l’acquisto del 100 per cento delle quote del club. Fin dai primi giorni, tuttavia, le trattative per la vendita del Palermo avevano attirato molti commenti scettici e poco fiduciosi, mossi principalmente dalla riservatezza del fondo-angloamericano, di cui non si conoscevano – né si conoscono tuttora – le identità degli altri membri. La trattativa è quindi partita cinque mesi fa, ma da allora non è più avanzata: le date per il definitivo passaggio delle quote sono state continuamente rimandate fino all’annullamento della trattativa.

Lo scorso 6 marzo Baccaglini era stato nominato presidente del Palermo, come previsto dal contratto di cessione del club firmato da Zamparini con Integritas Capital il 24 febbraio. Nel contratto era specificato che Integritas avrebbe dovuto concludere l’acquisto del 100 per cento delle quote entro il 30 aprile: in caso di mancata conclusione della trattativa per la data stabilita, Baccaglini avrebbe dovuto dimettersi da presidente. Integritas però non ha rispettato la scadenza del 30 aprile, rimandandola fino a giugno, e ha mantenuto Baccaglini come presidente. L’ultima data posta da Zamparini come termine delle trattative è stata poi fissata al 30 giugno, dopo che circa una settimana prima Baccaglini e Zamparini si erano incontrati e sembravano aver raggiunto un accordo per la cessione sulla base di circa 150 milioni di euro: 40 per la società e 110 per gli investimenti nelle strutture.

Quando Integritas ha fatto recapitare a Zamparini l’offerta d’acquisto, con la garanzia di una banca inglese, quest’ultimo l’ha ritenuta più bassa di quanto pattuito nell’accordo con Baccaglini, rifiutandola e poi concludendo definitivamente la trattativa. Ora Zamparini ha detto che sta lavorando con i suoi legali per stabilire se le operazioni condotte da Baccaglini e Integritas Capital si possano considerare una truffa. Zamparini non ha quindi ricevuto alcun pagamento e continuerà a essere il proprietario del Palermo, che dopo la retrocessione in Serie B nella passata stagione quest’anno tenterà di ritornare subito in Serie A. Il nuovo allenatore della squadra è Bruno Tedino, voluto da Zamparini dopo i buoni risultati ottenuti in Lega Pro con il Pordenone. Nei prossimi giorni la società nominerà un nuovo presidente, dopo che martedì Baccaglini e la maggioranza del CdA hanno ufficializzato le dimissioni.