Theresa May (BEN STANSALL/AFP/Getty Images)

Theresa May aveva detto che si sarebbe dimessa, se fosse finita così

Lo aveva scritto in un post pubblicato su Facebook il 20 maggio, ma ora sembra non voler mantenere la promessa

Theresa May (BEN STANSALL/AFP/Getty Images)

Giovedì 8 giugno si è votato nel Regno Unito per rinnovare la Camera dei Comuni, la camera bassa del Parlamento, quella che poi esprime il primo ministro. Lo scrutinio non è ancora finito ma i risultati parziali mostrano una netta sconfitta per il Partito Conservatore dell’attuale prima ministra Theresa May. Anche se dovesse recuperare qualcosa da qui in avanti, è certo che May perderà tra i 12 e i 14 parlamentari e quindi la maggioranza assoluta: siamo quindi in una situazione di “hung parliament”, cioè un Parlamento senza una chiara maggioranza. May sembra non avere intenzione di dimettersi, nonostante la sconfitta, ma il 20 maggio scorso aveva scritto su Facebook un lungo post nel quale diceva tra le altre cose:

«Se perderò anche solo sei seggi perderò queste elezioni, e sarà Jeremy Corbyn a sedersi e negoziare con i presidenti, primi ministri e cancellieri d’Europa»

Jeremy Corbyn è il leader del Partito Laburista, la principale forza di opposizione del Regno Unito. A queste elezioni Corbyn ha ottenuto un risultato positivo insperato, soprattutto considerando il fatto che fino a poco tempo fa era dato 20 punti indietro nei sondaggi. I Laburisti erano minoranza e minoranza resteranno, ma da un punto di vista politico possono considerarsi i veri vincitori di queste elezioni. I negoziati ai quali si riferiva May nel post sono invece quelli relativi a Brexit, che porteranno all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.