(Andreas Rentz/Getty Images)

Kim Kardashian non si fa sentire da un pezzo

Dopo la rapina di Parigi è praticamente sparita dai social network: è un guaio per la sua principale attività economica, cioè i popolari e remunerativi post sponsorizzati

(Andreas Rentz/Getty Images)

Da più di un mese, cioè da quando ha subìto una rapina nell’appartamento di Parigi in cui alloggiava temporaneamente, Kim Kardashian non pubblica più niente nei suoi profili social. È una cosa abbastanza strana, considerando che i post pubblicati nei suoi profili di Facebook, Instagram e Twitter rappresentano la sua maggiore fonte di reddito. Kardashian infatti guadagna moltissimi soldi facendo da testimonial per una serie di prodotti: postando una foto su Instagram di un certo pettine, parlando su Snapchat di una collezione di gioielli particolarmente bella, e così via. Intuitivamente, se non pubblica più cose sui social network, Kardashian perde l’occasione di fare parecchi soldi.

Alcuni esperti sostengono che questo comportamento potrebbe danneggiarla: più continua la sua assenza dai social, infatti, più la gente che la segue potrebbe progressivamente disinteressarsi alla sua immagine e a quello che pubblica (anche se altri ribattono che Kardashian è talmente famosa che questo ragionamento non si applica a lei). Non è chiaro se e quando Kardashian interromperà il suo silenzio. Alcuni giorni fa nei suoi profili sono apparsi tre nuovi post che pubblicizzavano delle custodie per smartphone, ma tutti e tre sono stati rimossi pochi minuti dopo essere stati pubblicati.

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Una foto pubblicata da Kim Kardashian West (@kimkardashian) in data:

L’ultima foto pubblicata sul profilo Instagram di Kim Kardashian, un mese fa

I suoi profili, le sue applicazioni e le partnership con gli inserzionisti sono tutti basati principalmente su un flusso costante di contenuti, che nel tempo hanno creato un’impresa a tempo pieno che si occupa interamente dei suoi social media. Solo nel mese di settembre, questo “sistema” ha generato 156 tweet, 80 post su Facebook, una cinquantina di post su Instagram e innumerevoli contenuti su Snapchat. Diversi di questi post erano sponsorizzati, cioè mostravano un prodotto di cui Kardashian faceva da testimonial. Non è noto quanto Kardashian guadagni per ciascuno di questi post, ma circolano delle ipotesi plausibili: nell’ottobre 2014 la rivista scandalistica americana Radar aveva ottenuto uno scambio di mail fra un’azienda e i rappresentanti di Kardashian, e aveva scoperto che all’epoca la cifra minima che Kardashian chiedeva per diventare testimonial di un certo prodotto – e quindi offrire un servizio superiore a qualche tweet o post su Instagram – variava fra i 750mila e il milione di dollari. Page Six, la sezione di gossip del tabloid americano New York Post, qualche mese fa ha scritto che Kardashian guadagna di solito 200mila dollari per promuovere un prodotto su Instagram.

Ora questo flusso si è interrotto: alcuni esperti sostengono che Kardashian potrebbe avere in mente di modificare la gestione della sua attività, limitando in qualche modo l’esposizione della sua vita privata, in precedenza praticamente totale.

Uno dei tipici post sponsorizzati pubblicati da Kardashian, in questo caso per una pillola per la cura dei capelli

Il gruppo che ha rapinato Kardashian a Parigi era composto da cinque persone: è entrato nell’albergo di lusso Hôtel de Portals, dove Kardashian alloggiava, intorno alle 3 di notte. I rapinatori indossavano uniformi della polizia e passamontagna. Poco dopo hanno legato il guardiano notturno dell’hotel e lo hanno costretto a rivelare qual era l’appartamento in cui alloggiava Kardashian. A quel punto due rapinatori si sono staccati dal gruppo e sono entrati nell’appartamento. Diverse fonti di polizia dicono che Kardashian è stata legata e chiusa in bagno, mentre i due ladri rubavano gioielli dalla sua stanza. Secondo il New York Times la refurtiva comprende un anello, diversi telefoni cellulari e un portafoglio che conteneva delle carte di credito: il valore totale supera i 9 milioni di euro, ha scritto le Figaro.

Una fonte anonima citata da US Weekly sostiene che i ladri non parlavano inglese e che prima di essere chiusa in bagno Kardashian ha avuto una pistola puntata su di sé tutto il tempo (Reuters racconta invece che a Kardashian è stata puntata una pistola alla testa prima che venisse legata). Il New York Times scrive che al momento della rapina Kardashian era da sola nella sua stanza: cosa strana, per una persona così nota e quasi sempre circondata da guardie del corpo. Secondo il portavoce di un sindacato della polizia francese, tre degli uomini sono scappati a piedi, due in bicicletta. Kardashian ha lasciato la Francia poche ore dopo la rapina.

Nonostante non pubblichi più niente da un mese, Kardashian guadagna ugualmente una media di 84mila followers al giorno: segno che difficilmente la sua popolarità stia subendo le conseguenze della scelta di stare lontana dai social network.