Cosa succede in tutte quelle puntate noiose di “Twin Peaks”

Ce ne sono dieci-dodici della seconda stagione che sono un tasto dolente tra gli appassionati, piene di storie complicate – la segheria! – che è meglio ripassare prima del 21 maggio

Tra appassionati di Twin Peaks, è una delle questioni che torna più spesso nelle conversazioni, e viene spiegata spesso a chi sta per vedere la serie tv (che ha cambiato il modo di fare le serie tv) per la prima volta, per avvertirlo: ci sono quei dieci-dodici episodi della seconda stagione che sono molto noiosi, per farla semplice. Sono quelli che arrivano dopo la rivelazione sull’assassino di Laura Palmer, che fu inserita così presto dai creatori della serie David Lynch e Mark Frost perché lo chiedeva la produzione. Gli episodi che vanno dal nono della seconda stagione al ventesimo, ma soprattutto quelli dal dodicesimo al ventesimo, aggiungono sottotrame complicate e spesso poco interessanti, e all’epoca della trasmissione furono guardate da molte meno persone, in media. Frost e Lynch li curarono pochissimo, per poi tornare a occuparsi della serie solo per gli ultimi due episodi, che finiscono intenzionalmente in modo aperto.

Essendo gli episodi meno interessanti, sono anche quelli che probabilmente ricordate meno, se avete visto Twin Peaks già qualche anno fa. Non sappiamo quanto sarà utile conoscere con precisione tutte le complicate vicende che riguardano la segheria, o i complotti tra Catherine Martell, Benjamine Horne e Josie Packard, o la comparsa di Windom Earle, o le relazioni sentimentali di Dale Cooper, per vedere la terza stagione di Twin Peaks, che sarà trasmessa da Showtime negli Stati Uniti a partire dal 21 maggio, e su Sky Atlantic in Italia dal 26 maggio. Ma visto che riguardare tutti quegli episodi sarebbe un’impresa provante, abbiamo riassunto tutte quelle storie complicate, per chi vuole essere tranquillo di non perdersi niente della nuova stagione (se invece volete solo ripassare le storie dei singoli personaggi, leggete qui). Ovviamente da qui in avanti c’è uno spoiler dietro l’altro.

La complicata faccenda della segheria

La sottotrama più complessa da riassumere (un po’ “alla Beautiful“) è probabilmente quella che coinvolge la segheria, Catherine Packard Martell e tutte le persone che finiscono in mezzo ai suoi piani per fare soldi in modo illecito. Non compare solo nella seconda stagione, ma c’è fin dall’inizio della prima: vale quindi la pena ripassare tutta la faccenda dall’inizio.

Le due famiglie più ricche di Twin Peaks sono gli Horne e i Packard. Benjamin Horne è il proprietario del Great Northern Hotel (oltre a essere coinvolto in varie attività illegali), mentre Josie Packard possiede una segheria, la Packard Saw Mill. Josie ha ereditato la segheria da suo marito Andrew Packard, morto (almeno apparentemente) prima dell’inizio della prima stagione. È l’unica proprietaria, ma a gestire la segheria è sua cognata, Catherine Packard Martell. Nella prima stagione Catherine e Ben Horne hanno una relazione e tramano contro Josie: Horne vuole impossessarsi della terra su cui sorge la segheria per includerla in Ghostwood Developments, il suo progetto immobiliare per la costruzione di un resort al posto della foresta di Ghostwood, e Catherine vuole entrare nell’affare. Il loro piano è dare fuoco alla segheria, uccidere Josie e far sembrare la sua morte un incidente, cosa che tra l’altro permetterebbe a Catherine di intascare l’assicurazione sulla vita di Josie.

Le cose però non vanno come previsto da Catherine, perché Horne si è messo d’accordo anche con Josie, alle sue spalle. Nel primo episodio della seconda stagione la segheria Packard viene incendiata su ordine di Horne, succedono tante cose e sembra che Catherine sia morta: invece ritorna, inizialmente travestita da uomo d’affari giapponese, Tojamura. Catherine cerca di convincere Horne, in prigione con l’accusa di aver ucciso Laura Palmer, a fornirgli un alibi in cambio di tutte le sue proprietà: così riesce a impossessarsi di ciò che resta della segheria Packard – che nel frattempo Horne ha acquistato da Josie – e di Ghostwood Developments. Peraltro non aiuta Horne a uscire di prigione, e per questo lui ha una specie di collasso nervoso: prima regredisce alla sua infanzia e si fissa con la Guerra di secessione, poi rinsavisce e tira fuori un lato nascosto e sensibile. Nella parte finale della seconda stagione, anche per riavvicinarsi alla figlia Audrey, cerca di impedire lo sviluppo di Ghostwood Developments fondando un movimento ambientalista chiamato Stop Ghostwood, con lo scopo di salvare la foresta di Ghostwood e in particolare una specie animale che ci vive, la martora.

