Mario Balotelli e Alassane Plea del Nizza dopo la vittoria contro il Monaco (VALERY HACHE/AFP/Getty Images)
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  • mercoledì 26 ottobre 2016

Il Nizza di Balotelli va alla grande

È primo in classifica in Francia, a sorpresa, e ha la media punti più alta dei maggiori campionati europei

Mario Balotelli e Alassane Plea del Nizza dopo la vittoria contro il Monaco (VALERY HACHE/AFP/Getty Images)

Dopo le prime dieci giornate della prima divisione francese, il Nizza allenato dallo svizzero Lucien Favre si trova sorprendentemente in testa alla classifica della Ligue 1 con 26 punti, otto partite vinte, ancora nessuna sconfitta e il secondo migliore attacco. Finora il Nizza detiene la media punti più alta dei primi cinque campionati europei e, a giudicare dalla solidità della squadra e dall’andamento degli altri club francesi, è probabile che resti ai vertici della Ligue 1 fino al termine del campionato, lottando per il titolo con Monaco e Paris Saint-Germain. Inoltre, da quest’estate a Nizza gioca Mario Balotelli, ex grande promessa del calcio italiano che da tre anni, a causa di alcuni problemi comportamentali e ad altri di natura fisica, ha giocato solo una manciata di partite a stagione, mai granché bene.

Per Balotelli, a Nizza sembra che stia accadendo quello che è successo la scorsa stagione a un altro attaccante con un carattere particolare, Hatem Ben Arfa, protagonista del quarto posto raggiunto dal club nello scorso campionato e ora passato al Paris Saint-Germain: Balotelli ha segnato cinque gol in quattro partite, uno ogni sessantanove minuti, e ha dato l’impressione che, lentamente, possa acquisire una condizione che gli possa far disputare finalmente un buon campionato.

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Nella passata stagione, allenato dall’esperto Claude Puel, ora passato al Southampton, il Nizza è stata una delle rivelazioni del calcio europeo e ha terminato il campionato in quarta posizione, a soli due punti dal secondo posto occupato da Monaco e Lione. Il suo miglior giocatore, Ben Arfa, è stato uno dei calciatori più influenti e decisivi d’Europa, segnando ben 17 gol, fornendo un sacco di assist e facendo anche divertire il pubblico francese con le sue doti tecniche fuori dal comune. In estate, dopo la separazione da Puel, il posto di allenatore è stato affidato a Lucien Favre, allenatore svizzero che dopo aver portato il Borussia Mönchengladbach in Champions League un anno fa ha dato le sue dimissioni in seguito al difficile avvio di stagione con la squadra tedesca. Dopo Favre e dopo aver perso alcuni giocatori di una certa importanza, il Nizza si è rinforzato acquistando l’esperto difensore brasiliano Dante dal Wolfsburg, un paio di giovani promettenti, il trequartista francese Younès Belhanda dalla Dinamo Kiev e Mario Balotelli dal Liverpool.

Favre è noto per essere un allenatore tatticamente abbastanza rigido, ma che lavora molto bene con i giovani e con i giocatori che hanno un potenziale ancora inespresso, di cui è composta in gran parte la rosa del Nizza. L’aspetto più importante delle tattiche di Favre è il pressing e il passaggio repentino dalla fase difensiva a quella offensiva, da realizzare mediante pochi e rapidi passaggi. I giocatori titolari del Nizza finora si sono dimostrati adatti a questo tipo di gioco e praticamente tutti i calciatori che sono scesi in campo hanno fornito ottime prestazioni: soprattutto l’attaccante francese Alassane Pléa, il nuovo arrivato Younès Belhanda e il giovane centrocampista Wylan Cyprien.

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Nelle dieci partite di campionato disputate fin qui il Nizza ha ottenuto anche tre importanti vittorie contro Monaco, Lione e Marsiglia, e ora ha quattro di punti vantaggio sul Monaco e sei sul Paris Saint-Germain, che vince il campionato da quattro stagioni di fila ma quest’anno, dopo aver sostituito Laurent Blanc con Unai Emery, deve ancora trovare forma e identità. In Europa League invece la squadra di Favre sta faticando decisamente di più: su tre partite disputate ne ha perse due e ora rischia l’eliminazione. Balotelli ha saltato l’ultima partita di campionato per via di un problema agli adduttori, che dovrebbe risolvere con alcune partite di riposo, e dovranno passare alcune settimane prima di vederlo nel pieno della condizione.

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