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Quando Dario Fo scoprì di aver vinto il Nobel

Era in auto assieme ad Ambra Angiolini, per girare una puntata della trasmissione tv "Milano/Roma"

Dario Fo vinse nel 1997 il premio Nobel per la Letteratura perché, come scrisse la giuria nelle motivazioni, «seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi». La notizia della vittoria del premio a Fo arrivò mentre si trovava in automobile con la cantante e showgirl Ambra Angiolini per girare una puntata di Milano/Roma, un programma di interviste registrate in macchina sull’autostrada che collega le due città che andò in onda su Rai 3 tra il 1998 e il 2000: gli fu comunicata da un giornalista di Repubblica che viaggiava su un’altra auto e che gli scrisse un messaggio su un foglio di carta.

Fo raccontò tutta la scena a Fabio Volo durante una puntata del suo programma su Radio DeeJay Il volo del mattino, nell’ottobre del 2014. Fo disse che dopo aver ricevuto la notizia, lui, Ambra e gli altri della produzione del programma si fermarono in autogrill lungo la strada ed entrarono nel bar mentre in televisione c’era la sua foto e la notizia della vittoria del Nobel. Durante il discorso di accettazione del premio, Fo raccontò invece di quando arrivato a Milano incontrò sua moglie Franca Rame:

Il giorno in cui mi è stato designato il Nobel mi trovavo davanti al Teatro in via di Porta Romana, a Milano, dove Franca stava recitando, con Giorgio Albertazzi, “Il diavolo con le zinne.” All’istante è arrivata una turba di fotoreporter, cronisti, operatori con le loro telecamere. Un tram che transitava in quel momento s’è fermato, il conduttore s’è sporto a salutarmi, sono scesi tutti i passeggeri, mi applaudivano, mi volevano stringere la mano per felicitarsi … ma poi si sono bloccati e tutti in coro hanno gridato: “E Franca dov’è?” e hanno chiamato a gran voce “Francaaa!” e lei dopo un po’ è apparsa … frastornata … commossa alle lacrime, ed è venuta ad abbracciarmi.

All’improvviso, come dal nulla, è apparsa una banda musicale di soli fiati con tamburi, erano tutti ragazzi, che accorrevano da punti diversi della città, musici che suonavano insieme per la prima volta, hanno intonato “Porta Romana bella, Porta Romana” a ritmo di samba. Non ho mai sentito stonare a quel modo ma era la più bella musica che Franca e io avessimo mai ascoltato.