La storia non finisce qui comunque: Andrew Packard in realtà non è morto e a un certo punto ricompare, seguito poco dopo da un personaggio secondario fondamentale per ricostruire i rapporti tra i membri della famiglia Packard, Thomas Eckhardt. Eckhardt è un ex socio d’affari di Andrew Packard che vive a Hong Kong. Era stato lui a presentare Josie, una sua dipendente e amante, a Packard, il quale poi aveva inscenato la sua morte perché Eckhardt minacciava di ucciderlo: la stessa Josie aveva accettato di aiutarlo a uccidere il marito perché minacciata a sua volta da Eckhardt, che è un uomo violento. Nel corso della seconda stagione Andrew Packard riappare e Catherine costringe Josie a diventare la sua serva in cambio di protezione da Eckhardt, dato che nel frattempo lui aveva mandato un suo sottoposto per intimare a Josie di tornare a Hong Kong.

Poi Catherine contatta Eckhardt, e Andrew Packard rivela di essere vivo sia a Eckhardt che a Josie: il piano suo e di Catherine è che i due si uccidano a vicenda. Riesce a farli finire nella stessa stanza di albergo, e Josie uccide Eckhardt sparandogli: poco dopo però muore a sua volta per cause misteriose. Si capisce che c’entra in qualche modo BOB, l’entità malvagia che entra nei corpi degli abitanti di Twin Peaks per far compiere loro violenze e omicidi. A partire dal diciannovesimo episodio si comincia a parlare di una misteriosa scatola lasciata da Eckhardt ad Andrew Packard: la scatola contiene un indovinello che conduce a una cassetta di sicurezza in una banca di Twin Peaks che a sua volta contiene una bomba. Nell’esplosione della bomba, che avviene nell’ultimo episodio, muoiono Packard, Pete Martell e l’impiegato Dell Mibbler. In quell’occasione anche Audrey Horne, figlia di Ben, si trova lì: si è incatenata come forma di protesta per il coinvolgimento della banca in Ghostwood Developments. Resta ferita nell’esplosione, ma viene portata in ospedale e sopravvive perché Pete Martell la scherma con il suo corpo.

James Hurley che si complica la vita e poi se ne va

Nella seconda parte della seconda stagione, dopo aver saputo della morte di Maddy Ferguson (la cugina e sosia di Laura Palmer di cui aveva iniziato a innamorarsi, uccisa da Leland Palmer), James Hurley, il motociclista prima amante di Laura e poi della sua amica Donna Hayward, se ne va da Twin Peaks. Lo si rivede in un’altra piccola città, dove conosce una donna giovane e ricca, Evelyn Marsh, interpretata da Annette McCarthy. Evelyn gli offre un lavoro, riparare l’automobile di suo marito Geoffrey, e poi lo seduce dicendogli tra le altre cose che il marito la picchia. In realtà Evelyn ha una relazione con un altro personaggio, Malcolm Sloan, che vive con lei fingendosi suo fratello, e vuole incastrare James per l’omicidio di suo marito. James diventa quindi ricercato per l’omicidio di Geoffrey, scappa e cerca di dimostrare la sua innocenza insieme a Donna. Alla fine non viene incriminato per l’omicidio perché Evelyn si pente di averlo coinvolto e a un certo punto uccide Malcolm, sparandogli. Alla fine di tutta questa storia James lascia di nuovo Twin Peaks, e definitivamente, non prima di aver detto a Donna di amarla e aver promesso che tornerà per lei.

L’agente Cooper innamorato

Nella seconda metà della seconda stagione arriva a Twin Peaks Annie Blackburn, sorella minore di Norma Jennings. Annie è interpretata da Heather Graham, che non ci sarà nella terza stagione. Dopo il suo arrivo a Twin Peaks – prima viveva in un convento – inizia a lavorare al Double R Diner, dove lavorano Norma e Shelly Johnson; lì conosce l’agente Cooper e i due iniziano a provare interesse l’uno per l’altra e si baciano più volte. Annie, il cui ruolo fu introdotto perché Kyle MacLachlan (l’interprete di Cooper) non voleva che il suo personaggio avesse una relazione con una liceale, cioè Audrey Horne, ha una parte importante anche nel finale della seconda stagione. Per spiegare perché però bisogna prima parlare di Windom Earle.

La storia di Windom Earle

Dopo la risoluzione dell’omicidio di Laura Palmer, Windom Earle diventa il principale antagonista della seconda stagione. Earle è un ex agente dell’FBI che era stato mentore dell’agente Dale Cooper, con cui era solito giocare a scacchi, tra le altre cose; a un certo punto impazzì e scomparve per un po’ di tempo, poi uccise sua moglie Caroline, con cui Cooper aveva una relazione. La follia di Earle è dovuta al suo interessamento alla Loggia Nera, il misterioso (e soprannaturale) posto con le tende rosse che si vede nella puntata finale di Twin Peaks.

