“Mistero buffo”, lo spettacolo più famoso di Dario Fo

Oltre due ore di monologo recitato in grammelot, che si possono vedere su YouTube

Una delle opere più importanti e famose di Dario Fo – che è morto oggi a 90 anni a Milano, dove viveva e dove da quasi due settimane era ricoverato all’ospedale Sacco per un problema respiratorio –  è “Mistero buffo”, che fu portata in scena per la prima volta nel 1969.  Fo era l’unico attore in scena e recitava – rielaborandoli – testi antichi in un linguaggio teatrale che mescolava lingue e dialetti. Questo linguaggio inventato si chiama grammelot ed è fatto di onomatopee e parole prive di significato che imitano il ritmo e l’intonazione di linguaggi esistenti: nel caso di Fo era una mescolanza dei dialetti della pianura padana. Si fa prima ad ascoltarlo che a spiegarlo. Nel 1997 Fo vinse il Nobel per la letteratura con la motivazione: «perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi».

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