Questo è un post della categoria PostIt, che rimanda direttamente alla fonte originale della notizia: potete leggerne il contenuto sulla fonte stessa cliccando sul titolo qui sopra. Qui c’è l’elenco di tutti gli ultimi PostIt.
I termini per la presentazione delle candidature alle primarie della sinistra francese per le presidenziali sono scaduti oggi, giovedì 15 dicembre, alle ore 18: le persone che hanno consegnato i documenti necessari sono nove. Una speciale commissione esaminerà ora le richieste e la lista ufficiale dei candidati ammessi sarà comunicata sabato 17 dicembre, giorno di inizio della campagna elettorale. Le primarie si terranno il 22 e il 29 gennaio.
La lista comprende otto uomini e una donna, e rispetto alle aspettative c’è qualche sorpresa. Arnaud Montebourg è l’ex ministro dell’Economia che dopo la crisi di governo del 2014 era stato sostituito; Benoît Hamon è ex ministro dell’Istruzione e ha 49 anni. Montebourg e Hamon rappresentano l’ala più a sinistra del partito e sono considerati dei “frondeur”, cioè interni al partito ma critici con il governo di Valls e di Hollande. Vincent Peillon è un ex ministro della Pubblica Istruzione e ha 56 anni: nel 2014 ha smesso di fare politica per insegnare filosofia in Svizzera e scrivere romanzi polizieschi. La sua candidatura è stata una sorpresa: Peillon ha spiegato di voler evitare che Manuel Valls – primo ministro fino a qualche giorno fa che si è a sua volta candidato – si affermi come nuovo leader del partito. Si sono poi presentati: Gérard Filoche, 70 anni, sindacalista e dirigente del PS che non ha mai avuto un incarico elettivo; Fabien Verdier, 35 anni, membro del consiglio nazionale del Partito Socialista e «piuttosto sconosciuto», scrive Le Monde; Jean-Luc Bennahmias, 62 anni, che rappresenta l’Union des démocrates et des écologistes; François de Rugy, 43 anni, vice presidente dell’Assemblea nazionale e presidente di un piccolo partito ecologista. L’unica donna candidata è Sylvia Pinel: è stata ministra nei governi Ayrault e Valls tra il 2012 e il 2016 ed è presidente del Parti radical de gauche.


