Il presidente della FIFA Gianni Infantino allo stadio San Nicola di Bari prima di Italia-Francia (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
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  • martedì 10 Gennaio 2017

La FIFA ha approvato il Mondiale a 48 squadre

È stato deciso oggi ma se ne parlava da tempo: i primi saranno nel 2026 e dureranno poco più di un mese, per la “felicità delle nuove nazioni” e non solo

Il presidente della FIFA Gianni Infantino allo stadio San Nicola di Bari prima di Italia-Francia (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Questa mattina il Consiglio della FIFA ha approvato all’unanimità l’ampliamento dei Mondiali di calcio da 32 a 48 partecipanti, scegliendo una delle quattro proposte fatte nelle scorse settimane dal presidente dell’organizzazione, lo svizzero Gianni Infantino, per riformare la struttura del torneo. A partire dal 2026 la fase finale dei Mondiali sarà quindi formata da 16 gruppi eliminatori composti da tre squadre ciascuno e si qualificheranno ai sedicesimi di finale le prime due classificate di ogni gruppo. La fase finale dei Mondiali del 2026 durerà poco più di un mese, in cui si giocheranno 80 partite.

La FIFA, tramite il comunicato ufficiale pubblicato nel suo sito, spiega che il nuovo formato non ridurrà i giorni di riposo a disposizione delle nazionali e che i club non dovranno concedere i propri giocatori alle nazionali per un periodo più lungo di quello attuale. Ogni squadra inoltre potrà giocare al massimo sette partite, nel caso arrivi in finale.

Spiegando i vantaggi di un ampliamento, nelle scorse settimane Infantino aveva parlato della “felicità delle nuove nazioni coinvolte”, cioè quelle più piccole, che in futuro avranno molte più possibilità di accedere al torneo di calcio più importante del mondo, con tutti i benefici del caso. Ma l’ampliamento porterà anche grossi benefici economici: secondo le stime della FIFA, l’espansione aumenterà i ricavi dell’organizzazione di circa un miliardo di dollari, alzando i profitti complessivi del torneo fino a 3,5 miliardi di dollari.

Le proposte elaborate da Infantino erano inizialmente quattro, diverse fra loro per numero di partecipanti e struttura. La proposta che ha riscosso meno successo è stata quella di un Mondiale a 40 squadre, con otto gruppi composti da cinque nazionali, che avrebbe aumentato il numero complessivo di incontri nel corso del torneo a 88. L’altra proposta con 40 squadre prevedeva un torneo da 10 gruppi da 4, con circa una decina di partite in meno della prima proposta. La prima delle due proposte per un ampliamento a 48 squadre prevedeva invece la qualificazione tramite playoff, a cui avrebbero partecipato 32 squadre. Altre 16 nazionali avrebbero ottenuto la qualificazione diretta dalle eliminatorie.