Rubi Ibarra vicino a sua madre durante la festa. (AP Photo/Enric Marti)
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  • martedì 27 Dicembre 2016

A quel compleanno in Messico alla fine ci sono andate tantissime persone

Il video di invito alla festa era diventato virale qualche settimana fa: alla fine si sono presentati in migliaia

Rubi Ibarra vicino a sua madre durante la festa. (AP Photo/Enric Marti)

Qualche settimana fa un video in cui una famiglia messicana invitava i conoscenti al 15esimo compleanno della figlia è diventato “virale” sui social network: senza un vero motivo, come cioè cominciano la maggior parte dei meme su internet, migliaia di persone hanno visto e commentato il video, che si concludeva con Crescencio Ibarra, padre di Rubi Ibarra, che diceva: «Siete tutti cordialmente invitati». Ibarra ha spiegato che si riferiva solo a chi viveva nella sua comunità, vicino alla sua cascina nello stato messicano di San Luis Potosi. Il video è stato commentato, preso in giro e parodiato, e un evento su Facebook che segnalava la festa di compleanno è arrivato ad avere quasi due milioni di partecipanti. Lunedì 26 dicembre la festa di compleanno di Rubi Ibarra c’è stata veramente, e c’erano migliaia di persone, arrivate da tutto il Messico.

Il 15esimo compleanno in Messico è molto importante, e ha un significato simile allo “sweet sixteen” negli Stati Uniti e al 18esimo compleanno in Italia: i quindici anni segnano la fine dell’infanzia e l’ingresso dei ragazzi in società, e spesso le famiglie spendono cifre enormi per la riuscita dell’evento. Già alla messa della mattina, il giorno del compleanno, c’erano centinaia di persone, e per fare arrivare Rubi Ibarra alla chiesa i suoi genitori hanno dovuto aprirsi un varco tra gli ospiti e i giornalisti accalcati sul sagrato. La maggior parte delle persone sono arrivate dopo, e nel pomeriggio la festa di compleanno sembrava una specie di concerto rock, ha scritto il Guardian: è intervenuta anche la polizia per bloccare le strade di accesso e la Croce Rossa era presente per controllare la situazione.

Nel video, Cresciencio Ibarra parlava di giochi a premi, concerti e molto cibo. Con la sempre maggiore popolarità del video online, sono arrivati anche i meme, le parodie e le campagne pubblicitarie. La compagnia aerea messicana Interjet aveva offerto uno sconto del 30 per cento per i voli diretti verso San Luis Potosi, usando lo slogan “Vai alla festa di Rubi?”, mentre l’attore comico Gael Garcia Bernal aveva realizzato una parodia del video. Il cantante Luis Antonio Lopez “El Mimoso” ha diffuso una canzone per Rubi Ibarra, a cui è stata anche offerta la possibilità di comparire in una popolare soap opera messicana.

Sergio Octavio Conteras, professore di comunicazione all’Università di La Salle-Bajio, ha spiegato: «Quello che è successo è che Rubi è un esempio interessante di come internet amplifichi e renda pubbliche le vite private delle persone, e di come i media tradizionali cercano le storie che riguardano i social network per attirare nuovi lettori». Secondo Jose Antonio Sosa, esperto di social network della Università Iberoamericana, l’ossessione del Messico per il compleanno di Rubi Ibarra è dovuta al bisogno di storie leggere, in una società dominata dalla violenza e dai problemi economici.

Rutilio Ibarra, che vive vicino alla famiglia di Rubi Ibarra, ha detto di sperare che tutto il trambusto nato intorno alla festa di compleanno serva a attirare attenzione sulle difficili condizioni in cui vivono molti abitanti: «Soprattutto, spero che questo ci porti attenzioni. Spero che la gente veda la disoccupazione».