(Axel Schmidt/Getty Images)
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  • lunedì 8 Maggio 2017

I Socialdemocratici tedeschi hanno perso un’altra elezione statale

Sono stati battuti dal partito di Angela Merkel nello Schleswig-Holstein, dove governavano

(Axel Schmidt/Getty Images)

Ieri l’Unione Cristiano-Democratica (CDU), il partito centrista tedesco di cui fa parte la cancelliera Angela Merkel, ha vinto le elezioni statali nello Schleswig-Holstein, il più settentrionale fra gli stati tedeschi, situato al confine con la Danimarca. Il nuovo presidente dello stato si chiama Daniel Günther, ha 43 anni ed è uno scienziato politico. Il governo uscente era sostenuto da una coalizione il cui principale partito era il Partito Socialdemocratico (SPD), il principale partito di centrosinistra, che ieri ha preso circa 7 punti in meno della CDU. Nonostante in campagna elettorale si sia parlato soprattutto di temi locali, i giornali tedeschi e internazionali hanno interpretato il cattivo risultato dell’SPD principalmente come una sconfitta del candidato cancelliere del partito alle prossime elezioni federali, l’ex presidente del parlamento europeo Martin Schulz.

La CDU ha vinto ottenendo il 33 per cento dei voti, circa due punti in più rispetto alle ultime elezioni del 2012. L’SPD ha preso invece il 26 per cento dei voti, quattro punti in meno del 2012. Alle scorse elezioni l’SPD aveva preso lo 0,4 per cento di voti in meno della CDU ma era comunque riuscito a formare un governo alleandosi con i Verdi e un piccolo partito che rappresenta gli interessi della minoranza danese. Dopo le elezioni l’SPD non è più in grado di formare un governo con la stessa coalizione; nemmeno la CDU però ha i voti per governare da sola, e non è ancora chiaro se chiederà all’SPD di formare una “grande coalizione” simile a quella che da anni governa al parlamento federale.

elezioni germ

All’inizio del 2017, quando la sua candidatura a cancelliere è diventata ufficiale, Schulz ha ottenuto un notevole aumento dei consensi nei sondaggi, che sembrava riflettersi anche in generale sull’SPD (che non esprime un cancelliere federale dal 2005). Per mesi i giornali hanno descritto l’aumento di consensi nei sondaggi come l'”effetto-Schulz”, e caricato di un significato più ampio le elezioni locali che si sarebbero tenute nei mesi precedenti a quelle federali. Finora però i risultati sono stati molto negativi per il partito: a fine marzo l’SPD ha perso le elezioni nel Saarland, uno stato tedesco al confine con la Francia, e in generale ha perso diversi punti nei sondaggi rispetto alla CDU. Al momento la CDU è data intorno al 35 per cento, mentre l’SPD sotto al 30. Alcuni commentatori hanno legato il buon momento della CDU alla riduzione del flusso di richiedenti asilo in Germania, che secondo alcuni era stata la causa principale della perdita di consensi del governo Merkel.

La prossima settimana si terrà un’altra importante elezione statale che potrebbe dare ulteriori indicazioni in vista di quelle federali: si vota in Renania Settentrionale-Vestfalia, il più popolato degli stati tedeschi. Le elezioni nazionali si terranno invece il 24 settembre.