Mario Balotelli dopo il gol segnato al Paris Saint-Germain (YANN COATSALIOU/AFP/Getty Images)
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  • lunedì 1 Maggio 2017

Ogni tanto Balotelli si ricorda che è un fenomeno

Capita un paio di volte all'anno, di solito, ed è successo ieri sera quando il Nizza ha battuto il Paris Saint-Germain

Mario Balotelli dopo il gol segnato al Paris Saint-Germain (YANN COATSALIOU/AFP/Getty Images)

Era dalla stagione 2013/2014 che Mario Balotelli non superava i 1.500 minuti di gioco in un campionato: e 1.500 minuti non sono nemmeno tanti, dato che ci sono giocatori più giovani di lui che nello stesso periodo ne hanno giocati anche 500 in più. Ma la cosa di cui aveva più bisogno quest’anno Balotelli, dopo le sue ultime travagliate stagioni, era giocare quanto qualsiasi altro calciatore professionista fa normalmente. In questa stagione i risultati di questa continuità si sono visti: Balotelli – che ora gioca nel Nizza, in Francia – ha giocato 21 partite di Ligue 1, più altre 5 in nelle coppe, e ha segnato 13 gol. Si è fatto anche espellere tre volte, è stato infortunato per alcune settimane e non è stato convocato per un paio di partite di campionato, ma con il Nizza, nei periodi in cui ha giocato in maniera costante, ha fatto quello che in tanti si aspettano ancora di vedere da lui.

Ieri sera ha giocato probabilmente la sua miglior partita da molti anni a questa parte. Il suo Nizza è già certo della qualificazione alla Champions League del prossimo anno, e può ancora sperare di accedervi direttamente, senza passare per i preliminari, ma deve superare il Paris Saint-Germain. Prima della partita di ieri sera il PSG aveva sei punti di vantaggio; oggi ne ha solamente tre, perché ieri il Nizza è riuscito a batterlo 3-1. Oltre a essere in piena corsa per il titolo nazionale, anche se ora si trova con tre punti in meno del Monaco, prima di ieri il PSG non perdeva una partita di Ligue 1 da dicembre. Balotelli ha segnato il primo gol della partita al 25mo minuto, con un tiro dal limite dell’area calciato dopo aver evitato il contrasto di Verratti, approfittando dello spazio centrale concessogli dalla difesa del PSG.

Balotelli ha giocato un’ottantina di minuti, gran parte dei quali passati a servizio della squadra. Si è trovato spesso a ridosso della propria area di rigore, in particolar modo nella fascia sinistra, per aiutare le ripartenze e la costruzione delle azioni. Ha guadagnato una decina di falli ed è stato fondamentale nelle sponde sui lanci lunghi e in appoggio dei compagni in fase offensiva. Per farlo ha calciato in porta meno di quanto fa solitamente, ma in questo modo è rimasto dentro al gioco per tutta la partita, senza mai isolarsi. Ci ha messo anche del suo, con qualche giocata di troppo, utile però a far innervosire i giocatori del PSG, che a circa venti minuti dalla fine erano ancora sotto di due gol.

Il PSG ha segnato al 64mo, di testa con Marquinhos, ma nei minuti di recupero l’attaccante greco del Nizza Anastasios Donis ha chiuso la partita, realizzando il gol del 3-1. Il PSG giocava con un uomo in meno da alcuni secondi, dopo l’espulsione di Thiago Motta, a cui nei minuti di recupero si è aggiunta quella di Angel Di Maria per un brutto fallo che ha un po’ rispecchiato il nervosismo dei giocatori del PSG. A tre giornate dalla fine della Ligue 1, ora il Nizza può provare a raggiungere il PSG al secondo posto. Per farlo dovrà vincerle tutte, e sperare che il PSG perda altri punti.

Non ci sono mai state grandi certezze nella carriera di Balotelli, e spesso dopo alcune buone prestazioni sono arrivati dei lunghi periodi negativi. Ieri sera però è stato uno dei migliori in campo, peraltro nella partita più difficile del finale di stagione. La mancanza di continuità e un giusto atteggiamento in campo sono le due cose principali che lo stanno tenendo lontano dalla Nazionale italiana, che però con la sua presenza potrebbe avere a disposizione un talento in più: con altre prestazioni come quella di domenica sera, Balotelli potrebbe anche guadagnarsi la prima convocazione con Giampiero Ventura.