(Da "Santa Clarita Diet")
  • Cultura
  • mercoledì 1 febbraio 2017

Netflix Italia: le novità di febbraio

Una serie tv con Drew Barrymore, un documentario candidato all'Oscar, il film che ha vinto al Sundance e lo spettacolo di Beppe Grillo (tra le altre cose)

(Da "Santa Clarita Diet")

Il catalogo di Netflix viene aggiornato di continuo, e praticamente ogni giorno arriva qualcosa di nuovo e se ne va qualcosa di vecchio. La maggior parte dei nuovi titoli arriva però nei primi giorni di ogni mese, che è anche il momento in cui Netflix comunica alcune delle nuove cose che arriveranno nei giorni seguenti, in genere le più importanti. Come ogni mese abbiamo scelto le migliori nuove uscite dei primi giorni del mese e raggruppato le cose più importanti per cui si sa già una data d’uscita, da qui a fine febbraio.

La cosa che potete andarvi a vedere anche ora è il documentario su quello che nei primi Star Wars stava dentro il costume da Darth Vader. Le cose-nostalgia sono invece Conan il barbaro (anni Ottanta, Arnold Schwarzenegger) o un film su Dragon Ball (anni Novanta, Goku). La cosa di cui più parleremo di più sembrano essere lo spettacolo comico di Beppe Grillo (registrato qualche settimana fa e disponibile dal 10 febbraio) e la serie tv Santa Clarita Diet, con Drew Barrymore a cui succede una strana cosa. Il film più da cinefili è I don’t feel at home in this world anymore, che è piaciuto molto al Sundance Film Festival e arriva su Netflix a fine mese. La cosa che forse tutti guarderemo – «così, giusto per vedere com’è» – è una specie di Takeshi’s Castle per professionisti, presentato da Sylvester Stallone. Titolo: Ultimate Beastmaster.

Mercoledì 1 febbraio/1

Red Riding Trilogy: sono tre film del 2009, adattamenti dei romanzi Red Riding Quartet scritti da David Peace (l’autore del romanzo Il maldetto United). Ogni film racconta una storia diversa ma hanno tutti in qualche modo a che fare con una serie di omicidi compiuti nel Regno Unito tra il 1974 e il 1983. Si parla anche di Peter Sutcliffe, un serial killer noto come lo Squartatore dello Yorkshire. Nel cast ci sono Andrew Garfield e Sean Bean.

Lift me up: è un film “per tutta la famiglia”, del 2015. La trama è simile a quella di molti film sulla danza: parla di una ragazza che dopo la morte della madre si avvicina alla danza, scoprendo che le piace, è brava e potrebbe aiutarla a svoltare.

Suits (quinta stagione): la serie tv su due avvocati di New York; uno esperto e rispettato, l’altro giovane e talentuoso ma con un grande segreto che ogni giorno potrebbe compromettere tutto.

Tess: è del 1979, di Roman Polanski. Vinse tre Oscar (fotografia, scenografia e costumi) ed è un film drammatico e sentimentale tratto da tratto dal romanzo Tess dei D’Urbervilles (1891) di Thomas Hardy.

Imperium: il protagonista è Daniel Radcliffe, che già da tempo si è meritato di non essere più solo “quello di Harry Potter”. Qui interpreta un agente dell’FBI che si infiltra sotto copertura in un gruppo di neo-nazisti che sta pianificando un attentato. È uno di quei film in cui un protagonista buono si trova a fare cose non-da-buono, perché se non le facesse verrebbe scoperto. È ispirato alla vera storia di Michael German.

Mercoledì 1 febbraio/2

The submarine kid: è un film drammatico e romantico su un Marine che torna dall’Afghanistan e incontra una ragazza che gli cambia la vita.

Sun Belt Express: uscì nel 2014 e parla di un uomo che trasporta immigrati illegali dal Messico agli Stati Uniti e decide di farlo per l’ultima volta, solo che mentre lo fa deve portarsi dietro sua figlia.

Thithi: è un film indiano del 2015, che parla – a volte anche con momenti divertenti – di come tre generazioni di un villaggio reagiscono alla morte dell’anziano del villaggio. Ha girato qualche festival ed è stato in genere apprezzato.

I am your father: David Prowse è l’attore che nella trilogia originale di Star Wars stava dietro la maschera di Darth Vader e questo è un documentario su di lui. La sua faccia non si vede mai, perché la volta che si vede la faccia di Darth Vader è quella di un altro attore. Prowse non ha nemmeno dato la voce a Darth Vader: quella è di James Earl Jones (che doppiato anche Mufasa in Il re leone, tra le altre cose).

Mercoledì 1 febbraio/3

Teen Wolf (quinta stagione): è la serie tv tratta dal film del 1985 Voglia di vincere, diretto da Rod Daniel e interpretato da Michael J. Fox. Il protagonista è uno studente che scopre di essere un licantropo.