Earle arriva a Twin Peaks dopo essere fuggito da un ospedale psichiatrico e la sua intenzione è vendicarsi di Cooper e arrivare alla Loggia Nera. Inizia con Cooper una partita a scacchi a distanza (Cooper comunica le sue mosse tramite il quotidiano locale) in cui per ogni pedina mangiata minaccia di uccidere una persona. Uno dei primi personaggi con cui lo si vede interagire è Leo Johnson, che dopo essersi in parte ripreso dal suo stato comatoso e aver provato a uccidere sua moglie Shelly, finisce a vagare nei boschi, dove viene catturato da Earle e rinchiuso in un capanno. Successivamente Leo aiuta Earle, fino a quando non lo ostacola per salvare Shelly: allora Earle lo uccide, da quanto si capisce, sebbene la morte di Leo non sia mostrata.

Alla fine della seconda stagione Earle rapisce il maggiore Briggs, che sa molte cose sui misteri di Twin Peaks, e si fa rivelare che è la paura ad aprire la Loggia Nera. Allora Earle rapisce Annie Blackburn, che a quel punto è stata proclamata “reginetta” di Twin Peaks in un concorso di bellezza. Grazie al terrore di Annie, Earle riesce a entrare nella Loggia Nera. Una volta all’interno è raggiunto da Cooper e chiede a BOB di rubare l’anima all’agente dell’FBI, una cosa che non può fare. Per punizione, BOB ruba l’anima di Earle, uccidendolo. Annie invece resta ferita, ma non muore, e alla fine della stagione si trova in ospedale, dove un’infermiera le ruba l’anello che sia Laura Palmer che Teresa Banks (un’altra ragazza trovata morta, prima dell’inizio della prima stagione) indossavano prima di essere uccise.

Nadine liceale

La storia di Nadine convinta di essere ancora al liceo inizia nella terza puntata della seconda stagione, quando la donna si sveglia dal coma in cui era finita dopo aver provato a suicidarsi. Si rivolge al marito Ed Hurley come se fosse semplicemente il ragazzo che sta frequentando in quel periodo: i due poi decidono di smettere di “frequentarsi” e così Ed è più libero di incontrarsi con Norma Jennings, di cui è innamorato, come gli spettatori sanno da tempo. Nell’undicesimo episodio Nadine cerca di impressionare lo studente Mike Nelson (interpretato da Gary Hershberger, che sarà anche nel cast della terza stagione), da cui è attratta, usando la sua forza sovrumana; così facendo attira l’attenzione dell’allenatore della squadra di lotta del liceo, che le chiede di farne parte. Nadine e Mike iniziano una relazione e sono anche intenzionati a sposarsi: il matrimonio non avviene perché nell’ultimo episodio Nadine recupera la memoria, perdendo però qualunque ricordo del periodo passato tra la fine del coma e quel momento, Mike compreso.

La sottotrama romantica di Audrey Horne

Come per l’agente Cooper era stato introdotto il personaggio di Annie, per Audrey Horne c’è quello di John Justice Wheeler (interpretato da Billy Zane, che non ci sarà nella terza stagione), detto Jack, creato per evitare che il rapporto tra la ragazza e l’agente dell’FBI si trasformasse in una relazione amorosa e sessuale. Jack è un uomo d’affari amico di Ben Horne, che nella seconda parte della seconda stagione arriva a Twin Peaks per aiutarlo a difendere la foresta di Ghostwood da Catherine Packard. Alla fine della serie lascia Twin Peaks, non prima di aver detto a Audrey che tornerà per lei.

Denise

Nella seconda parte della seconda stagione compare anche il personaggio di Denise Bryson, un’agente della DEA, l’agenzia federale antidroga statunitense, incaricata di investigare sul coinvolgimento di Cooper in un’indagine. Denise anatomicamente è un uomo, ma dopo aver passato un periodo sotto copertura come transessuale ha deciso di trovarsi meglio in un’identità femminile e ha cambiato nome, da Dennis a Denise. Conosceva già Cooper, che l’aveva salvata durante l’indagine in cui era sotto copertura. Il personaggio di Denise sarà presente anche nella terza stagione.

Altre cose che succedono

Una è il concorso per la reginetta di bellezza di Twin Peaks, a cui partecipano, oltre ad Annie anche Donna Hayward, Audrey Horne, Nadine Hurley, Shelly Johnson, Lucy Moran e Lana Budding Milford (un personaggio secondario). Un’altra è la sfida tra Andy Brennan e Dick Tremayne per mostrarsi dei buoni padri per il bambino di Lucy Moran, di cui entrambi sono stati amanti. Poi c’è lo sceriffo Harry Truman che soffre per la morte di Josie Packard, con cui aveva una relazione, e un’indagine di Donna sulla sua famiglia: alla fine scoprirà di essere figlia biologica di Benjamin Horne.