Ansa/Daniel Dal Zennaro
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La nona giornata di Serie A: quattro cose di cui parlare

Lo strano momento della Juventus, il giorno della marmotta dell'Inter e la Roma che segna moltissimo: piccolo riassunto dell'ultimo weekend di campionato

Ansa/Daniel Dal Zennaro

Durante la nona giornata di Serie A, che si è giocata sabato e domenica, sono successe almeno due cose importanti di cui si discuterà nei prossimi giorni: il Milan, sorprendendo tutti, ha battuto la Juventus 1 a 0, portandosi a soli due punti di distanza; l’Inter ha perso per la terza volta consecutiva, 2 a 1 con l’Atalanta, e ora è quindicesima, a dieci punti dalla prima.

Questa settimana poi sarà più intensa del solito: già martedì si gioca di nuovo, per la decima giornata, e le due squadre di Milano ancora una volta ci arrivano in modo opposto. Quando sarà passata l’Inter potrebbe avere un nuovo allenatore, come scrivono quasi tutti i giornali di oggi, mentre il Milan potrebbe avere una posizione migliore in classifica (e c’è Juventus-Napoli domenica prossima). La Roma intanto continua a segnare un sacco di gol, e insieme al Milan è sempre sotto alla Juventus; subito dietro ci sono il Napoli e poi il Torino, che mercoledì giocherà contro l’Inter e che a questo punto ci arriva da favorita.

De Boer va via?
Tutti i giornali di oggi scrivono del possibile esonero dell’allenatore dell’Inter Frank de Boer, dopo la terza sconfitta consecutiva in Serie A arrivata con una partita mediocre contro l’Atalanta, in cui la squadra non è mai sembrata una vera squadra (l’ha detto anche Eder a fine partita, “non siamo un gruppo”). Stando ai giornali, dopo la vittoria contro la Juventus de Boer era descritto come un maestro con idee tattiche geniali, capace in poche settimane di cambiare la mentalità di una squadra, vincere e fare bel calcio; oggi è un allenatore incapace, che sbaglia tutto anche in allenamento e a cui bisogna spiegare da che parte del campo deve giocare Perisic come è successo ieri durante l’intervista per Sky Calcio Show.

Al di là del vero valore di De Boer, le ipotesi che si fanno in questo momento non sono particolarmente entusiasmanti per i tifosi dell’Inter (anche se non lo è nemmeno nemmeno occupare il 15esimo posto in classifica): si parla del possibile arrivo di Francesco Guidolin o di Stefano Pioli – un “traghettatore” per arrivare a fine stagione (è ancora lunga) e cercare qualcuno a cui affidare il nuovo progetto sportivo – o, ma sono voci con meno solidità, di Beppe Bergomi, che – ha scritto Massimo Mauro, oggi suo collega a Sky – “è un allenatore di grande attenzione tattica, è quello che ci vuole all’Inter adesso. Una persona che parte dallo 0-0 per poi andare ad esaltare i giocatori in attacco”. La decisione sul futuro dell’allenatore dovrebbe essere presa oggi dalla società: intanto mercoledì l’Inter gioca in casa contro il Torino.

La Juventus non ha più fame?
A giudicare da quanto si era letto quest’estate sui giornali, quest’anno la Serie A avremmo anche potuto non disputarla: a una squadra già fortissima e vincente la Juventus aveva aggiunto calciatori del talento e dell’esperienza di Medhi Benatia, Miralem Pjanic, Dani Alves e Gonzalo Higuain. Eppure le cose non stanno girando benissimo, nonostante la Juventus sia ancora prima in classifica.

Ora, una delle cose che si dicono sempre di una squadra-forte-che-non-vince è che “non ha più fame”. La Juventus ha vinto gli ultimi 5 campionati italiani e – seppur con qualche sicurezza in meno, e prestazioni meno convincenti – quest’anno è ancora prima in classifica da sola. Sabato sera però ha perso 1-0 contro il Milan, una squadra che arriva da molte stagioni deludenti, ha cambiato allenatore ed è piena di giocatori giovani, magari anche forti ma molto inesperti (uno di questi, Locatelli, ha anche segnato il gol decisivo): non è stata una gran partita e il Milan non ha mostrato un gioco spettacolare, però è riuscito a vincere mettendoci grande impegno e corsa. Come aveva detto l’allenatore Vincenzo Montella prima della partita, il Milan per vincere avrebbe dovuto essere superiore dal punto di vista dell’agonismo, e in un certo senso ci è riuscito considerando che i valori tecnici delle due squadre non sono nemmeno paragonabili in questo momento e che la Juventus non rende come l’anno scorso ma non è nemmeno una squadra che si possa davvero definire in crisi. “Non avere più fame”, forse, è anche questa cosa qui.

La Roma fa una valanga di gol
Ieri ne ha segnati quattro al Palermo, prima ne aveva fatti 3 al Napoli, 2 all’Inter, 4 al Crotone. Dopo 9 partite, con 23 gol fatti, è di gran lunga il miglior attacco della Serie A: meglio della Roma, in Europa, hanno fatto solo il Barcellona, il Monaco e il Real Madrid. Con 8 gol, cinque di destro, due di sinistro, uno di testa, l’attaccante Edin Dzeko è primo nella classifica marcatori: e li ha segnati in 9 partite, mentre l’anno scorso ne aveva segnati 9 in tutto il campionato. In più sta segnando molto anche Stephan El Shaarawy, tra campionato e coppa, supplendo così all’assenza per infortunio di Diego Perotti. Un grande attacco non è garanzia di risultati ma è un segno del fatto che la Roma stia bene, che giocarci contro è molto difficile e che a vedere una delle loro partite non ci si annoia, in questo momento.

Il record del Crotone
In fondo alla classifica, con un solo punto dopo nove partite giocate, c’è il Crotone, alla sua prima stagione in Serie A. Ieri ha perso contro il Napoli per 2-1, e perdere contro il Napoli ci può stare, prima però aveva perso anche contro Sassuolo, Cagliari, Atalanta, Roma, Empoli e Genoa, riuscendo a fare l’unico punto del suo campionato contro il Palermo alla terza giornata (1-1). Così male in campionato dopo nove giornate, nella storia della Serie A, erano riuscite ad andare solo il Venezia nella stagione 1949/50 e il Varese nel 1965/66: è un piccolo record.

L’allenatore Davide Nicola, dopo la partita contro il Napoli, si è detto ottimista per il futuro nonostante tutto – «abbiamo perso di misura contro una grande squadra, dobbiamo fare ora il salto di qualità e giocare due tempi come abbiamo fatto nella ripresa» – ma ieri è stato contestato dai tifosi allo stadio e qualche giornale comincia a scrivere che anche lui potrebbe essere presto esonerato.

Risultati e Classifica

Sampdoria-Genoa 2-1
Milan-Juventus 1-0
Udinese-Pescara 3-1
Cagliari-Fiorentina 3-5
Torino-Lazio 2-2
Atalanta-Inter 2-1
Empoli-Chievo 0-0
Crotone-Napoli 1-2
Bologna-Sassuolo 1-1
Roma-Palermo 4-1

Classifica
Juventus 21
Roma 19
Milan 19
Napoli 17
Torino 15
Lazio 15
Chievo 14
Atalanta 13
Sassuolo 13
Cagliari 13
Fiorentina 12*
Genoa 12*
Bologna 12
Inter 11
Sampdoria 11
Udinese 10
Pescara 7
Empoli 6
Palermo 6
Crotone 1

*una partita in meno