Gun Runners: è un documentario su due soldati del Kenya, che decidono di vendere i loro fucili AK-47 per comprare scarpe da corsa e allenarsi per la maratona.

Paris is burning: è un documentario del 1990 che vinse il più importante premio del Sundance Film Festival e parla dei locali e della vita di esponenti della cultura LGBT nella New York degli anni Ottanta.

Dragon Ball Z – La battaglia degli Dei: è uno dei tanti film tratti dalla fortunata e complicata serie animata, dovesse mai prendervi la nostalgia di tutti quei pomeriggi passati a aspettare che cosa avrebbe combinato Freezer. Uscì nel 2013 ed è ambientato alcuni anni dopo la battaglia contro Majin Bu.

Conan il barbaro: quello del 1982, con Arnold Schwarzenegger.

Venerdì 3 febbraio

Imperial Dreams: c’è John Boyega prima che facesse Il Risveglio della Forza. È drammatico, ambientato a Los Angeles, e parla di un criminale di 21 anni che esce dal carcere e deve provare a rigare dritto e dedicarsi alla sua famiglia.

Santa Clarita Diet: è la più importante novità del mese, creata da Victor Fresco (uno degli sceneggiatori di My name is Earl) e prodotta da Netflix. C’è Drew Barrymore che interpreta un’agente immobiliare di Santa Clarita, vicino a Los Angeles a cui succede qualcosa di piuttosto strano (il trailer qui sotto lo spiega più nel dettaglio). La serie è una commedia horror, è composta da 13 episodi ed è girata in single-camera, cioè con una sola cinepresa e senza mai inquadrature troppo strane (un po’ come Modern Family, per capirci).

7-10 febbraio febbraio

Shadowhunters: The Mortal Instruments (seconda stagione): è una serie tv fantasy e d’azione e, per farla breve, parla di demoni. È l’adattamento dell’omonima saga di Cassandra Claree

Abstract: the art of design: una specie di Chef’s table, solo che del design. È una serie di otto documentari su artisti e designer di diverso tipo, sulla loro storia e su quello che fanno.

Grillo vs Grillo: è il più recente spettacolo comico di Beppe Grillo, registrato il 12 dicembre al Teatro Politeama di Genova.

David Brent: Life on the road: “The Office: il film”, più o meno. Il protagonista è infatti Ricky Gervais, che interpreta Brent, il suo personaggio in The Office (versione UK, quella originale). Il film è un mockumentary (un finto documentario) che racconta Brent mentre cerca di reinventarsi come rockstar.

13-17 febbraio

Magicians: Life in the impossible: è un documentario che segue su e giù dal paco la vita di quattro famosi illusionisti.

Girlfriend’s Day: dura poco più di un’ora, esce il giorno di San Valentino ed è un comedy/drama dalla trama un po’ strana: c’entrano complotti e intrighi vari che riguardano la creazione di un “Giorno della fidanzata”.

Chef’s Table (terza stagione): chef famosi nei loro ristoranti, in giro per il mondo. In questa terza stagione i protagonisti dei diversi episodi saranno Ivan Orkin, Jeong Kwan, Nancy Silverton, Tim Raue, Virgilio Martinez e Vladimir Mukhin.

Life, animated: è un documentario candidato all’89esima edizione degli Oscar, la cui cerimonia di premiazione sarà il 26 febbraio. È tratto dall’omonimo libro del giornalista Ron Suskind, che raccontò la storia di suo figlio autistico e di come, attraverso i film d’animazione, riuscì a trovare un nuovo e proficuo modo per comunicare con lui.

24-28 febbraio

Ultimate Beastmaster: è la versione aggiornata e più tamarra (lo conduce Sylvester Stallone) di tutti quei giochi giapponesi in cui diversi concorrenti fanno dei quasi sempre fallimentari tentativi di superare una serie di ostacoli di vario tipo. Ci sono più di 100 concorrenti da sei diverse nazioni. È una cosa da vedere in compagnia, con pizza e birra.

The Sound of your Heart: è una sitcom sudcoreana (l’avete mai vista una sitcom sudcoreana?) e, a fidarsi degli sceneggiatori di Boris, certe sitcom sudcoreane contengono ottimi spunti.

I don’t feel at home in this world anymore: ha da poco vinto il premio della giuria per il miglior film statunitense al Sundance Film Festival. Ci sono Melanie Lynskey ed Elijah Wood (che è riuscito a diventare un attore conosciuto non solo come “quello del Signore degli anellinonostante non si dimentichi di esserlo stato) ed è un thriller che parla di una donna che dopo aver subito un furto prova, insieme al suo vicino di casa, a cercare i responsabili, per vendicarsi. Lei e il vicino finiscono in un giro molto più grande di loro.

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