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  • Martedì 20 dicembre 2016

Almeno 20 persone sono state uccise in Repubblica Democratica del Congo: stavano protestando contro il presidente Joseph Kabila

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Secondo le Nazioni Unite almeno 20 persone sono state uccise in Repubblica Democratica del Congo: stavano protestando a Kinshasa, la capitale del paese, per chiedere le dimissioni del presidente Joseph Kabila, che governa il paese da più di 15 anni. Il mandato di Kabila – l’ultimo previsto dalla Costituzione – sarebbe dovuto finire lunedì 19 dicembre; lui ha però posticipato le nuove elezioni fino al 2018, nonostante le proteste dei gruppi di opposizione.

La Repubblica Democratica del Congo (RDC, detta anche Congo belga per il suo passato coloniale, e dal 1971 al 1997 nota ufficialmente con il nome di Zaire), è uno stato dell’Africa centrale molto instabile: qui da qualche anno vanno avanti combattimenti tra ribelli e forze armate governative, che hanno costretto centinaia di migliaia di persone a lasciare le loro case.