Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, porge lamano al primo ministro canadese Justin Trudeau nello Studio Ovale.
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  • lunedì 13 Febbraio 2017

Justin Trudeau ha incontrato Donald Trump alla Casa Bianca

Hanno parlato di rapporti commerciali e il primo ministro del Canada ha difeso le sue politiche di apertura verso migranti e rifugiati: foto e video

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, porge lamano al primo ministro canadese Justin Trudeau nello Studio Ovale.

Oggi il primo ministro del Canada, Justin Trudeau, è stato ospite del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla Casa Bianca per la sua prima visita di stato da quando si è insediata la nuova presidenza alla fine dello scorso gennaio. L’incontro è stato piuttosto cordiale, nonostante nelle settimane scorse Trudeau avesse criticato il “muslim ban” deciso da Trump, l’ordine esecutivo poi sospeso da un tribunale federale che aveva determinato un bando all’ingresso negli Stati Uniti dei cittadini provenienti da Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen per 90 giorni, con una sospensione a tempo indeterminato per l’ingresso dei rifugiati siriani e di 120 giorni per tutti gli altri.

Dopo le classiche fotografie di rito nello Studio Ovale, Trump e Trudeau hanno avuto un incontro privato cui sono seguite una riunione con diverse imprenditrici, compresa la figlia del presidente Ivanka Trump, e una conferenza stampa.

Davanti ai giornalisti, Trump ha definito “eccezionali” i rapporti commerciali tra Stati Uniti e Canada, dicendo di essere interessato a migliorarli ancora nel futuro. Trudeau ha ricordato gli ottimi rapporti tra i due paesi da sempre, ricordando però che “come tra tutti i vicini, sono un affare piuttosto complesso”. Rispondendo ad alcuni giornalisti, Trudeau ha anche confermato che il Canada proseguirà con la sua politica di accoglienza nei confronti di migranti e rifugiati, smarcandosi dalle posizioni di sostanziale chiusura di Trump sul tema.

Trudeau e Trump non hanno molto in comune. Il primo ha appoggiato le politiche per accogliere circa 40mila rifugiati siriani, ha un governo costituto per metà da donne e si definisce da sempre un femminista. Il secondo ha fatto spesso commenti volgari nei confronti delle donne, non ne ha quasi nel suo governo e con il suo ordine esecutivo ha cercato di bloccare l’arrivo di migliaia di persone e di migranti, in fuga da aree di guerra come la Siria. Nonostante le differenze, Trump e Trudeau hanno comunque l’interesse a mantenere buoni rapporti, soprattutto per quanto riguarda gli scambi commerciali tra i loro due paesi.